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Silvano Bulgari
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  Presentazione

Silvano BulgariScrivere di me, della mia arte, della mia storia, mi risulta difficile; non ho mai amato particolarmente scrivere. Fin da bambino, quando volevo esprimere gratitudine e altri sentimenti, prediligevo comunicare attraverso il dono di oggetti che creavo al momento, utilizzando tutti i materiali che mi capitava di trovare e che mi ispiravano: meccanismi rotti, componenti elettrici, corde, fili metallici, legni, viti.
Li assemblavo creando figure verosimili o oggetti da regalare alle persone che mi piacevano senza una ragione apparente.
Poi verso gli otto, nove anni, per il naturale senso di emulazione che hanno i figli nei confronti dei genitori, imitavo mio padre Giorgio, abilissimo cesellatore e sbalzatore di metalli preziosi, adoperando i suoi attrezzi.
Mi impossessavo di bulini, limette, pinzette e quant'altro per modellare quelli che per me erano già allora, gli oggetti della mia passione: le armi da taglio.
Così costruivo in miniatura, con gli avanzi di metallo che trovavo nel suo laboratorio, piccole spade, sciabole, pugnali, lance, mettendo molta attenzione nei particolari.
Ricordo che lui, con finta indifferenza, talvolta mi consigliava, mi mostrava come usare al meglio gli attrezzi; a quel tempo non riuscivo a capire per quale ragione quasi si nascondesse per vedere come riuscivo a costruire i miei giochi.
Adesso so che rispettava ed amava le prime avvisaglie della passione che sarebbe esplosa in me più tardi; e sono certo che, anche se avessi rovinato tutti i suoi strumenti di lavoro, non mi avrebbe rimproverato, ma sarebbe comunque stato felice.
Sicuramente è stato il contatto quotidiano con materiali di pregio, con il suo instancabile e amorevole metodo di lavorazione, a maturare in me la vocazione per l'arte orafa in particolare, ma anche per ogni forma di creatività.
Oggi essa fa parte di me stesso, mi è entrata nel sangue: ed è quello che più amo fare nella vita. Per questo è nato Artefice, nome in cui identifico simbolicamente l'arte, il mestiere di orafo e la creatività.
Ciò nonostante, cosciente di non poter preventivare quanto creerò in futuro, ho deciso di fermare il tempo per visualizzare ciò che ho fatto finora.
Amando io stesso le immagini che rappresentano l'opera degli artisti mostrandone l'anima, ho deciso di rendere pubblico questo sito e un libro, e di dedicarlo a collezionisti, gioiellieri, antiquari, raffinati conoscitori; lo dedico anche a tutti quelli che, pur non avendo le possibilità materiali per acquistare qualche mio lavoro prezioso, amano quanto me vederli riprodotti per poterli apprezzare, criticare, conoscere.
Dal mio lavoro ho avuto ed ho tuttora grandi ansie non traducibili con le parole: non è possibile spiegare quello che si prova quotidianamente lottando per ottenere la ricercatezza e la perfezione, non raggiungibili in questo campo. Dal mio lavoro ho avuto ed ho tuttora grandi piaceri: è entusiasmante terminare un'opera nella quale si rispecchia ciò che il pensiero aveva visualizzato.
Ed è altrettanto piacevole il riscontro di tante persone che l'apprezzano, dalle più umili a personaggi di grande rilievo sociale. Da mio padre ho avuto ed ho tuttora, anche se lui purtroppo non è più presente fisicamente, l'amore e la competenza per il nostro mestiere; ho però il rimpianto di conservare solo poche sue realizzazioni, scampate a molte vicissitudini. Di tutto il resto, proprio perchè non riprodotto in una raccolta organica, resta il ricordo ben impresso nella mia memoria, un ricordo celato nei miei occhi di bambino.
Papà, chiudendosi agli occhi del mondo, creava pezzi che richiedevano tempi di attesa lunghissimi e prenotazioni ad anni di distanza. Ripensando alla sua produzione artistica, ho capito, per quali motivi sia stata così limitata numericamente in rapporto agli anni che vi ha dedicato.
Maturando la mia personalità, a poco a poco mi sono svincolato dalla visione artistica di mio padre e di altri maestri classici, pur apprezzandone le doti; ho anche cercato di non basarmi esclusivamente sull'abilità tecnica, che oggi supportata da attrezzature modernissime, a parer mio inibisce qualsiasi innovazione creativa.
Forte della conoscenza di pietre e metalli e dei metodi di modellazione, intaglio, cesello, sbalzo e smaltatura, semplifico le forme ricercando un'eleganza più raffinata nelle dimensioni; mi ispiro alla natura, ai temi delle favole, dei miti, dell'antichità, alla realtà oggettiva, inseguendo fantastiche elaborazioni cromatiche.
Da questo risulta un accordo plastico e di colore, attraverso cui plasmo gioielli scultura e sculture gioiello in ruolo interscambiabile, dove considero primaria non solo la funzione strumentale, ma anche il piacere che possono donare a chi li guarda e li tocca. Desidero che queste opere oggetto abbiano un significato simbolico con cui stabilire una relazione affettiva, che aiuti a sognare, dando un tocco magico alla vita. Nell'arte orafa il talento di uno solo non può bastare e, come in una vera bottega rinascimentale, è necessaria la partecipazione di validi elementi: finitori, incastonatori, cesellatori, sbalzatori, smaltatori, pulitori.
Ringrazio chi con quotidiana, appassionata collaborazione, con la propria esperienza e sensibilità, accompagnata da adeguata conoscenza dei segreti del mestiere, ha contribuito alla realizzazione dei miei lavori.
In questo modo prendono forma le mie opere, dall'idea al disegno, riservandomi l'esecuzione delle parti essenziali, che vengono realizzate quasi esclusivamente con la tecnica della cera persa. In seguito, vicino a chi le rifinisce, discuto modifiche e accorgimenti tecnici.
E'desiderio e piacere dell'artista che crea, identificarsi nella propria opera, trasferendo in essa l'individualità delle proprie esperienze, dei propri sentimenti, dei propri pensieri. Nessuna conclusione per queste mie righe.
Il discorso resta aperto: creatività, ingegno, fantasia all'infinito, per tutti.


