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Recensione sull’opera
di deBoni La
pittura “metafisica” di deBoni è basata su un accordo
armonioso tra la materia apposta sulla tela nel suo stato primitivo,
elemento fondante della natura, e l’immagine. Evocazioni di
panorami remoti e misteriosi, di orizzonti marini che meglio si prestano
a riprodurre la similitudine tra l’anima e il paesaggio, creano
un’arte capace di indurre l’osservatore alla riflessione
filosofica e alla ricerca di verità celate dietro l’apparenza
del reale. L’opera di questo artista lombardo, dunque, è
colta, semplice nel tipo di messaggio visivo che veicola, ma profonda
nella sua dimensione estetica.
L’artista sembra aver assimilato la lezione della pittura informale,
affermatasi negli anni Cinquanta in Europa e in America. Tuttavia
egli approda ad una più alta espressione pittorica,in cui lo
smarrimento dinanzi al mistero della natura diviene meno drammatico,
e la scoperta di nuove forme elementari e piene di vita consente di
conferire alla rappresentazione artistica ricchi significati.
Gli esponenti del movimento “informale”, infatti, ritenevano
che la creazione pittorica dovesse prescindere da ogni ideologia o
pensiero estetico precostituiti, per ricominciare dal nulla e ricercare
nuovi valori da conferire all’arte. deBoni supera questa negatività
propria dei suoi predecessori e, pur mantenendo la sua rappresentazione
dentro la forma, ideata attraverso l’applicazione sulla tela
di vari materiali, come nell’arte di Burri, di Fautrier e di
Turcato, crea immagini in cui si possono ritrovare,senza ambiguità,i
sentimenti umani.
Questo pittore dipinge molti orizzonti,soprattutto marini, realizzati
attraverso la sovrapposizione di diversi materiali che con il loro
naturale plasticismo e con i colori allo stato puro, distribuiti a
grandi campiture in modo vario, creano una profondità essenziale,
una prospettiva intuitiva. Tali soggetti si prestano a proiettare
l’osservatore verso una dimensione contemplativa, come se lo
invitassero a riflettere, a pensare, a fermare il tempo per rivolgere
lo sguardo all’interno di sé. Il messaggio dell’artista
diviene, allora, costruttivo,e dimostra una netta evoluzione rispetto
alle tendenze “informali” del Dopoguerra.
I dipinti di deBoni traggono alimento dalla contemporaneità,
tanto che alcuni suoi paesaggi, per i toni velati, per la luce soffusa
e per la nebulosità in essi presenti, sembrano proiezioni sulla
tela di scenari extraterrestri: i rossi cupi, i gialli tenebrosi e
i bianchi opalescenti richiamano pianeti come la luna o come Marte
e testimoniano la volontà dell’artista di creare uno
spazio cosmico, ideale campo di azione dell’anima e dei suoi
sentimenti.
Così nell’opera intitolata “Euroglobal” l’idea
astratta dell’omologazione fra culture differenti viene abilmente
configurata attraverso un reticolo metallico, costituito da sovrapposizioni,
in cui permane un tessuto lacerato: l’artista riflette,osservando
da lontano la realtà presente, cercando di cogliere l’essenza
del fenomeno, di riportare l’esperienza sensibile su un piano
metafisico.
Anche la rappresentazione della medusa, come metafora dei pensieri,
dimostra la volontà di servirsi dell’arte per esprimere
profondi significati: la materia, in sé inerte e grezza, acquista
valore estetico attraverso il gesto creativo di deBoni, che trasforma
i rifiuti e gli scarti tecnologici del mondo produttivo in elementi
degni di contemplazione. In questo consiste il segreto della sua pittura,
interessante per la sua capacità di rimanere in bilico tra
realtà ed astrazione. In tal senso gli orizzonti raffigurati
dall’artista acquistano un ulteriore significato: essi rappresentano
il limite dell’esperienza sensibile,oltre il quale è
possibile iniziare un viaggio ancora più appagante e più
autentico. Biografia
deBoni, all'anagrafe Angelo De Boni, nasce a Limbiate (MI) nel 1955.
Dal 1970 al 1975 frequenta l'Istituto Statale d'Arte di Monza, dove
apprende da Maestri insegnanti quali Nanni Valentini e Marco Mirzan,
l'arte del disegno, della grafica, del colore. Diviene Maestro d'Arte
e poi si diploma in Arti Applicate, col massimo dei voti. Frequenta,
nel contempo, un corso di disegno dal vero presso l'Accademia di Brera
in Milano. Nel 1976 si è iscritto al Politecnico di Milano
alla facoltà di Architettura. Abitualmente passa i pomeriggi
presso il laboratorio di Valentini apprendendo l'arte del disegno
applicato alla scultura in ceramica. Poi frequenta il laboratorio
di Ojer, dove apprende il disegno applicato al modellismo. Affascinato
dal teatro coglie una opportunità collaborando nell'allestimento
di diverse scenografie per compagnie teatrali di fama nazionale, mettendo
poi quanto appreso a disposizione di compagnie teatrali minori.
Dal 1978 osserva un lungo periodo di riflessione. Si limita a visitare
mostre, prendere appunti, osservare le nuove correnti artistiche.
Rinnova i suoi studi artistici ripartendo da Picasso ai giorni nostri.
Guarda con attenzione il mondo esteriore, ed arricchisce le proprie
esperienze di nuovi viaggi. Dal nord-africa al sud-america, tutto
diventa opportunità per emozionarsi e memorizzare l'intensità
dell'emozione.
Nel 2000 ritorna a dipingere e diviene fautore della corrente artistica
che denomina NEXT-ART .
deBoni ha anche ricoperto il ruolo di National Manager di Sos Art
Italy, per la Sos Art International.
Attualmente, oltre a dipingere, collabora col periodico trimestrale
ARTE-INCONTRO della libreria Bocca di Milano, scrivendo articoli nella
sua rubrica Carpe Diem.
Ha inoltre ricevuto dall'OPERA PRAESEPIUM di PALERMO, nella persona
del Presidente, Dott. Prof. N.H. Vincenzo Piccione D'Avola, l'Alta
Onorificenza di ACCADEMICO DEL SANTO PRESEPIO
Angelo De Boni vive ed opera presso la propria residenza, in: Via
Marconi, 28 - 20095 Cusano Milanino - Milano - cell. +39.348.8898264
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