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Lisa Borgiani & Massimo Nidini

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Presentazione

 Lisa & Nidini Massimo Borgiani"Ciò che trovo di interessante in questo incontro/dialogo tra fotografia e pittura è il suo scavalcare i limiti dell’autoreferenzialità classica delle discipline.
Teoricamente potremo aggiungere anche dialoghi con la musica, la matematica, con l’architettura e così via, e ciò in qualche modo significa rioccuparci nuovamente di una questione più generale e che guida e muove le nostre minute singole azioni una visione più generale del mondo, una weltanshaung, che attraversa ed accomuna le discipline.
Le Corbusier sosteneva che essere architetti, significa anche e soprattutto, indossare “le lenti” dell’architetto attraverso cui osservare il mondo.
Noi oggi sappiamo quanto quella frase fosse, anche per Le Corbusier stesso - pittore e fotografo, oltre che architetto- incompleta e in qualche modo fasulla.
Credo che, allora come oggi, il rapporto che si stabilisce naturalmente tra alcune discipline sia un rapporto di necessità ed imprescindibile; per spiegare un dipinto ricorro alla fotografia, o alla pittura o ai pixel del computer e così via.
Oggi non si può neppure pensare ad una descrizione di una città senza il cinema, la poesia e così via.
Oggi non si può pensare ad un paesaggio come elemento di fissità, ma è solo in movimento e in rapporto con i mezzi di trasporto che la sua visione si fissa nella nostra contemporaneità.
E’ cambiata proprio la nostra percezione del mondo e quindi i nostri strumenti si sono intrecciati, sempre più per cercare di razionalizzarla, di comprenderla.
Questa “magnifica” contemporaneità, così proiettata a tecniche e saperi sovrapposti è altresì così terribilmente rinascimentale ed umanistica, che l’assonanza ci fa nuovamente ragionare anche sulla storia e il uso carattere fondativo di traccia continua ma sempre in evoluzione."

Luca Scacchetti

Luca Scacchetti è nato a Milano nel 1952 e si è laureato in architettura al Politecnico nel 1975.
Svolge la professione di architetto e designer. Il suo campo d’azione si estende dalla pianificazione urbanistica alla scala architettonica dell’edificio, dagli interni al singolo oggetto di design. Numerosi, inoltre, i suoi progetti di strutture alberghiere. Nell’ambito del design collabora con le principali aziende italiane ed estere del mobile, dell’ufficio, dell’illuminazione, del bagno, dei rivestimenti e dell’oggettistica


Per una nuova arte della memoria
"Il concetto di “memoria” occupa – nell’architettura contemporanea – lo spazio che, per tradizione, era affidato alla storia.
Un rapporto, quello con il passato, profondamente mutato: non più atto di conoscenza filologica né citazione; piuttosto evento che si svolge con modalità analogiche, secondo un complesso intreccio di associazioni.
La vicinanza con il processo mnemonico puro ci appare evidente.
La declinazione in termini di “memoria” del nostro interagire con il passato (ma anche con ciò che c’è intorno al monumento, all’ombra transeunte dell’edificio d’epoca) è diventata caratteristica comune a molte discipline artistiche, dalla letteratura alle arti visive, dalla fotografia al cinema, tanto da far supporre che ne sia divenuta una delle connotazioni strutturali.
Secondo tale riflessione, avremmo necessità del passato (ovvero dell’idea che ne abbiamo assorbito), per giustificare l’agire presente.
Non si tratta di un processo nuovo nella forma (per secoli, i nuovi edifici si sono costruiti sulle rovine e sulle fondazioni di opere precedenti), quanto nella sostanza: il lacerto, il segno del tempo vengono oggi evocati secondo un programma di reinvenzione dell’antichità, realizzato nei modi della contaminazione.
Un’arte di confine, ibrida e mutevole, che consente riflessioni specifiche anche sul ruolo del restaurare.
Quale spazio si prospetta per il progetto che si misura con l’antico? Tra cristallizzazione museale e ribellioni acritiche, si tratta sempre – tuttavia – di un atto di trasformazione non neutrale che impegna la modernità in scelte sociali e politiche di fondamentale importanza per il futuro."

Francesca Brandes

Francesca Brandes vive ed opera tra Verona e Venezia.
Saggista, curatrice e critica d’arte, ha scritto e condotto per RadioRai programmi di attualità culturale. Si è spesso occupata di tematiche ebraiche. Ha pubblicato, fra gli altri, per i tipi di Marsilio Itinerari ebraici del Veneto, oltre a testi per il teatro e cataloghi monografici. E’ collaboratrice del Centro Internazionale della Grafica di Venezia, dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, del Gruppo di ricerca visuale Verifica 8+1 di Venezia-Mestre.

 
 

 Lisa & Nidini Massimo Borgiani - Opera 1
 
 Lisa & Nidini Massimo Borgiani - Opera 2
 
 Lisa & Nidini Massimo Borgiani - Opera 3
 

Contatti

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e-mail
www.lisaborgiani.com

 
 
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