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Presentazione
Gli
elementi geometrici suggeriscono sentimenti: è la prima esperienza
di coloro che hanno vocazione alle forme ed è anche una costante
che attraversa la storia della pittura e della scultura.
L'elemento perpendicolare, la diagonale, l'incrocio delle rette, il
punto fermo che divide il campo visivo sono suggerimenti per il sentire
"razionalizzante": la creatività si fa conoscenza
dell'essere e delle sue radici e cerca giustificazioni che oserei
chiamare "filosofiche".
Non c'è, sia chiaro, usurpazione del terreno altrui, perchè
l'Arte indaga l'essere secondo propensioni della forma e non del trattato
scritto.
L'elemento curvilineo privilegia l'accoglienza, la tenerezza, l'abbraccio,
l'abbandono, la dimora e il perdono; l'esperienza è anche per
la percezione delle forme, così come le troviamo in natura:
il masso, la roccia, l'albero, il declivio della collina.
L'intuizione raccoglie i suggerimenti dell'occhio che vede, ma pure
quelli del cuore che ama. "Cuore" è abusato
più che mai: nella Bibbia è la sede dove nascono tutti
i sentimenti e le scelte essenziali; è quindi il centro della
persona che tende alla comunione con Dio, con il cosmo, con gli altri.
Queste considerazioni non sono tangenziali alla ricerca di Giuliana
Bonazza: per temperamento sospende le pulsioni dell'immediatezza per
filtrarle, interiorizzandole, attraverso la razionalità che
cerca il cuore e il cuore che tende a "veder chiaro" nel
cosmo e nella vita.
I due momenti tendono all'armonizzazione quasi a coniugare Mondrian
e Brancusi, Malevich e Moor. Dal disegno alla rielaborazione computerizzata,
dalla creta al cemento, le geometrie giocano per verificare i percorsi
dello spirito e i corsi e ricorsi della ragione e del sentimento.
L'aspirazione alla razionalità pura sembra sinotticamente confrontarsi
con quella dell'affetto, dell'amore, dell'accoglienza.
Se volessi trovare momenti ispiratori li cercherei nel Cantico dei
Cantici, e nella Pietà di Rondanini: ricerca, pulsione e desiderio,
si rincorrono in una danza consapevole dei possibili insuccessi; allora
la tenerezza dell'abbraccio e dell'infinito perdono, giustificano
il farsi uno della polarità essenziale.
Anche l'apparente neutralità del cemento cede perchè
vibrazioni inedite lo attraversano.
Giuliana, paradossalmente, vuole dirci che anche il cemento ha un
cuore.
(Franco Patruno) I gabbiani di
Giuli
Sono nata in un paese di mare, in un giorno d'inverno dove i gabbiani
bianchi sono luce nel cielo grigio.
Nelle ore passate sulla spiaggia ho capito che, per quante ciotole
di acqua si possano togliere al mare, il mare non "cala".
Così è l'amore: immenso e per tutti.
Come i gabbiani, posso volare in gruppo o stare sola appollaiata su
uno scoglio ad ascoltare controvento i rumori e i profumi lontani.
Le persone che ho incontrato, tutte, sono state per me dei maestri:
mi hanno insegnato, oltre al fatto che bisogna scegliere, sempre e
comunque, che tutto scorre e che anch'io come, credo, tutti gli esseri,
sono portatrice di un messaggio d'amore che va manifestato ed è
specchio e motivo dell'esistere. "Io sono strumento
dell'Amor che muove il Sole e le altre Stelle".
(Giuliana Bonazza) |
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"Affresco - L'angelo di Dozza" 
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