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Presentazione
Niente
come la pittura di Milena Crupi, probabilmente, s'interroga e c'interroga
sulle problematiche tipiche delle società. L'artista che continua
a dare nuova linfa alla sua ricerca pittorica, nell'ultimo quinquennio
ha iniziato a realizzare opere di medio e grande formato di grande
spessore espressivo, alcune delle quali ispirate a hits che hanno
segnato la svolta artistica di Franco Battiato, che, unite da un unico
filo conduttore, sono in grado di rappresentare le problematiche comuni,
ma tipiche della realtà delle città.
Ed è per questo che ella è partita - per far conoscere
meglio ai fruitori delle sue opere la ricerca, frutto d'una esperienza
creativa e comunicativa in progress, che ha permesso di farle "cogliere
l'intima essenza" di ciò che continua a raffigurare evocando
in sintonia con il suo stato d'animo, "un vissuto emozionale
della verità" - da un'analisi del sociale tesa a cercare,
al di là di qualsiasi forma di mistificazione o ipocrisia,
l'autenticità dell'essere.
Si tratta di una ricerca continua, che denota una solida preparazione
tecnica, che Milena Crupi prosegue, facendo propria l'idea di social
art come "comunicazione" di messaggi utili a preservare
la dignità umana, guardando alla realtà quotidiana e
traendo spunto, per evidenziare i suoi nonsensi, dall'individuo che
si cela dietro quello che è il primo impatto visivo e che soltanto
con una analisi che vada oltre il primo simbolismo riesce a scoprirne
l'interiorità.
Ecco perchè nelle sue opere, eseguite orchestrando con maestria
soluzioni stilistiche originali, gli occhi dei suoi soggetti sono
l'elemento su cui ella focalizza, rivelando un certo interesse per
la fisiognomica, maggiormente l'attenzione; perchè se diamo
credito, come fa anche l'artista, al famoso brocardo in cui si afferma
che "gli occhi sono lo specchio dell'anima", è naturale
che proprio da tali elementi si possa trarre l'essenza dei soggetti
raffigurati: che da "osservati", sorpresi spesso in attimi
d'intensità interiore, diventano protagonisti.
La sua produzione, scaturita da un linguaggio innovativo che rivela
acutezza d'introspezione psicologica, si propone sempre di più
come una riflessione sulle problematiche tipiche della realtà.
Ed è per questo che i suoi lavori evidenziano particolarmente
- oltre ad essere una conferma ulteriore del talento dell'artista,
che prosegue nell'indagine proposta già negli anni precedenti
attorno ai concetti di "emarginazione" e "poverta'"
- le condizioni di vita in cui si trovano singoli individui nella
società odierna; dove soprattutto i bambini sono l'emblema
" di meccanismi di emarginazione imposti ai più deboli
dalla civiltà dei consumi". Nel raffigurare - dopo esserne
stata testimone osservando senza paraocchi - uomini, donne e bambini
a rischio di esclusione sociale (spesso isolati gli uni dagli altri
e persino nel loro ambiente), l'artista si spinge "oltre"
e trasforma la sua pittura, per sollecitare un costante e concreto
impegno sociale, in documentazione del reale; grazie alla quale lo
spettatore diviene "testimone" di un percorso simbolico
in cui egli osserva, ragiona e riflette. Milena Crupi raffigura gl'istanti
visivi quotidiani di una realta' - sconvolgente, composita e in crescita
- di cui ha una conoscenza diretta. E nel farlo denuncia la fallacia
dei ragionamenti irriflessivi con i quali sovente cerchiamo di "decifrare"
i fenomeni che ci circondano. Oltre ad un modo diretto di guardare
la realta' e di darle un significato, quello dell'artista è
un atto di denuncia e di monito di fronte all'indifferenza delle persone,
sempre più insensibili e "assenti".
Fortunato Orazio Signorello |
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"Apparenza e realtà"

"Attimi tra le note"
"Forse domani"
Contatti
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www.milenacrupi.com |
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