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Nel vibrante ritmo
del colore
Nei tempi attuali, in cui tutto pare divenire virtuale, con il dominio
dell'immagine slegata da ogni fisica oggettività, anche l'arte
sembra orientarsi verso queste realtà aleatorie, di pura superficie.
Se ciò sia positivo o meno, è difficile stabilire, quello
che si può constatare è che il piacere anche fisico
di una bella pittura, rischia di divenire sempre più raro.
Ed anche se così fosse, vorrà almeno dire che sarà
più ricercato e prelibato. Queste preliminari considerazioni,
quantunque di stampo più sociologico che tecnicamente critico,
a nostro avviso, paiono coerenti nel delineare il senso della tensione
espressiva di Mauro Carbonetta. Una pittura, la sua, intensa, senza
divagazione esoteriche, ma tutta concentrata psicologicamente sulla
forza espressiva del soggetto e della rappresentazione. Ma con quali
procedimenti l'artista intensifica la sua immagine ? Essenzialmente
con la forza del colore puro che modella la forma in una concezione
nella quale simbolo e realtà si fondono in una coerente vibrazione
compositiva. Carbonetta lavora per sintesi. Perviene a questi esiti
con una pennellata densa, matericamente satura eppure fluida che imprime
movimento, respiro spaziale alle composizioni. Il pittore procede
lungo le linee di un naturalismo vigoroso, sensibile al richiamo della
memoria, dell'evocazione, ma senza smarrirsi in sentimentali evanescenze.
I temi trattati dall'artista sono vari: dalla natura morta, alla figura,
dal paesaggio al nudo femminile, sempre affrontati con la stessa determinazione
interiore. Carbonetta si allontana dalle preziosità del lirismo
impressionista, il suo rispecchio d'emozione creativa sembra porsi
in una sintonia d'eco vangoghiana, tuttavia sempre mantenendo un equilibrio
tra il valore del racconto, del dato narrativo e l'esigenza dell'espressione,
della sua comunicatività in termini di stimolante e plastico
cromatismo. Infatti nella sodezza dei suoi accenti timbrici il modellato
si fortifica, senza levigatezza ma con il conforto di una salutare
limpidezza di colore.L'autore è nato a Villa S. Maria in provincia
di Chieti. Ha frequentato l'Istituto Statale d'Arte "G: Palizzi"
a Lanciano ed in seguito si è iscritto all'Accademia di Belle
Arti di Napoli ed è stato allievo del Maestro Rocco Olivo Castracane.
Nel corso di questi anni Carbonetta ha ulteriormente sviluppato il
senso della sua ricerca.
Il suo linguaggio evidenzia l'essenziale di una sensazione e la trasforma
in coerente espressione stilistica. Per Carbonetta la pittura significa
porre in rilievo la forza genuina del sentimento, la sua autentica
vocazione ad essere testimonianza di vita. La sua natura, la figura
umana, specialmente in affinità allo spirito femminile, sono
fattori costanti dei suoi dipinti.
Nei ritratti si nota l'approfondimento psicologico, l'intensità
del colore e la sua coesa determinazione plastica che li innervano
di affascinante morfologia d'immagine. Indicazioni, queste, che nutrono
di spessore critico ed ideale l'opera di Carbonetta, la sua sensibile
fiducia nei valori semplici ed infiniti dell'arte.
(Teodosio Martucci) |
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