Il seducente avvolgersi
della linea nell’opera pittorica di Alberto Besson
Lo
studio approfondito dell’essenza nascosta e contenuta in una
linea o in un semplice segno, è un compito a cui non tutti
si avvicinano facilmente e con coraggio.
Il penetrare curiosamente nell’intersecarsi di un rovello di
linee, di un frantumarsi di segni morbidi o interrotti, equivale al
riportare a galla un tipo di realtà che si identifica direttamente
con i significati essenziali del ”dipingere”, con il linguaggio
grafico e con tutto ciò che fa parte dell’espressività
segnica.
Nel nostro caso, si tratta di un artista che presenta la caratteristica
di evolvere continuamente ed incessantemente un tipo di ricerca formale
che si adatta perfettamente a quello appena descritto…
Besson fa riemergere sulla superficie, mediante le sue interessantissime
tecniche miste, una serie infinita di piccoli segni, che si scontrano
immergendosi e facendosi inghiottire da uno sfondo inesistente, in
quanto l’elemento segnico occupa totalmente la superficie, non
permettendo così che vi sia un’interruzione o un minimo
cedimento delle forze compositive, occupate intensamente a concentrare
in maniera totale lo sguardo dell’osservatore.
E l’occhio rimane incantato davanti a questo gioco ottico di
geometrismi intensi, quasi rapito ed inghiottito anch’esso da
queste forme vertiginose…
In effetti, bisogna guardare molto più a fondo e studiare sia
con l’occhio che con la mente, il complicato e perfetto posarsi
degli elementi compositivi, verificando che nulla venga lasciato
al caso o sia il prodotto di una pura espressività immaginativa.
Le masse corporee che derivano dall’insieme delle linee, si
instaurano decisamente e vanno a formare pesanti e imponenti sculture,
identificandosi, talora, in oggetti reali trasformati dal pensiero
dell’artista che rivela così un potere grafico sensibilmente
riassuntivo e capace di sintetizzare in una forma chiara e pulita,
ma in ogni caso studiata profondamente, l’essenza dell’oggetto.
Nelle opee più recenti, Besson si presenta ancora più
sicuro e deciso assumendo sempre più frequentemente, forme
geometriche pulite ed essenziali, tralasciando quelle che potevano
in qualche modo “ammorbidire” l’effetto ultimo compositivo.
In questo modo e a mano a mano che questo nuovo aspetto si è
andato costituendo, egli si è avvicinato gradatamente alla
sfera del razionale, tralasciando così le possibili variazioni
o fughe da un tipo di figurazione strettamente geometrica, acquistando
una maggiore forza compositiva e un grande equilibrio formale.
Non è semplice penetrare nel mondo di un artista come Besson,
nell’animo di colui che nasconde, in parte inconsciamente, il
segreto dell’essenza delle cose, che trasforma in giochi geometrici
la materia pittorica...
Carlo Occhipinti
La Spezia,1987
Note biografiche
Alberto Besson nasce nel 1949 a Crema ove tuttora risiede.
Il positivo giudizio di Vanni Scheiwiller sul settimanale “Panorama”
del settembre ’69 in occasione di una rassegna internazionale
e significativi riconoscimenti al Castello Sforzesco di Milano, alla
Società Belle Arti di Torino ed al Palazzo Strozzi di Firenze,
lo incoraggiano a continuare il proprio discorso artistico.
Gli anni ’70 sono di grande fervore creativo, favorito dalla
frequentazione degli ambienti artistici milanesi dove allestisce tre
personali. Altre personali a Brescia, Firenze, Ferrara, Varese, Bergamo,
Reggio Emilia, Pisa e Monte Carlo.
Dopo un periodo di esperienze diversificate, si laurea in giurisprudenza
presso la Statale di Milano. Dal 1980 partecipa a manifestazioni e
fiere d’arte in Svizzera, Francia, Spagna, Giappone, Stati Uniti,
Canada, Svezia, Malta, Lussemburgo ed Austria.
Ha al suo attivo circa trecento presenze in gallerie d’arte
e musei.
Tra le ultime, si ricordano:
2005: “Scents, Locks, Kisses” Art Centre of Hasselt (Belgium);
“Cartacanta 2005”, sezione libro d’artista, Civitanova
Marche ; “Tutti i Colori della Liguria”, Palazzo Ducale,
Genova ; “Mondi Fantastici”, Torre Guevara, Ischia ; ”
Cento artisti per il Salento “, scuderie di “Villa La
Meridiana”, Leuca ; “Arte a Milano”, Galleria Scene
Art Space, Milano.
2006: “Tu chiamale se vuoi… emozioni” Galleria “OK
Arte”, Milano; ”Corrispondenza d’artista”,
Centro Il Gabbiano, Savona ; Museo elvetico Kunst Forum International,
Meisterschwanden ; “Colori e forme nell’arte”, Camera
di Commercio di Cremona.
2007: Galleria “Immagini Spazio Arte” Cremona ; “Arteparma
2007” ; Galleria “Poliedro”, Trieste; “Corrispondenza
dal Mediterraneo”, Villa Campolieto, Ercolano (Na); ”
LetterAltura “, Associazione Siviera, Verbania ; Kunstmesse,
Salisburgo
Gallerie di referenza: “Immagini Spazio Arte”, Cremona;
“Poliedro”, Trieste |
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"In cerca di un altrove"
cm.70x100, 1990

"Orizzonti perduti"
cm.70x100, 1990
"Riflessi di luna"
2000, cm.50x70

"Sogni infranti"
2004, cm.50x70

"Sussurri e grida"
cm.50x70,2000
"Ultimi bagliori di un crepuscolo"
2003, cm.50x70
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