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Il Chiaroscuro
Questo
procedimento che, con molta intuizione, Giotto iniziò e che
fu molto usato dai pittori del '400, ebbe applicazione universale
fra il '500 e l'800, tanto da costituire l'essenza stessa della pittura.
L'artista, regolando la luce sul suo soggetto, può ottenere
tutti gli effetti chiaroscurali che desidera dal più forti
ai più delicati e che gli permettono di esprimere la sua Idea
secondo la propria personalità: sia che voglia disegnare in
bianco e nero, sia che voglia dipingere con qualsiasi tecnica pittorica.
Nel primo caso è molto facile graduare i valori chiaroscurali,
mentre nel secondo occorre molto studio e molta esperienza nella combinazione
dei colori che, come potrete sperimentare, danno effetti di luce quando
sono schiariti col bianco, danno effetti d'ombra quando sono scuriti
con altri colori più cupi.
Voi stessi potrete penetrare nel problema di questo efficace mezzo
espressivo che è il chiaroscuro, facendo delle ponderate osservazioni
sul vero e sulle opere dei grandi maestri con interpretazioni e sperimentazioni
prima in bianco e nero con qualsiasi tecnica grafica e poi con i colori.
In queste pagine potete osservare in quante maniere diverse si sono
espressi gli artisti, usando la luce e l'ombra come mezzi di rappresentazione
grafica e pittorica, ma non accontentatevi di considerarli soltanto
dal lato tecnico, e cioè come esecuzione, ma soprattutto dal
lato espressivo: noterete così come Giotto riveli un carattere
robusto ed essenziale che è invece possente, geometrico e astratto
in Piero della Francesca; scultoreo e poderoso in Michelangelo; delicato
e sfumato in Leonardo; palpitante e misterioso in Rembrandt; drammatico
e violento in Caravaggio.
Sergio Bersi
pag. 100
di "Educazione Visiva" |
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Piero della Francesca "Vittoria di Eraclio su Cosroe"
(particolare)
S.Francesco - Arezzo
Informazioni
Tratto dal Libro: "Educazione Visiva"
di Sergio Bersi
Ed. Nicola Zanichelli - 1979
Prima Edizione, marzo 1979
Ristampa 1983 |
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