Descrizione Opere

VESTE FEMMINILE CHE DANZA:
la scultura raffigura una veste femminile riecheggiante il periodo tardogotico; è interamente eseguita a cera persa, poi ripassata a cesello.
Si tratta di una rivisitazione di un'opera di Mariano Fortuny conservata nell'omonimo museo di Venezia.

HESPERIA:
la scultura poggia su un leggio in legno: raffigura un codice aperto, con, a sinistra, una figura anatomica a basso rilievo ispirata a un disegno leonardesco. A destra è rappresentato un grafico, dove l'ascissa si identifica con la medicina, l'ordinata con la scienza, e la bisettrice, dapprima solo incisa sulla pagina, fuoriesce tridimensionalmente con la spirale del D.N.A. Da una parte la mens rationalis dall'altra la ricerca scientifica in atto. Si tratta di uno dei premi internazionali più prestigiosi conferiti annualmente agli scienziati ed ai medici più illustri.
cm 24x19x26 - argento, legno di teck rhodesia, pietre dure

LINGAM:
il cristallo di rocca, tagliato a poliedro, è cinto da un drago con una lunga coda. La base è in onice sagomata. L'artista si è ispirato al culto del Lingam. Il drago è eseguito a cera persa. H cm 21

Biografia

Silvano Bulgari nasce a Milano da famiglia milanese, apprende dal padre Giorgio la passione per l'oreficeria e l'arte in generale, unico tra i figli a seguire la personalità del padre inventa e modella personalmente ogni pezzo utilizzando dall'oro al ferro, dal vetro al diamante, accostando le pietre preziose con la sensibilità di un pittore.

Dal 1978 Silvano Bulgari impone il marchio 'Artefice' e inizia la sua crescita artistica, anche a livello internazionale, sia nel campo del gioiello che della scultura, creando esclusivamente pezzi unici mediante la tecnica della cera persa, rifacendosi alla tradizione di Benvenuto Cellini, che il maestro studia approfonditamente e dal quale apprende, con infinito amore, i difficili virtuosismi.

Con la sua notevole presenza in Italia, Stati Uniti, Germania, Medio Oriente, Silvano Bulgari si propone esclusivamente ad una clientela selezionata che riceve nel suo Atelier a Milano.

Con la sua limitata produzione che spazia dai gioielli scultura alle sculture gioiello realizza anche su commissione, seguendo esclusivamente il proprio istinto artistico che trae ispirazione dalla realtà oggettiva e fantastica che lo circonda e dalla cultura antica. Produce manufatti per Esso, Agip, Tamoil, RAS Assicurazioni, Comune di Milano, Robert F. Kennedy Memorial Center, Gruppo Hesperia, Rodriguez, Caliari Yacht, Mochi Craft, IES Petroli.

Realizza gioielli e sculture d'epoca per scenografie di film, partecipa a mostre e sfilate, (Circolo della stampa di Milano, Circolo del Giardino di Milano, Le Palais, di Milano, Palazzo Marino Milano, Hesperia D'oro di Modena, Lions Club di Milano, Milano le Guglie, Al 111 di Angioletta Miroglio di Milano, Anlaids di Milano, Hypo Bank di Monaco di Baviera, Hotel Principe di Savoia di Milano, Hotel Duca di Milano, Hotel Regina Isabella di Ischia, Hotel Excelsior di Roma, Rotary Club di Milano, Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, Ambasciata Italiana al Mandarin Hotel di Manila, Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi).

Fa parte degli artisti della Fondazione Longhi.
Presta la sua opera alla realizzazione delle collezioni di note case di design e della gioielleria internazionale ed italiana.

Bibliografia specifica

S. Bulgari, SILVANOBULGARI , monografia, Milano. 1995. M.C. Improta, L'ALTRO BULGARI, catalogo della mostra di Firenze, 2001.
Bulgari: le mani, il cuore (di imminente pubblicazione).
 

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Silvano Bulgari - Opera
Veste femminile che danza
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e-mail
www.silvanobulgari.com
 
 
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