Roberto Cafarotti
L’aspetto
più intrigante dell’arte di Roberto Cafarotti è
che non è classificabile in una corrente, e ciò
permette all’osservatore la grande e piacevole libertà
di potere osservare questi quadri con la curiosità con
la quale ci si pone di fronte a qualcosa di nuovo. Che si ha
piacere di scoprire. |
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Rossana Cagnolati
Si
caratterizza soprattutto per la vasta produzione artistica,
incentrata sul tema che le è più caro: lo studio
del corpo e della figura. Sperimenta con disinvoltura le molteplici
tecniche della rielaborazione digitale, sentita come il mezzo
più congeniale ad esprimere le sensazioni e le emozioni
del proprio mondo interiore. |
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Renzo Calzavara
Alieno
dalle avventure, estraneo alle mutevoli suggestioni del gusto,
Renzo Calzavara ha fatto sua guida la luce, madre del colore.
Luce azzurra particolarmente distribuita sul fondo tormentato,
a mettere in maggiore evidenza la snellezza delle forme, la
statica, la dinamica e l'ottica. |
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Elisa Camboni
La
passione per l'arte la spinge giovanissima ad accostarsi alla
pittura, ma solo nel 2001, dopo essersi a lungo cimentata nella
tecnica degli acquerelli, orienta la sua personale ricerca pittorica
verso la pittura informale, trovando come naturale mezzo di
espressione delle sue opere la tecnica ad olio. |
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Vito Campanelli
L'ininterrotta
e continua trasformazione della produzione artistica di Vito
Campanelli dai primi anni Ottanta ad oggi, è un processo
accostabile alla concezione bergsoniana del tempo inteso come
un continuo flusso della coscienza, tempo in cui un “prima”
e un “dopo” vengono sostituiti dalla contemporaneità
del “durante”. |
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Luigi Capizzi
Persegue una costante ricerca di materiali: l'artista li organizza
con metallo e legno; usa lastre d'acciaio a specchio, lampade
o luci al neon che abbina o inserisce nel legno, materiale organico
vivo, il quale subisce una lenta modificazione per effetto di
lavorazioni quasi alchemiche, che lo trasformano in ferro arrugginito
o calce viva. |
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Carlo Capone
Una panoramica di traslazioni emotive, tra scansione interiore
e supporti figurativi, sempre in cerca di elementari discernimenti
tra un'ontologica passione e un profumo escatologico legato
all'essere motivati dal sublime incanto di taluni ideali che
raggiungono il "quorum" della percettività
assoluta. |
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Salvatore Capossela
Ritrarre la città nei suoi angoli più suggestivi
gli vale la nomea “il pittore degli scorci di Trento”:
piazza Duomo, Casa Rella ed altri luoghi vengono catturati nelle
loro gradazioni di luci e colori che li rendono incredibilmente
pittorici. La quotidianità trentina viene ritratta in
atmosfere di spiritualità, poesia, a tratti fiaba. |
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Sara Cappelletti
Ogni
scatto che catturo dall’Universo è una porzione
di tempo, luogo, emozione che io adatto, tramite l’ausilio
del computer, alle mie esigenze interiori, deformando, ingrandendo,
trasformando ogni immagine per mezzo del mio istinto. Attraverso
l’acqua, studio le parti anatomiche che mi interessano
maggiormente |
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Simona Caramanico
Simona
è laureata in Architettura, vive e lavora a Pescara,
in Abruzzo. Qui esprime l'amore e la passione per l'Arte attraverso
una semplice tela e dei pennelli.
Le sue opere non seguono forme o schemi pittorici, regole di
disegno o movimenti artistici, sono chiara lettura del suo stato
d’animo e della sua fantasia creativa. |
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Mauro Carbonetta
Il
suo linguaggio evidenzia l'essenziale di una sensazione e la
trasforma in coerente espressione stilistica. Per Carbonetta
la pittura significa porre in rilievo la forza genuina del sentimento,
la sua autentica vocazione ad essere testimonianza di vita. |
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Cristina Casamirra
Viola
intensi e ori palpabili, spirali vorticose e lune piene di luce,
foglie svettanti e rose misteriose.
Colori e forme che si proiettano verso suggestioni lontane mentre
la iuta, materia su cui sono fissati, sembra voler riportare
l'immaginazione alla concretezza ruvida del reale. |
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Giuseppe Cascella
Salernitano,
di origini abruzzesi, fin da piccolo ha coltivato la sua passione
per le creazioni presepiali e per la pittura. Tra paesaggi,
figure e un richiamo all'informale, le sue opere richiamano
tradizioni e momenti di vita accuratamente impresse nelle sue
tele. |
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Lorenzo Casula
I
suoi colori intrecciati seguono un percorso artistico che spazia
nelle atmosfere del pàthos, per rivelarsi attraverso
decise pennellate di colori interpretati con delicata determinazione.
