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Piccola Guida di Roma



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  Note storiche su Roma

Piantina di Roma Da un nucleo di pastori ed agricoltori stabilitisi sul colle Palatino, ebbe origine nell'anno 753 a. C. (o 754) la città di Roma. Cosi la tradizione.
In realtà è più probabile che questa data corrisponda, anziché al primitivo agglomerato, alla trasformazione di esso in città.
La posizione di Roma, prossima alle foci del Tevere e al mare, si rivelò sin dall'inizio straordinariamente felice.
Ad essa, oltre che, naturalmente, alle qualità dei suoi abitanti.
Roma fu debitrice di essersi estesa territorialmente e politicamente elevata fin dal tempo leggendario dei « sette Re ».
Con la repubblica ebbe altresì inizio quel vasto moto di rivendicazioni sociali che traendo ragione da profonde disuguaglianze e svolgendosi attraverso lotte incerte ed asperrime fra patriziato e plebe, si concluse con la finale parificazione dei diritti.
Tuttavia le violente lotte intestine non impedirono che Roma affermasse il suo predominio nella regione laziale dapprima, e in seguito nell'Italia centrale e meridionale, uscendo essa vittoriosa dalle guerre successivamente sostenute contro i Sanniti, Etruschi, Galli e Greci.
Col 270 a. C. tutta l'Italia peninsulare, compresa la Magna Grecia, era annessa a Roma o da essa o protetta ».
Roma era a questo punto matura per la sua politica mediterranea, nel corso della quale ebbe a scontrarsi col più tenace e potente avversario della sua storia, Cartagine, risultandone trionfatrice soltanto dopo una serie di guerre atroci e combattutissime (264-201 a. C.). Roma è ormai la Regina del Mediterraneo; in centocinquant'anni il suo dominio, esteso a tutto l'Oriente ed Occidente conosciuti, la consacra capitale del mondo civile.
Col principato di Augusto ha inizio il regime imperiale.
Ma con l'impero, che segna ai suoi primordi l'apice della potenza romana, ha principio altresì la lenta ma inesorabile decadenza della città nell'aspetto politico e morale.
Nel V secolo, con la caduta dell'Impero d'Occidente, la potenza di Roma non è che un ricordo.
Ma già un nuovo motivo di universale attrazione si afferma nella Città Eterna: quello che ad essa conferisce la sua nuova qualità di centro del Cristianesimo, sede del Vescovo di Roma e di possedere il sepolcro di Pietro e di Paolo, principi degli Apostoli.
La storia di Roma nei secoli di mezzo è la storia intricata e confusa di forze fra loro diverse e contraddittorie, le une particolari e limitate, le altre grandiose e universali: attori principali il Papato, il Comune, la nobiltà feudale.
Finché, con le affermazioni crescenti del primo.
Roma tomo ad essere nel secolo XV un nuovo centro di irradiazione culturale ed artistica.
Questo rinnovato prestigio continua, e si riafferma anche attraverso sfavorevoli vicende politico-militari, culminando nello splendore non più eguagliato del periodo della Controriforma, durante il quale Roma, grazie al genio artistico dei grandi maestri dei secoli XVI e XVII acquistò il volto architettonico e monumentale che tuttora la contraddistingue.
La vita politica, grazie soprattutto alla neutralità dei pontefici, è ferma; si ridesta solo al tempo della Rivoluzione francese, che vede le prime serie incrinature del potere temporale dei Papi e l'odioso sopruso contro la persona di Pio VI, deportato in Francia.
Alla metà del secolo XIX Roma diviene il centro delle aspirazioni unitarie italiane.
A tale moto politico da molti, pero, si diede un contenuto di ostilità alla Chiesa.
In seguito, grazie alla perspicace longanimità di grandi Pontefici, da Pio IX e Pio XI, il dissidio con il nuovo Stato venne felicemente composto con i Patti Lateranensi (1929) e cioè un Trattato e un Concordato tra la Santa Sede e l'Italia.
Durante l'ultima guerra Roma ha subito alcuni attacchi aerei prima e l'occupazione tedesca poi, uscendone tuttavia salva dalle stragi, dalla battaglia e dalla fame, grazie all'opera generosa e infaticabile del regnante Pontefice, Sua Santità Pio XII.


La Città del Vaticano

La creazione della Città del Vaticano come stato libero e indipendente è un frutto del Trattato del Laterano, stipulato nel 1929 tra la Santa Sede e l'Italia.
Con questo trattato veniva posto fine all'annosa « questione romana» che divideva Santa Sede e Governo Italiano dal 1870, anno della occupazione di Roma ad opera delle truppe italiane.
Il Trattato Lateranense consacra e riconosce la piena sovranità del Sommo Pontefice, capo del nuovo Stato, e garantisce il libero e indipendente esercizio della sua spirituale potestà come Capo visibile della Chiesa.
Lo Stato della Città del Vaticano misura un'area di 440.000 metri quadrati di superficie.
I suoi attuali confini sono: colonnato di S.Pietro, via di Porta Angelica, piazza del Risorgimento, via Leone IV, viale Vaticano, via della Sagrestia.
Oltre a ciò, alcuni edifici, tra cui le altre tre basiliche patriarcali, vari palazzi in Roma.
il palazzo di Castel Gandolfo, godono del privilegio della extra-territorialità.
La città del Vaticano è amministrata da una Commissione Cardinalizia e da un Governatore; ha un suo tribunale.
Possiede una sua Stazione Radio in servizio della Santa Sede, ed è collegata con ferrovia alla Stazione di Roma San Pietro.
 
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Informazioni

Copertina
Testo tratto dalla Guida:

"Piccola Guida di Roma - Anno Santo 1950"
a cura Uff.Stampa Comitato Centrale Anno Santo
 

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