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Presentazione
Scrivere
di me, della mia arte, della mia storia, mi risulta difficile; non
ho mai amato particolarmente scrivere. Fin da bambino, quando volevo
esprimere gratitudine e altri sentimenti, prediligevo comunicare attraverso
il dono di oggetti che creavo al momento, utilizzando tutti i materiali
che mi capitava di trovare e che mi ispiravano: meccanismi rotti,
componenti elettrici, corde, fili metallici, legni, viti.
Li assemblavo creando figure verosimili o oggetti da regalare alle
persone che mi piacevano senza una ragione apparente.
Poi verso gli otto, nove anni, per il naturale senso di emulazione
che hanno i figli nei confronti dei genitori, imitavo mio padre Giorgio,
abilissimo cesellatore e sbalzatore di metalli preziosi, adoperando
i suoi attrezzi.
Mi impossessavo di bulini, limette, pinzette e quant'altro per modellare
quelli che per me erano già allora, gli oggetti della mia passione:
le armi da taglio.
Così costruivo in miniatura, con gli avanzi di metallo che
trovavo nel suo laboratorio, piccole spade, sciabole, pugnali, lance,
mettendo molta attenzione nei particolari.
Ricordo che lui, con finta indifferenza, talvolta mi consigliava,
mi mostrava come usare al meglio gli attrezzi; a quel tempo non riuscivo
a capire per quale ragione quasi si nascondesse per vedere come riuscivo
a costruire i miei giochi.
Adesso so che rispettava ed amava le prime avvisaglie della passione
che sarebbe esplosa in me più tardi; e sono certo che, anche
se avessi rovinato tutti i suoi strumenti di lavoro, non mi avrebbe
rimproverato, ma sarebbe comunque stato felice.
Sicuramente è stato il contatto quotidiano con materiali di
pregio, con il suo instancabile e amorevole metodo di lavorazione,
a maturare in me la vocazione per l'arte orafa in particolare, ma
anche per ogni forma di creatività.
Oggi essa fa parte di me stesso, mi è entrata nel sangue: ed
è quello che più amo fare nella vita. Per questo è
nato Artefice, nome in cui identifico simbolicamente l'arte, il mestiere
di orafo e la creatività.
Ciò nonostante, cosciente di non poter preventivare quanto
creerò in futuro, ho deciso di fermare il tempo per visualizzare
ciò che ho fatto finora.
Amando io stesso le immagini che rappresentano l'opera degli artisti
mostrandone l'anima, ho deciso di rendere pubblico questo sito e un
libro, e di dedicarlo a collezionisti, gioiellieri, antiquari, raffinati
conoscitori; lo dedico anche a tutti quelli che, pur non avendo le
possibilità materiali per acquistare qualche mio lavoro prezioso,
amano quanto me vederli riprodotti per poterli apprezzare, criticare,
conoscere.
Dal mio lavoro ho avuto ed ho tuttora grandi ansie non traducibili
con le parole: non è possibile spiegare quello che si prova
quotidianamente lottando per ottenere la ricercatezza e la perfezione,
non raggiungibili in questo campo. Dal mio lavoro ho avuto ed ho tuttora
grandi piaceri: è entusiasmante terminare un'opera nella quale
si rispecchia ciò che il pensiero aveva visualizzato.
Ed è altrettanto piacevole il riscontro di tante persone che
l'apprezzano, dalle più umili a personaggi di grande rilievo
sociale. Da mio padre ho avuto ed ho tuttora, anche se lui purtroppo
non è più presente fisicamente, l'amore e la competenza
per il nostro mestiere; ho però il rimpianto di conservare
solo poche sue realizzazioni, scampate a molte vicissitudini. Di tutto
il resto, proprio perchè non riprodotto in una raccolta organica,
resta il ricordo ben impresso nella mia memoria, un ricordo celato
nei miei occhi di bambino.
Papà, chiudendosi agli occhi del mondo, creava pezzi che richiedevano
tempi di attesa lunghissimi e prenotazioni ad anni di distanza. Ripensando
alla sua produzione artistica, ho capito, per quali motivi sia stata
così limitata numericamente in rapporto agli anni che vi ha
dedicato.
Maturando la mia personalità, a poco a poco mi sono svincolato
dalla visione artistica di mio padre e di altri maestri classici,
pur apprezzandone le doti; ho anche cercato di non basarmi esclusivamente
sull'abilità tecnica, che oggi supportata da attrezzature modernissime,
a parer mio inibisce qualsiasi innovazione creativa.
Forte della conoscenza di pietre e metalli e dei metodi di modellazione,
intaglio, cesello, sbalzo e smaltatura, semplifico le forme ricercando
un'eleganza più raffinata nelle dimensioni; mi ispiro alla
natura, ai temi delle favole, dei miti, dell'antichità, alla
realtà oggettiva, inseguendo fantastiche elaborazioni cromatiche.
Da questo risulta un accordo plastico e di colore, attraverso cui
plasmo gioielli scultura e sculture gioiello in ruolo interscambiabile,
dove considero primaria non solo la funzione strumentale, ma anche
il piacere che possono donare a chi li guarda e li tocca. Desidero
che queste opere oggetto abbiano un significato simbolico con cui
stabilire una relazione affettiva, che aiuti a sognare, dando un tocco
magico alla vita. Nell'arte orafa il talento di uno solo non può
bastare e, come in una vera bottega rinascimentale, è necessaria
la partecipazione di validi elementi: finitori, incastonatori, cesellatori,
sbalzatori, smaltatori, pulitori.
