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I tracciati virtuosi
di Ilario Chiodo Il
suo pennello è del tutto particolare, anomalo.
Miracoloso, per certi versi, se e' vero che ha la proprietà
di rendere mirabile la "virtuosità".
La realtà è allo stesso tempo, più "vera".
Ilario Chiodo, venuto alla ribalta di recente, in seguito ad una mostra
personale, ha stupito un po' tutti: visitatori distratti ed esperti
del settore.
Tutto questo non e' dovuto solo allo "strumento di lavoro"
che Chiodo usa per realizzare le sue opere - il pennello nel suo caso
è la penna biro -, quanto alla sua perfezione stilistica ed
alla compiutezza dei quadri che lo rivelano navigato ritrattista ed
indagatore sottile della natura e delle bellezze paesaggistiche ed
architettoniche della sua terra e di tutta la Regione.
I tracciati di virtuosismo su cartoncino, nonostante siano elaborati
in bianco e nero - per cui l'occhio non sembra sviluppare la sua iperbole
percettiva in modo completo - non tolgono niente all'originalità
e completezza dei quadri, se non altro perchè la sua missione
artistica è unica nel suo genere e poco diffusa in un milieu
artistico che conosce pittori alla moda, scopiazzatori e seguaci del
Dio denaro.
Il monumento fra le sue mani diventa realtà desiderata, compostezza
d'insieme necessità di appagamento culturale e "critica".
Le sue opere proprio perchè nascono da una linearità
che non conosce tentennamenti stilistici spazzano via i compromessi
operativi e rispecchiano il verificarsi di un messaggio puro e quindi
sincero, "verginale" e storico, nel migliore dei modi.
Un iter che non ha preclusioni e che si pone aldilà della norma
è il percorso artistico di Ilario Chiodo, che non potrà
che riscuotere consensi, almeno tra chi ama la "vera arte".
Biografia
Ilario Chiodo è nato a Pazzano (RC) il 19/04/1957. Frequenta
il Liceo Artistico di Siderno dove si diploma.
Sottile indagatore delle bellezze della sua terra calabra, ne riproduce
gli scorci più caratteristici. Prediligendo la tecnica grafica
in bianco e nero ne diverrà ben presto uno "specialista",
e l'uso della sua "penna a biro" caratterizzerà gran
parte del suo operato. Proprio nel 1984 viene premiato dal Club degli
Artisti alla Mostra Nazionale di Pittura - Bianco e Nero di Foggia.
Dal 1985 in poi, numerose sono le personali che lo vedranno originale
protagonista come quella organizzata a Bivongi e di cui ha scritto
una chiara critica la Gazzetta del Sud.
Lavora all'Università Magna Græcia di Catanzaro e vive
a Bivongi (RC). |
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Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
Via della Repubblica, 6
89040 Bivongi (RC) Italia e-mail
web
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