Un sentire in un linguaggio in continua ricerca, che percorre
gli stili diversi dell'arte in un lògos personale che
da vita alle sue ultime creazioni denominate "trasl - azioni" |
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Lorenzo Cataneo
Le
sue opere sono in realtà delle scenografie teatrali,
sfondi deserti di uno spettacolo in cui la presenza umana è
suggerita da dettagli, lasciata alla stessa immaginazione di
chi osserva. Le sue tele hanno una vivacità e un'allegria
tutte estive. Da esse emana un senso di intensa e profonda partecipazione
emotiva. |
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Alik Cavaliere
Nulla
nell'opera di Cavaliere è scontato e nulla è per
sempre al suo posto, niente ha una collocazione definitiva,
sempre lo spettatore è coinvolto, affascinato e provocato,
obbligato a mettersi in gioco, chiamato a partecipare. C'è
proprio la capacità straordinaria, la rivelazione straordinaria,
d'intervenire sul ricordato mostrandone la decomposizione, l'esplosione,
l'incapacità di stare insieme. |
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Furio Cavallini
Sotto le corpose, sanguigne scorrerie del pennello che impasta
materia densa e brumosa, tagliata qua e là dalla luce
improvvisa in un rosso violento o di un verde penetrante, si
avverte la presenza di grigi nebbiosi, lividi, a volte svariati
in un bianco lattiginoso che furono caratteristici della pittura
milanese degli anni cinquanta. |
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Rossella Ceccantini
Le
sue pitture sono un intreccio a volte intricato di immagini
simboliche e metaforiche le quali spesso si sovrappongono tra
loro rendendone i contenuti tanto ermetici quanto lo è
la scoperta dell'anima; ogni singola opera è come il
capitolo di un libro che offre al lettore spunti su cui riflettere. |
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Giuseppe Celi
Celi decodifica la realtà lontano dai rumori del mondo,
appartato nel silenzio del suo studio che diventa l'orizzonte
entro cui si muove la sua pittura Nelle tele il reale si spoglia
di ogni clamore e ritrova un'atmosfera riservata e intimista
tra oggetti consueti e confidenziali. |
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Ilario Chiodo
Il
suo pennello è del tutto particolare, anomalo. Miracoloso,
per certi versi, se e' vero che ha la proprietà di rendere
mirabile la virtuosità. La realtà è allo
stesso tempo, più "vera". Il monumento fra
le sue mani diventa realtà desiderata, compostezza d'insieme
necessità di appagamento culturale e di critica. |
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Paolo Chirco
Un
informe (non Informale) materico che rivede o ripensa il collage,
rendendolo non più elemento ausiliare della pittura,
ma diretto e suggestivo linguaggio di se stesso, immaginario
creativo di una oggettualità che non privilegia l'installazione
nello spazio orizzontale del suolo, ma che comunica dalla verticalità
della parete e dallo spazio corroso dei supporti. |
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Marco Ciarciaglino
Nelle
sue opere usa sempre più spesso il computer, cercando
di mantenere la sua manualità attraverso i pennelli digitali
e una tavoletta grafica.
Sperimenta con piacere molte tecniche, ma non si ferma su nessuna.
Per lui la sperimentazione significa cercare soluzioni che siano
sempre stimolanti e creative. |
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Claudia Cicalese
Nell'estate
del 2008, Claudia intraprende un viaggio in Danimarca alla scoperta
di Christiania, una comunità Hippy fondata negli anni
70 quando un gruppo di Hippie danesi occupa la base militare
di Copenaghen, qui studia e documenta attraverso un reportage
fotografico la singolare architettura di questa comunità. |
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Costantino Ciervo
Attingendo
a informazioni d'archivio, Ciervo analizza la società
contemporanea sia da un punto di vista scientifico che da uno
etico-critico; in particolare conduce un'indagine sull'uomo
studiandone la genetica ed esaminandone l'identità in
rapporto alla storia e alla cultura. |
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Danila Cigognini D'Andrea
Non
genio né follia ma deformazione, mascheramento e rielaborazione
della vita con la sua pulsione e sofferenza.
Questa la radice della sua produzione artistica che raccoglie
in età matura quello che anche il bambino sente, senza
saperlo, quando comunica con lo scarabocchio, i colori e il
disegno. |
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Maurizio Cintioli
D’acqua
in ghiaccio, di ghiaccio in acqua. I più spartani pensano
che la vita sia tutta qui. Se l’acqua è uno svolgimento,
il ghiaccio ne è il suggello.
