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Presentazione
"Mi
piace perdermi nella ricerca di qualcosa che non so. Per un buon
periodo mi sono tuffato nell'espressionismo astratto e nell'informale
a causa della libera gestualità e delle mille scelte cromatiche
per poi cambiare stile e perdermi ancora su strade sconosciute ed
orizzonti lontani. Insomma, sono un astronauta del colore che ha
bisogno di esplorare, non di arrivare".
La spazialità cromatica
"Una mostra estremamente interessante quella di Costantino
Contini, tanto che la Forum Interart ha prorogato la sua conclusione
di una settimana.
Il giornalista del GR2 RAI, Augusto Giordano, dopo aver dato un
positivo commento radiofonico, è tornato a visitarla per
ben due volte.
Anche il professore d'accademia Sandro Trotti ha avuto parole di
elogio per quest'artista che vive ed opera in Francia.
Lo stesso direttore dell'Agenzia di Stampa AGES Antonio De Marco
e sua moglie, la scrittrice e giornalista Mara Ferloni, si sono
più volte interessati a lui con lusinghieri discorsi.
Non la costruzione di spazi illusori, bensì l'evocazione
del senso di spazio crea le particolari immagini cromatiche di Costantino
CONTINI.
Uno spazio, dunque, come architettura del colore, un colore brillante
e fantasioso, misurato in singolarissime forme. Geometrie pittoriche
che segnano un interessante dissenso di modulazioni astratte.
L'arte di Costantino CONTINI ipotizza nuove concezioni non solo
nell'articolazione del colore, ma anche della forma.
I suoi tratti, per nulla forzati, sostituiscono, nell'attuale logica
artistica, la convenzione e il tradizionale. Le creazioni materiche,
in aggiunta al colore, producono per effetto della luce, riflessi
ed ombre in continuo movimento, quasi un eterno divenire.
Gli oli e gli smalti associano note di profondità tonali
e suggestive luminosità.
Una ricchezza di ispirazione che si traduce in una importante coscienza
creativa.
Una personalità, la sua, che porta con sé consapevolezze
di continue analisi, di valide esperienze da pittore che ama ritrarre
il mutamento dei tempi e degli uomini. Vivendo ed operando a Lione,
Contini ha respirato quell'aria francese che molto spesso ha suggerito
agli artisti di tutto il mondo forti ed esaltanti emozioni".
( Nicolina Bianchi, "Scegli Roma" (SR), Giugno 1990)
Biografia
Costantino Contini nasce artisticamente con "Liquefazioni"
nel 1987. Si dedica per gran parte all'elaborazione di interessantissime
tonalità, ad un'architettura del colore, con oli e smalti,
che produce particolari "profondità tonali e suggestive
luminosità."
Notevoli le sue prime "esplorazioni" cromatiche: un "cromatismo
spaziale", una "vivacità dei liquidi", ma
anche "colori naturali", "un riallaccio passato futuro".
Si presenta al pubblico per la prima volta nel 1990 alla Forum Interart
di Roma e successivamente nel 1995, con mostre personali.
La sua arte viene definita dalla critica come "spazialità
cromatica"[.]" uno spazio dunque,come architettura del
colore, un colore,un colore brillante e fantasioso, misurato in
singolarissime forme" [.]"
L'arte di Costantino Contini ipotizza nuove concezioni non solo
nella articolazione del colore, ma anche nella forma."
Nel 1995, anno più prolifico di creazioni, si rileva un mutamento
stilistico con l'introduzione,non solo delle sue "immagini
cromatiche", ma anche di una ricerca più approfondita
dello spazio e del tempo. Alfabeto Muto è sicuramente il
dipinto che più caratterizza quest'evoluzione: simboli, tonalità,
nuove argomentazioni, un ritorno al passato attraverso futuristiche
concezioni.Nel 1999, evolve verso nuovi contenuti attraverso un'espressione
"mobile" di forme e colori. Vive ed opera a Lione dove
ha recentemente esposto le sue ultime opere (Palazzo municipale,
1999,2000,2001,2002). |
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Cromatismo spaziale,
1990, acrilico e olio su tela, L81 X h65 
Liquefazioni,
1987, acrilico su tela, L81 X h100 
Natural colours,
1991, Olio su tela, L65 X h81
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