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Presentazione
Attraverso
un paziente lavoro di intaglio, l'artista Giuseppe della Volpe riesce
a riscaldare anche la durezza dei supporti di legno, supporti da lui
usati come superficie dove collocare i suoi sogni, e i dedali del
suo inconscio fatti di "Trame". Successivamente l'artista
stende colori da lui elaborati come una foto che in camera oscura
prende colore.
Della Volpe ha scelto di usare il legno per il suo profumo, per le
sue naturali nervature e per la durezza; in questo modo i suoi plastici
intagli rimangono fissi nel tempo.
I suoi temi dominanti, che lui definisce "Sogni", in realtà
non sono solo questo, ma bensi temi attuali, soltando celati da velature
che creano atmosfere simili a sogni.
Esempio lampante in "Mente Vagabonda" dove ci racconta il
fascino e il mistero di un oriente soleggiato e profumato, simile
ad un racconto "Delle mille e una notte", in cui libera
dai tabù le donne dell'oriente,nascoste dai "Burka";
le sveste e le veste in fogliame all'interno di palazzi arabeschi.
Nel ciclo ispirato alla mitologia, tema sempre presente nelle sue
opere, ci fa scoprire il mondo della sensualità più
recondita, dove non esiste nè tempo nè luogo ma solo
il "Mito", la magia, il mistero, e il sogno che viene fruito
attraverso i suoi tagli e l'emozionalità dei personaggi, quindi
si puo definire Giuseppe della Volpe... "L'intagliasogni".
Cenni biografici
Giuseppe della Volpe, nasce ad Aversa (CE) nell'anno 1962, dopo la
licenzia media frequenta per pochi mesi il liceo artistico dove attualmente
vive e lavora.
Opera nel campo artistico dal 1993 e,sin da bambino,è stato
affascinato da tutto cioò che sa di colore.
Nell'anno 1990 viene rapito dall'arte sorrentina (antica tecnica del
cesello) e, dopo anni di intenso studio e di appassionate ricerche,
attraverso libri e contatti con le botteghe di maestri artigiani del
legno di sorrento, apprende la tecnica della tingitura del legno,
con metodi e tempi di essiccazioni.
Nasce cosi la sua singolare tecnica che lui stesso ama definire:"incisione
a freddo su legno".
Mentre qualcuno lo ritiene l'anticonformista; lui invece dice: "Come
il contadino solca la terra, io solco le mie tavole, dove germogliano
i miei sogni,le mie paure, le mie vittorie,delle mie più recondite
emozioni".
Da quattro anni e socio fondatore del "Centro Artistico Culturale
Progresart" di Aversa, di cui è il direttore Artistico.
Oltre alla sua attività artistica, organizza, insieme ai suoi
soci, mostre ed eventi di ottimo spessore culturale.
Il suo motto è: "Non stare fermo quando tutto si muove
intorno a te".
Collabora da diversi anni con testate giornalistiche, fornendo notizie
di mostre ed eventi sia nella sua città che di paesi limitrofi,
collabora col periodico "Arte & Cultura" di Alba (Cn).
Da anni è socio a diverse accademie d'arte quali: (Accademia
darte di Roma. Accademia internazionale Greci Marino e Accademia del
Verbano di Vercelli, è socio, con medaglia aurea, presso l'Accademia
del fiorino di Prato, e cavaliere accademico, con medaglia aurea,
presso l'Accademia della F.I.A.F.T. nella città di Terni.
Gli e stata conferita la laurea, Honoris Causa, in dottore e scienza
della comunicazione visiva, presso l'Accademia Santa Sara di Alessandria;
gli e stato conferito il titolo di accademico d'onore nella sezione
"Arti figurative" presso l'Accademia di S.Sara di Alessandria,è
stato per diversi anni socio U.C.A.I. nella sezione provinciale nella
città di Caserta e nella sezione di Genova.
Inoltre aderisce dal 98 al progetto "Ars Supra Partes" ideato
e curato dal critico d'arte Carlo Roberto Sciascia e viene seguito
da anni dal prof. Gianni Latronico: critico di Matera.
Partecipa attivamente A mostre e rassegne d'arte nazionali ed internazionali,
ottenendo consensi dal pubblico e dalla critica specializzata.
Le sue opere figurano in musei, comuni e collezioni privati. |
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