ARTE.GO  
Indice Artisti
news > eventi > artisti > mostre virtuali > multimedia > iniziative > archivio > partecipa > servizi > info
> artisti > Marco Josto Agus
Marco Josto Agus

Sostieni Arte.Go
Vinilica - Dischi Usati

Servizi per l'Arte


Iniziative Arte.go

Presentazione

Marco Josto AgusDi lui è rimasto il profumo nell'aria, un profumo che nemmeno un immenso campo di fiori può coprirlo. Marco Josto Agus, giovane artista di origine sarda scomparso un anno fa, si compiacerà nel vedere con quanta amorevolezza e devozione sono curate le sue opere. Oli, acquerelli, smalti, pastelli, chine, sanguigne.

"Catalogheremo ogni traccia del suo passaggio, ogni schizzo, ogni parola. Niente deve andare perduto", spiegano il padre e la sorella Alessandra.

Completati gli studi in pittura all'Accademia delle Belle Arti di Roma, Marco Josto Agus ha frequentato per due anni il pittore cagliaritano Luigi De Giovanni, perfezionandosi nell'olio e nell'acquerello. In parallelo al percorso accademico, che l'ha condotto a specializzarsi in incisione, acquaforte, acquatinta e puntasecca, ha coltivato gli studi sulla figura umana, in particolare nella Scuola Libera del Nudo.
Gli eredi del pittore metteranno in piedi una fondazione a lui dedicata e istituiranno un premio per studenti del primo anno del corso di incisione delle Accademie di Belle Arti di Sassari e di Roma.

"A prescindere dai profili accademici è la persona che risalta. Era la bellezza interiore attraverso il gesto, la generosità, l'altruismo. Il dio della sua religione era la persona, la dignità umana", dice il padre mentre si sposta tra le tele firmate dal figlio. Le opere dell'artista erano spesso omaggi ai suoi maestri preferiti, Van Gogh per la pittura, Morandi per l'incisione.
"Quando doveva dipingere si astraeva, suonava per ore il pianoforte incantando i vicini. La gente si sedeva fuori dal pianerottolo ad ascoltarlo", ricorda ancora
il padre.

Marco Josto credeva nell'arte.
Negli oli amava il colore puro, acceso, in perenne scioglimento, portava nelle sue opere un contributo quasi materico. Allo stesso tempo viaggiava con la china nella tensione espressionista. Poi la forza degli acquerelli, di una torre che domina il mare da un promontorio. Suoi i nudi schematici dalle cromature essenziali, concepiti con tratto riflessivo e quasi grave, i volti dei letterati e dei filosofi, suoi sacri compagni.
Grande era la sua passione per Dostoevskij - come lui credeva che la bellezza avrebbe salvato il mondo - e per le poesie di Saba.

"Per lui era bello il non convenzionale, il non dogmatico, il non cattedratico", racconta il padre. Tra gli amici di Marco Josto, Rossana Ruggiero, che gli ha dedicato la sua recente tesi di laurea, lo racconta così: "Aveva un sorriso nascosto. Ascoltava, osservava e assimilava tutto, ma senza giudicare. In ogni momento le sue mani erano sporche di colore, perchè non faceva che dipingere. Estroverso, brillante, era luminoso come il sole".

Il giovane artista aveva anche un altro amico, forse il più intimo e profondo di tutti, si chiamava Vincent Van Gogh. Nel suo diario Marco Josto si rivolge a lui continuamente, indirizzandogli poesie, critiche erudite sull'arte, confessioni, evocazioni, impressioni sulla vita: "Oggi si tende più a valorizzare il pittore moderno piuttosto che il paesaggista e il ritrattista. Perchè? Le cose hanno perso i loro contorni, forse non esistono più uomini che lavorano, faticano e che val la pena ritrarre", scrive l'artista in una di queste pagine. Tra le righe c’è la sua vita, di cui raccoglie ogni frammento: "E' finita! Il sogno è durato ben poco, si è sgretolato di fronte alla prima difficoltà. Pittore? Disegnatore? Io? No, non più".

Ma la profondità di Marco Josto riesce a spezzare le catene, giungendo alle porte del mondo delle idee: " L'abisso azzurro sovrasta l'arancio cielo, tutto è invertito e sconnesso, il reale sembra lontano e cede il posto all'ideale, pian piano".

C'è una poetica avvolgente in tutta la sua opera, che batte i rintocchi dell'arte come la campana di una cattedrale, come un vento che consiglia e sprona all'impegno assoluto della conoscenza.

"Crescono i giorni, passano lenti, inseguendo traguardi inesistenti, vivono soli con voglie nascoste, che difficilmente vengono esposte. Io cerco, trovo, perdo e sotterro tutto ciò che vedo, tutto ciò che prendo", recita una delle sue poesie.

"Marco Josto ha seminato amore ed è cresciuto amore", confida il padre.

E i frutti che sono nati, pendono oggi da alberi rigogliosi.

Roberto Mura
“Il Giornale di Sardegna” - Cagliari, 19 maggio 2005

Roberto Mura, 1977 Nuoro.
Laureato in Scienze Politiche. Giornalista professionista ha collaborato al quotidiano “Il Giornale di Sardegna” ed a varie testate giornalistiche. Pittore e Romanziere, attualmente cura la rubrica “Musica” su Làcanas bimestrale culturale.


Cenni biografici

Marco Josto Agus nasce a Roma il 9 giugno 1978.
Maturità Classica nel 1997 e Diploma in Pittura all’ Accademia di Belle Arti di Roma nel 2002. Dal 1995 al 1997, frequenta a Cagliari lo studio del Pittore Luigi De Giovanni. In ambito accademico, si specializza in "Incisione”e frequenta il Corso biennale della "Scuola Libera del Nudo”.Vincitore di 3 Borse di Studio e del "Premio Incisione su Ardesia. Nel 1997, espone in Firenze e, promotore di "Pittura, Musica e Poesia", presenta i suoi lavori al Castello Orsini, in Avezzano. Nel 1998, collabora alla realizzazione di tre opere per il Comando Carabinieri del Ministero Politiche Agricole in Roma. In Avezzano, nell'aprile 2002, la sua prima ed unica "Personale"; in novembre dello stesso anno, una Collettiva e nel 2003-2004, "Rassegna Generazioni a Confronto". Ha svolto servizio civile a favore dei diversamente abili presso l'ANFASS. Valente pianista; poeta; appassionato studioso di Dostoevskij e profondo conoscitore di Van Gogh, suo è il saggio critico-letterario sulle "affinità artistico- religiose" tra questi due Artisti. Autore di "Tesina di psicologia dell'Arte" e di critiche sull'Arte. Numerosissime sono le sue opere pittoriche, così come i suoi scritti, le poesie, i saggi, le "lettere a Van Gogh". “Teoria a favore dei colori complementari” e "Colorismo" sono i suoi manifesti pittorici.
Dal 23 febbraio 2004 percorre la strada dell'Eternità.

 

Marco Josto Agus - Opera 1
...
Marco Josto Agus - Opera 2
...
Marco Josto Agus - Opera 3
...

Contatti

Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle opere presentate in questa pagina:

Centro Studi Marco Josto Agus
Via Canada, 2
67051 Avezzano (AQ)
http://marcojostoagus_arte.blog.tiscali.it
e-mail
tel. 0863.410377 – cell. 329.1575294

 
 
links © dgpixel multimedia communication