La fotografia di Maurizio Cintioli ha spesso lo scrupolo di
miscelare il proprio oggetto e i propri soggetti, confondendoli
ad arte. |
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David Cirese
David
Cirese, esplorando su proprietà e limiti tecnici dell'emulsione
e del supporto della diapositiva, si esprime con un linguaggio
artistico diretto a modificare l'oggetto rappresentato, seguendo
un criterio forse inconsapevole di "sradicamento"
della visione oggettiva della realtà. |
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Valentina Colella
Valentina,
giovane pittrice abruzzese, da un po’ ha scelto di operare
nell'ambito della pittura astratta, tecnica recente ma allo
stesso tempo antichissima nella storia dell'arte.
Elementi visuali astratti, infatti, compaiono in quelle remote
incisioni rupestri che possono essere considerate una delle
prime forme di espressione artistica. |
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Carla Colombo
Una
pittura solare, fatta di colori vivi e pulsanti, dove la luce
diventa protagonista delle tele rompendo le ombre dei sentieri
lungo il fiume e squarciando le nuvole silenziose dei paesaggi
brianzoli. La Brianza e l’Adda sono il motivo dominante
della sua pittura, costituendo il filo conduttore di un dialogo
con questi suoi luoghi, cominciato fin dall’inizio della
sua attività. |
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Maristella Colombo
"Butterflies
from your fingers", il progetto di Maristella Colombo,
ha per soggetto una creatura dalle sembianze metà umane
e metà farfalla.
Essa non è altro che il prototipo di una creatura femminile,
fragile, dolce e pura, ma nello stesso tempo dotata di grande
forza interiore. |
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Vincenzo Conciatori
Fin
da giovane riusciva ad esprimersi con disinvoltura nel disegno.
A diciassette anni cessava di esprimersi con il figurativo classico
per intrapprendere l’espressione surreale per poi prediligere
quella metafisica, in quanto gli permetteva di inserire nelle
sue opere vari messaggi sociali e contemporanei. |
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Samuele Contarini
La
pittura di questo giovane artista, nato a Ravenna ed ivi operante,
si esprime attraverso un cromatismo in cui i colori, a volte
contrastanti, trovano un loro equilibrio globale fondendosi
in riflessi e colpi di luce che denotano il tratto deciso del
suo carattere. |
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Costantino Contini
I suoi tratti, per nulla forzati, sostituiscono, nell'attuale
logica artistica , la convenzione e il tradizionale. Le creazioni
materiche, in aggiunta al colore, producono per effetto della
luce, riflessi ed ombre in continuo movimento, quasi un eterno
divenire.
Gli oli e gli smalti associano note di profondità tonali
e suggestive luminosità. |
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Letizia Cortini
Il
suo mondo artistico è popolato di funamboli, di bambini,
di animali, di arlecchini e giullari, di circhi e giostre, di
carte da gioco e dadi, di antichi simboli e nuovi miti. È
uno spazio incantato, giocoso, a volte inquietante, fatto di
associazioni, misterioso e ironico, simile a quello dei sogni,
dove dimensioni temporali e percezioni sono altre. |
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Marco Cressotti
Marco
Cressotti si affaccia nel panorama contemporaneo con l'unicità
della ricerca.
L'interesse per il colore, i materiali nuovi e alternativi,
lo portano ad esplorare in profondità lo spazio pittorico
manipolandolo sino a toccare molteplici dimensioni. L'artista
unisce il puro istinto alla riflessione e alla razionalità. |
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Milena Crupi
Le
sue opere si propongono sempre di più come una riflessione
sulle problematiche tipiche della realtà.
Ed è per questo che i suoi lavori evidenziano le condizioni
di vita in cui si trovano singoli individui nella società
odierna, dove soprattutto i bambini sono l'emblema di meccanismi
di emarginazione imposti ai più deboli dalla civiltà
dei consumi. |
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Jutka Csakanyi
La
maggior parte delle sculture di Jutka Csakanyi consiste di figurazioni
antropomorfe. E in questa costante costellazione figurativa,
i lavori vedono un’evoluzione, e passaggi significativi,
dalle immagini meccaniche di teste e corpi (come quelli dei
guerrieri) fino all’attuale ricerca sulla germinazione
delle forme, quasi una sostanza organica, all’interno
del processo creativo. |
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Antonia Cuozzo
E'
il viaggio il filo conduttore di tutta l'opera di Antonia, viaggio
che inizia come ricerca interiore di radici e certezze causata
da una infanzia trascorsa in luoghi e realtà contrapposti
fra loro.
Il passaggio da un continente ad un altro le da modo di contemplare
le bellezze che ci offre il nostro pianeta e di apprezzarne
colori e forme. |
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