Hector&Hector
Hector&Hector,
artista di origine francese ispira le sue opere al nouveau realisme
francese di: Villeglè, Restany, Haim, Klein, alla fine
anche Rotella e Spoerri. Usa prevalentemente carta di manifesti
o di giornale per realizzare decollage su tela, carta o legno.
Arte povera, specchio sottile verso le tematiche sociali. |
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Eva Hodinovà
Eva
non manca mai, di riservare sorprese a chi segue il suo lavoro
che, pur vincolato ad una cultura di pretta marca mitteleuropea,
sa far propri in modo organico numerosi spunti dell’arte
occidentale, abbinando nella sua opera il linguaggio moderno
a motivazioni che hanno le proprie radici profondamente inserite
nel passato. |
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Ilaria Jve
I
suoi quadri nascondono qualcosa che non riesce in nessun’altra
maniera ad esprimere se non attraverso delle grida di forte
dolore mista a rabbia incise sulla tela attraverso il colore
ed il gesso che sembra venir fuori quasi come fosse una ferita
mai rimarginata. |
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Barbara Karwowska
La
pittura di Barbara Karwowska si nutre di vita e di sogno. Ad
un ricco universo onirico si mescola l'esperienza personale
esplodendo insieme sulla superficie pittorica grazie a corpose
pennelate. Lo si legge nelle rapide incisioni praticate sulla
pittura ancora fresca, negli spessori dell'impasto cromatico
e nell'istintuale disposizione di alcuni simboli. |
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8tto Kinder
8tto
Kinder ha fatto del kitsch la sua bandiera, egli decora e decora,
come se in questa sua perizia eccessiva si potesse rendere manifesta
la sua necessità di azzerare il racconto, di soffocarlo
sotto pesanti chincaglierie, mettendo in evidenza la leggerezza
quasi inespressiva delle figure. |
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Koshka
Il
nome è un omaggio a due grandi amori, quello per la Russia
e quello per i gatti.
Koshka è un'identità creativa scelta da una donna
che racchiude, come un marchio, esperienze e narrazioni in forma
di parole e di immagini. |
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Bozena Krol Legowska
Le
sue sculture si possono leggere anche in chiave emblematica,
poiché in esse coesistono connotazioni opposte: diventano
dunque il simbolo della precarietà e dell’incertezza
dell’esistenza umana, sempre in bilico fra presenze e
assenze, fra sogno e realtà, tra finito e infinito, fra
gioia e dolore, tra libertà e condizionamento. |
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Simone Lammardo
La
sua “pittura di sospensione”, come è stata
definita dall’artista stesso, ricca di valenze simboliche,
riproduce lo smarrimento delle coordinate spazio-temporali traducendole
in architetture metalliche, in monoliti, parallelepipedi che
alludono alla volontà di rinascere. |
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Federico Lampa
Nato
a Napoli nel 1930, da sempre ha avuto la passione per la pittura,
ma le vicissitudini della vita lo hanno tenuto lontano dalle
sue aspirazioni artistiche. Solo dopo il pensionamento ha potuto
concretizzare il suo sogno e si è così dedicato
con tenacia, passione e amore alla pittura. |
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Remo Lana
Si
è assegnato al suo recente impegno pittorico il nome
di energetismo intendendo con ciò il riferimento a quel
flusso di energia che promana dall’animo umano, che lega
tutte le cose, da quelle più umili e piccole a quelle
più grandi e significanti.
Un flusso di energia cosmica ed anche circostanziata in ogni
creatura. |
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Rosanna Ledda
Rosanna
Ledda, in arte Rosalè è una artista autodidatta.
Nasce a Sassari, poi per esigenze familiari cresce e studia
a Milano.
Amante da sempre dell'arte, in tutte le sue forme, ha cercato
di perfezionare il suo stile frequentando una scuola di artisti
affermati. |
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Antonio Leone
Ha
iniziato quasi per gioco, a 18 anni, e la passione lo ha condotto
a coniugare l'arte con il lavoro e a usare come strumenti il
pennello e la macchina fotografica. Le sue esigenze comunicative
lo hanno portato a scegliere la fotografia come mezzo primario
pur non abbandonando completamente la pittura. |
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Angelo Liberati
La
pittura di Liberati ci parla della cultura di chi ha oggi trent'anni,
del '68 e di Marcuse, di Reich e delle università occupate,
di Kerouac e dell'angoscia di sogni infranti, del rapido riaprire
gli occhi, dell'ebbrezza semiologica, della nostalgia di campagna
e di terra, di rabbiosi moralismi, di voglie covate e represse,
ma non rifiutate, di ricerca appassionata e disillusa a un tempo.
