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Presentazione
In
una civiltà multimediale quello della figurazione (quale
figurazione? la persistenza rappresentativa o qualsiasi forma che
non usi le nuove tecnologie?) potrebbe essere uno spazio d’esilio.
Ci sorregge la logica dell’arte che non esclude le idee per
le tecnologie e studia parallelamente esperienze opposte, quelle
al limite dell’apparire e quelle dell’immaterialità
dell’opera.
Possiamo considerare le costruzioni, quadri, sculture, installazioni,
di D’Ambros transiti per la necessità di cambiamento
(da precise formulazioni geometriche alla loro dicotomia, dall’impiego
del colore primario all’uso diretto della tinta della sabbia,
del cartone ondulato, del plexiglas, del legno, della cadorite,
del ferro).
La tensione che anima D’Ambros – “tra ordine e
caos” come lui stesso sostiene – lo ha condotto a indagare
con serietà su precisi momenti storici.
Attratto dall’orfismo del periodo parigino di Masi Simonetti,
artista nato come lui tra le Dolomiti, è affascinato dall’informale
e dallo spazialismo di Tancredi, altro conterraneo, assorbito nella
sfera di Peggy Guggenheim e in seguito protagonista del suo circolo,
D’Ambros ha saputo accostare il mondo delle apparizioni a
quello solido, che immerge le sue sagome nello spazio, in trasposizioni
oniriche e simboliche, rette da atteggiamenti razionali emozionali.
Oggi l’artista sostituisce ogni tendenza all’emergenza
individuale.
Consapevoli che l’arte può fornire coesistenze più
che successioni, in questa topografia dobbiamo collocare gli esiti
poetici dei suoi transiti.
Luigina Bortolatto
Biografia
Ennio D'Ambros è nato a Longarone (BL) nel 1951 ha lo studio
in Via Rivalta n.22 e uno Studio-Laboratorio "Delaide"
in località Sussas di Castellavazzo. 1973/76 soggiorna in
Germania successivamente compie viaggi di studio-lavoro in paesi
Europei ed extra Europei, 1978/82 è cofondatore di Arte Centro
Longarone, 1986/87 è coordinatore del Gruppo Zed Longarone.
Dal 1999 collabora assiduamente con il centro per la cultura e le
arti visive Le Venezie. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche
e private in Italia e all'estero; documentazione negli archivi della
Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Le Venezie di Treviso
e altre sedi. Nell' anno 2002 è uscito un libro monografico
dell'autore curato dallo storico d'arte Luigina Bortolatto; (il
sito internet è composto di alcuni stralci della pubblicazione).
Esposizioni personali anno 2002 - Museo Gipsoteca Canova Possagno
(TV) - titolo "ENNIO D'AMBROS...tra pittura scultura "
Museo Villa Pisani Stra (VE) . titolo " ENNIO D'AMBROS : arcani
equilibri in sospese allegorie".
Attualmente espone presso l'Istituto Italiano di Cultura in Amburgo
con il titolo "ENNIO D'AMBROS: il Vajont come un guado".
Nel mese di marzo sarà ospite presso l'Istituto Italiano
di Cultura di Monaco con il titolo "ENNIO D'AMBROS: immanis
memoria", e proseguirà in altre città della Germania.
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