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Alessandra Della Valentina
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  Presentazione

Alessandra Della ValentinaAlessandra Della Valentina opera a tecnica mista su legno con materiali naturali come corda, rame, sabbia, yuta e vari oggetti di recupero, vecchie porte, tini e strumenti di origine agricola che poi l'artista riesce a trasformare in simboli magici, strumenti musicali, pianeti, divinità.
Opere che incantano per la loro autenticità e forza del loro messaggio mistico.

Alessandra della Valentina (nata nel 1962 a Sacile PN ora residente in provincia di Treviso dove vive ed opera) scopre la pittura lontana dall'Italia. Durante i suoi viaggi in America latina, Stati Uniti e nel suo soggiorno a Venezia, si avvicina ai colori forti della cultura messicana.
La sua ricerca si indirizza piano piano verso una religiosità “multietnica”, in cui si fondono le culture, le atmosfere dei paesi in cui vive, giungendo ad elaborare cosi' uno stile che parla, in diversi modi, di spiritualità.
Il linguaggio è poi affidato alla essenzialità di materiali naturali come legno, corda, rame, sabbia, yuta, e pigmenti acrilici.
Le sue opere infatti prendono forme da vecchie finestre, tini, imposte, strumenti di origine agricola che ricordano l'intimità e la saggezza del mondo rurale, trasformati poi in simboli magici, amuleti:strumenti musicali fiabeschi, monete magiche, pianeti e divinità, totem.
Misticismo pagano credenze orientali, religiosità cristiana si fondono nelle sue opere, capaci di percepire e svelare l'energia del mondo.
Oggetti semplici, che celebrano la sacralità della terra, come strada maestra verso l'autenticità.


Affermazione dell'artista

Così come un sacerdote, l'Artista conduce una vita di abnegazione e la sua missione è di dedicare tutto il suo tempo a questa vocazione.
L'atto del dipingere, è passato attraverso tutte le sue tappe, dai più alti livelli del sublime alle più profonde umiliazioni e derisioni.
Oggi, par proprio esistere una potente "casta sacerdotale" che interferisce con l'esperienza estetica, stabilendo con severo giudizio chi sono gli eletti e chi sono i dannati.
L'arte contemporanea sembra essere diventata un gioco crudele, un falso rituale senza riferimenti ad un giudizio estetico ed emotivo; come se cercare una ragione od una certa coerenza fosse una cosa della quale ci si debba vergognare.
Intimidita e umiliata da questo recente panorama di rovine, non ho certo pretese di cambiare le cose, e il mio unico desiderio è quello di affrontare la mia verità, senza condizionamenti.
A questo credo, a questa religione, sto dedicando il mio lavoro, come se l'atto del dipingere mi avvicini in qualche modo a Dio.
Creare quindi, diventa per me ogni giorno una nuova preghiera.
Così come un alchimista, cerco l'anima contenuta nella materia, nel colore, nel legno o nella tela.
Sono gli stessi materiali che mi suggeriscono la strada da prendere e li uso così come fossero parole in una preghiera.
La maniera in cui utilizzo i vari materiali è un rituale. ogni volta che entro nella fase iniziale del creare, è come se entrassi nel regno del sacro, usando la materia per cercare l'essenza divina dell'universo.
E se riesco a trasmettere questa sensazione agli altri, ho compiuto uno dei miei doveri d'artista.
Quindi non è solamente la divinità della materia che fa l'arte. L'arte può solo succedere quando la materia diventa una con la mia essenza.
In questo senso l'arte è un'alchimia che fonde la materia e lo spirito.
Quindi l'alchimia del dipingere diventa la ricerca per una mia verità.
Però la mia opera è anche un grande gioco, così come la vita dovrebbe essere vissuta.
La sofferenza è una realtà che noi creiamo; possiamo anche vivere sorridendo e questa è una realtà più forte anche se più difficile da raggiungere.
Senza il gioco, senza la gioia e senza il dolore la condizione umana non avrebbe significato.
Per questa ragione lascio nel mio lavoro, il mio pensiero, la mia sofferenza e soprattutto il mio amore per la vita per quanto piacevole o dolorosa essa possa essere.
L'arte quindi, è la mia spada, il mio viaggio, la mia vita, la mia morte, e attraverso essa continuerò la mia eterna preghiera.

Alessandra Della Valentina
 

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