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Desiree Li Yan Hui
Sa
cogliere il linguaggio delle nuove tecnologie; se ne appropria,
le sperimenta e le usa per sconvolgere. Nella grafica per il
web ha cercato di esplorare la nozione di spazio approfondendo
le sottili differenze tra il virtuale e il reale. |
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Francesco Liggieri
Il
primo pregio artistico che hanno le sue opere è quello
di bloccarti, pare ti chiedano di essere guardate. Una volta
incontrate, non è possibile smettere di osservarle finché
non si trovi almeno una delle verità che contengono.
Già, perché l’altra caratteristica dei suoi
lavori è la complessa sfaccettatura dei messaggi che
propone. |
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Giuseppe Liotta
Un
primo momento creativo è rivolto alla tematica surrealista
con le sue risonanze esistenziali con la sua valenza di sogni
perduti.
Ed ecco allora che il tessuto cromatico si fa più denso
e luminoso, acquista vitalismo estetico e libertà espressiva. |
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Franco Longo
Longo
è attratto dal surrealismo, il liquido misterioso che
circonda la figura ed evocandola ne nasconde il volto, quel
vibrare violento, l'inconsistente terrore, un perturbante addolcito
nel suo contrario e si nasconde nella pace delle forme. |
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Silvia Lorenzin
Nata
il 13 ottobre del 1971 a San Giorgio delle Pertiche, in provincia
di Padova, dove tutt'oggi vive e lavora; si è diplomata
allIstituto dArte Michele Fanoli di Cittadella e
si è poi specializzata in fotografia di reportage allIstituto
Superiore di Fotografia di Padova. |
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Roberto Lorenzini
Roberto
Lorenzini fa uso di carta, di pagine di giornale e di libri,
che fanno da sfondo a dischi in vinile, a legni, tazze, posate
in ceramica, forchette di metallo, oggetti plastici e creazioni
in gesso, e vari elementi che egli trasfigura componendo quadri
con diverso materiale in un vasto e mirabile “assemblage”
su iuta. |
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Cosimo Lo Savio
Le
pennellate si susseguono sulla tela sono come tocchi dosati
e sapienti che costruiscono un mosaico in una orchestrazione
di immagini che trasmetono la drammaticità dicotomica
esistente nell'intera opera: è qui che Lo Savio evidenzia
il suo indiscusso mestiere di pittore e lo spirito di ricerca
che lo proietta nel mondo della creatività, e quindi
dell'Arte |
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Riccardo Luchena
Luchena
è un conoscitore della psiche umana, lo è per
professione, essendo psichiatra, ma soprattutto lo è
per una naturale predisposizione che traspare dopo un dialogo
con lui. Lo studio della musica invece (è un fervido
compositore di canzoni di musica leggera) gli ha insegnato ad
usare colori e toni in maniera emotiva, come note musicali. |
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Mya Lurgo
Mi
chiamo Mya Lurgo, sono nata a Bordighera (IM-Italia) il 30.5.1971.
Il mio percorso artistico, non convenzionale negli studi e nelle
esperienze, subì una svolta decisiva nel 1996, anno in
cui decisi di dedicarmi allo sviluppo di tutto ciò che
ritenevo “potenziale” nella mia espressività
pittorica e grafica. |
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Luro - Lucio Romagnuolo
Le sue tele intendono essere lo specchio del nostro rapporto
con la vita, con l’esistenza, un rapporto fra realtà
e rappresentazione, per cui tutto ciò, testimoniato dai
suoi lavori, presuppone alla fin fine una fiducia nelle possibilità
dell’Uomo, attraverso la volontà e l’intelligenza
creativa, exceptis excipiendis, fatte le debite eccezioni, naturalmente. |
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