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Opere
Serena Rossi
Serena
Rossi dipinge la vita. Ogni sua opera ritrae quello che quotidianamente
vediamo e viviamo, sentiamo e viviamo: asprezze, incomprensioni,
amarezze ma anche dolcezze, positività, affetti. Nella
sua visione informale i colori sono generalmente tenui e,
specialmente nei grandi dipinti acquistano una compostezza
formale che si può far risalire alle ceramiche di
Fontana o alle opere di Klein e Fautrier.
"Io
ci vivo dentro l'opera, la mastico, la centrifugo; l'immagine
deve diventare mia nel tempo e col tempo, sognando linee
luminose e colorate, nel lungo andare, su nel sentiero, incontrando
poesia e mistero, composizione e struttura.
Il tempo e la pazienza sono esternati nei miei disegni, con semplici tratti
geometrici che giocano nell'universo dell'arcobaleno colorato, da armonie
e poesie visive..."
Nell'arte di Enrico Carniani si trova il dramma dell'uomo di
oggi, che cerca di evadere dalla realtà che lo circonda
e non ci riesce, rimanendo così prigioniero nella monotomia
delle abitudini e della morale che la società gli ha
imposto. L'umanità per Carniani combatte una lotta continua
per liberarsi dal “caos” che la circonda, per proiettarsi
in una dimensione ideale, che rimane però utopistica.
Un'arte
la sua, in cui la precisione del segno è divenuta lo
strumento per spingersi fino all'estrema essenzialità
della forma, laddove il significato entra nella sfera del simbolo.
Atmosfere dalle geometrie inquietanti su cui la luce cade da
un altrove senza provenienza: luce mediterranea un po’
infreddolita che trafigge spazi e strutture a cui la postura
conferisce una sorta di arcaica solennità.
Un carattere figurativo segna il suo esercizio pittorico fin
dalle prove accademiche, interpretato però dal giovane
artista campano secondo una declinazione personale, dal momento
che è un taglio quasi fotografico ad inquadrare le sue
composizioni in modo specifico quando al centro di esse è
posta la figura umana.
Nuove
forme si raccolgono in sequenze intelliggibili ma sfuggenti.
Lontano dalle condizioni umane l’essenza rivela: il sogno
nella realtà, la realtà nel sogno. L’intento
dell’artista è di condurre per mano l’osservatore
verso i luoghi nascosti della sua anima per far resuscitare
desideri, ricordi, paure e verità.
Agnes
Preszler ha il coraggio, la bontà a soprattutto la capacità
di ritrarre non solo le forme e i colori ma anche l'anima delle
persone rappresentate. La sua arte, istintiva ed istantanea,
non si limita quindi a ritrarre realisticamente le persone bensì
anche a rapire la loro anima e toglierla dalla caducità
del tempo.
Attraverso la rivisitazione di alcuni luoghi cerca di tradurre
attraverso il mondo esteriore tutto un universo interiore molto
più umano e complesso che si materializza nel gesto e
nelle azioni dei protagonisti che popolano le sue storie, spesso
abitanti di zone di confine che appaiono sempre come costantemente
sospesi in luoghi fisici riconoscibili solo nella loro natura
frammentaria, confusa, inafferrabile nella sua totalità.
Nelle sue opere figurano, in sapiente equilibrio, forme classiche,
rigore prospettico, la lezione delle correnti novecentesche
metafisiche e surreali, componenti che, insieme, vanno a creare
atmosfere di attesa che, come ha scritto il critico Tedeschi,
"lasciano spazio alla fantasia e aprono strade nuove al
pensiero".
Le sue tele intendono essere lo specchio del nostro rapporto
con la vita, con l’esistenza, un rapporto fra realtà
e rappresentazione, per cui tutto ciò, testimoniato dai
suoi lavori, presuppone alla fin fine una fiducia nelle possibilità
dell’Uomo, attraverso la volontà e l’intelligenza
creativa, exceptis excipiendis, fatte le debite eccezioni, naturalmente.
Sembra
quasi che musica e poesia confluiscano nella sua pittura.
Le figure umane si allungano e si flettono e la loro bellezza
non è separabile dallo spazio che occupano e in cui si
muovono. Queste opere che recano in sé il significato
intrinseco di “azione” prendono spunto da studi
del corpo umano in movimento.
Prendere ispirazione dalla natura, utilizzare tecniche apprese
attraverso lo studio da autodidatta, comunicare il proprio stato
d’animo con colori chiari e bandire dalle tele colori cupi.
Sono questi alcuni dei punti chiave della pittura di Simona
Formica che esprime attraverso i suoi quadri tutto ciò che le
parole non possono dire, stati d’animo che difficilmente possono
essere rappresentati.