Ringrazio chi con quotidiana, appassionata collaborazione, con la
propria esperienza e sensibilità, accompagnata da adeguata
conoscenza dei segreti del mestiere, ha contribuito alla realizzazione
dei miei lavori.
In questo modo prendono forma le mie opere, dall'idea al disegno,
riservandomi l'esecuzione delle parti essenziali, che vengono realizzate
quasi esclusivamente con la tecnica della cera persa. In seguito,
vicino a chi le rifinisce, discuto modifiche e accorgimenti tecnici.
E'desiderio e piacere dell'artista che crea, identificarsi nella propria
opera, trasferendo in essa l'individualità delle proprie esperienze,
dei propri sentimenti, dei propri pensieri. Nessuna conclusione per
queste mie righe.
Il discorso resta aperto: creatività, ingegno, fantasia all'infinito,
per tutti. Descrizione Opere
VESTE FEMMINILE CHE DANZA:
la scultura raffigura una veste femminile riecheggiante il periodo
tardogotico; è interamente eseguita a cera persa, poi ripassata
a cesello.
Si tratta di una rivisitazione di un'opera di Mariano Fortuny conservata
nell'omonimo museo di Venezia.
HESPERIA:
la scultura poggia su un leggio in legno: raffigura un codice aperto,
con, a sinistra, una figura anatomica a basso rilievo ispirata a un
disegno leonardesco. A destra è rappresentato un grafico, dove
l'ascissa si identifica con la medicina, l'ordinata con la scienza,
e la bisettrice, dapprima solo incisa sulla pagina, fuoriesce tridimensionalmente
con la spirale del D.N.A. Da una parte la mens rationalis dall'altra
la ricerca scientifica in atto. Si tratta di uno dei premi internazionali
più prestigiosi conferiti annualmente agli scienziati ed ai
medici più illustri.
cm 24x19x26 - argento, legno di teck rhodesia, pietre dure
LINGAM:
il cristallo di rocca, tagliato a poliedro, è cinto da un drago
con una lunga coda. La base è in onice sagomata. L'artista
si è ispirato al culto del Lingam. Il drago è eseguito
a cera persa. H cm 21 Biografia
Silvano Bulgari nasce a Milano da famiglia milanese, apprende dal
padre Giorgio la passione per l'oreficeria e l'arte in generale, unico
tra i figli a seguire la personalità del padre inventa e modella
personalmente ogni pezzo utilizzando dall'oro al ferro, dal vetro
al diamante, accostando le pietre preziose con la sensibilità
di un pittore.
Dal 1978 Silvano Bulgari impone il marchio 'Artefice' e inizia la
sua crescita artistica, anche a livello internazionale, sia nel campo
del gioiello che della scultura, creando esclusivamente pezzi unici
mediante la tecnica della cera persa, rifacendosi alla tradizione
di Benvenuto Cellini, che il maestro studia approfonditamente e dal
quale apprende, con infinito amore, i difficili virtuosismi.
Con la sua notevole presenza in Italia, Stati Uniti, Germania, Medio
Oriente, Silvano Bulgari si propone esclusivamente ad una clientela
selezionata che riceve nel suo Atelier a Milano.
Con la sua limitata produzione che spazia dai gioielli scultura alle
sculture gioiello realizza anche su commissione, seguendo esclusivamente
il proprio istinto artistico che trae ispirazione dalla realtà
oggettiva e fantastica che lo circonda e dalla cultura antica. Produce
manufatti per Esso, Agip, Tamoil, RAS Assicurazioni, Comune di Milano,
Robert F. Kennedy Memorial Center, Gruppo Hesperia, Rodriguez, Caliari
Yacht, Mochi Craft, IES Petroli.
Realizza gioielli e sculture d'epoca per scenografie di film, partecipa
a mostre e sfilate, (Circolo della stampa di Milano, Circolo del Giardino
di Milano, Le Palais, di Milano, Palazzo Marino Milano, Hesperia D'oro
di Modena, Lions Club di Milano, Milano le Guglie, Al 111 di Angioletta
Miroglio di Milano, Anlaids di Milano, Hypo Bank di Monaco di Baviera,
Hotel Principe di Savoia di Milano, Hotel Duca di Milano, Hotel Regina
Isabella di Ischia, Hotel Excelsior di Roma, Rotary Club di Milano,
Palazzo del Parlamento Europeo di Strasburgo, Ambasciata Italiana
al Mandarin Hotel di Manila, Fondazione di Studi di Storia dell'Arte
Roberto Longhi).
Fa parte degli artisti della Fondazione Longhi.
Presta la sua opera alla realizzazione delle collezioni di note case
di design e della gioielleria internazionale ed italiana.
Bibliografia specifica
S. Bulgari, SILVANOBULGARI , monografia, Milano. 1995. M.C. Improta,
L'ALTRO BULGARI, catalogo della mostra di Firenze, 2001.
Bulgari: le mani, il cuore (di imminente pubblicazione). |
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Veste femminile che danza 
Hesperia 
Lingam
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