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Amando Cattolica
Ci
sono a volte delle passioni difficili da decifrare. Ma quella che
Antonio Barbieri nutre verso il suo paese d'origine - lui che è
diventato bolognese d'adozione e che da Cattolica si è allontanato
da bambino esplode in tutta la sua sincerità.
Fotografando la 'sua' Cattolica, negli angoli più nascosti,
nella luce delle sue mattine, negli aspetti più seducenti e
appetibili anche al turista più distratto, Antonio Barbieri
si riabbandona al luogo della sua infanzia e con immutato entusiasmo
lo documenta in decine e decine di immagini. Immagini fatte
di dettagli e di visioni di insieme dove la spiaggia e la città,
la natura e il decoro urbano, la quiete e il piacere della vita balneare,
trovano la stessa identica appassionata adesione da parte del fotografo.
Il quale si concede anche giochi e manipolazioni tecniche facendo
ricorso a lenti prismatiche, effetti grafici, solarizzazioni per rendere
ancor più accattivanti i luoghi rappresentati. Le nuove
piazze e fontane, le piccole oasi di verde che esplodono tra
i viali e il lungomare dove la concentrazione edilizia del secondo
dopoguerra ha cambiato il volto urbano dell'antico borgo marinaro;
l'abbondono emotivo espresso nei tramonti, colti con il profilo delle
colline sullo sfondo, il volo dei gabbiani tra le barche ormeggiate
nel porto. E poi ancora l'attesa degli spettatori durante le prove
di uno dei tanti concerti in Piazza I° maggio, il passeggio notturno,
i giochi d'acqua delle fontane cittadine usati come tunnel immaginari
attraverso i quali intravedere il profilo degli edifici in lontananza,
il passeggio notturno, la spiaggia e le sue attrezzature nei momenti
brulicanti estivi e di abbandono invernale; e poi ancora la vita biologica
marina tra le scogliere, con i piccoli pesci e i granchi che
si scorgono là dove la trasparenza dell'acqua all'alba
sembra confortarci sul buono stato del nostro mare.
L'esplorazione fotografica valica anche i confini della città
e della marina, compare l'entroterra (Mondaino - Saludecio), l'intensa
visione dell'Adriatico dalle alture di Gabicce Monte, una delle immagini
più diffuse nell'immaginario turistico (chi non ricorda le
cartoline in bianco nero degli anni '50 con la veduta
della costa dalla terrazza dell'Eden Rock?). Pare che Antonio Barbieri
non abbia trascurato proprio nulla dei suoi ricordi e che la
sua sensibilità si sia riversata, irrefrenabile, nelle sue
osservazioni fotografiche. Ci sono tutti gli ingredienti per restituirci
l'immagine di un luogo connotato da un'anima forte, come forte l'identità
della sua gente. Tutti gli elementi visivi appaiono come grandi
descrittori per la spettacolarizzazione del paese e della sua riviera.
Del resto sono gli stessi ingredienti che sono apprezzati dalle migliaia
di turisti (e non solo) che continuano a prediligere Cattolica
e i suoi dintorni.
di Annamaria Bernucci
(responsabile galleria comunale S.Croce) Biografia
Nato a Cattolica nel 1968 da madre cattolichina e padre bolognese,
ha trascorso l’infanzia tra Cattolica e Bologna . Fotoamatore
fin dall’adolescenza partecipava ad alcune mostre fotografiche
scolastiche, si rammenta l’esposizione presso la sede della
Cassa di Risparmio di Bologna. Legato alla sua cittadina nativa con
una irriducibile passione fotografica per fissarne ogni sfumatura:
dalla spumeggiante natura marina, al ridente centro abitato, dalla
gente ospitale, ai dintorni verdeggianti, alle tradizioni storiche.
Attualmente sue immagini sono state apprezzate dalle redazioni di
siti internet della Romagna e pubblicate come approfondimento del
prezioso territorio.Ultimamente sono state scelte alcune sue fotografie
per le brochure turistiche della città di Cattolica. Si è
dedicato alla ricerca giornalistica per conoscere le tradizioni della
sua terra e le radici che lo hanno portato a toccare argomenti di
forte impatto emotivo personale. I racconti del mare: 1929“Il
naufragio del Wilson” e “Al prét e la sora, la
muséna e il bruvét, al ran e al mistrà..”di
cui ha preparato anche le bozze fotografiche, pubblicate tutt’ora
presso il sito internet del mensile La Piazza della provincia di Rimini.
Cattolica
1929 : Il naufragio del ‘Wilson’. “Al
prét e la sora, la muséna e al bruvèt, al ran
e al mistrà...”
Al momento sta studiando e pianificando la grafica per la realizzazione
del primo volume fotografico dal titolo “Amando
Cattolica” sotto l’alto Patrocinio della Provincia
di Rimini.
Scrivono di lui:
Nelle sue opere c’è la
ricerca di immagini per le quali certo non servono parole, per essere
raccontate ma improvvisazioni e fantasie per trasmettere emozioni.
Immagini che sono particolarmente suggestive e sono dimostrazione,
oltre che di una maestria fotografica non comune, anche di un approccio
al soggetto di rara sensibilità.
Dice di sé:
Amo quello scatto e quella sfida intimata dall’inquadratura
che non concede repliche. |
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"Effetto darsena" 
"La notte, Municipio di Cattolica"
"Un incanto"
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