Paolo Ober
La sua pittura sfrutta una struttura geometrica che non abbandona
l’aspetto dinamico della linea. Quello che veramente colpisce
il fruitore è la finezza del ritmo capace di creare figurazioni
magiche nell’evolversi emozionale dell’opera. La
cromia diventa un evento pittorico poichè si basa su
accordi tonali i cui colori sono abbinati in una pastosa fusione
del soggetto con l’atmosfera. |
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Roberto Oberti
Questi dipinti ci trasportano fisicamente nell’intima
contemplazione, accompagnati dalla delicata e giusta armonia
dei colori, dalla dinamica equilibrata e profondamente suggestiva
delle forme. E’ una continua ricerca di significati e
verita'. |
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Francesco Orefice
Orefice introduce nelle sue opere una certa fermentazione di
penetrante originalità dalla quale colore e spazio, prendono
respiro, esprimendo i caratteri di una raffinata tecnica compositiva.
Una pittura dal linguaggio sempre improntato alla coerenza e
mai alla forma retorica. |
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Antonella Palombizio
Per
le sue opere utilizza svariate tecniche su supporti di vario
genere, per rappresentare a modo proprio la realtà, un
modo senza dubbio infantile e a tratti fumettistico, che cela
una personalità tutt'altro che pacata, probabilmente
turbata proprio da quel mondo che tenta di rappresentare. |
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Maria Rosaria Palumbo
Dare
vita, anima, respiro ad una tela, o ad un foglio di carta anonimo
dove l’unica certezza è quella della propria candida
purezza e nulla più, non è cosa semplice; più
guardi la tela più ti intimorisce quasi avvicinarti ad
essa. Poi, piano passano i giorni, i pensieri si accavallano,
vorresti disegnare tutto ciò che vedi che ti da’
gioia… |
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Luigi Paracchini
Nelle
opere sono raccolti i segni di un’ansiosa espressività
in bilico fra la poetica dell’astrazione, la cifra dell’informale,
e la recente esigenza e urgenza di una nuova figurazione che
ormai registriamo da più parti e che, forse, risulta
di nuovo necessaria in tempi di grande incertezza, alienazione
e solitudine. |
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Claudio Parentela
Tutti i miei lavori sono realizzati su carta o almeno la maggior
parte con nerissimo inchiostro su bianchissima carta... mi piacciono
moltissimo i contrasti forti... e quale migliore contrasto e
contrasto assoluto del contrasto del nero contro il bianco...?...
Li comprende tutti ... |
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Barbara Pareti
La sabbia bianca e pulita che profuma ancora dell'aroma intenso
e acre del mare, le spezie piccanti che come piccole gocce di
essenza sono distribuite sulla tela, i ramoscelli in boccio
fissati nel tempo per sempre, questa la tavolozza da cui Barbara
attinge per comporre le sue opere cromomateriche. |
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Alessandra Parmeggiani
I lavori della giovane Parmeggiani risplendono di una loro particolare
finitezza che si riverbera nei toni della fantasia. È
una fantasia a volte allucinata, spesso accompagnata da sottofondi
"pop music", quella che Alessandra ci propone in questa
sua rassegna. |
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Roberto Pasello
La sua concezione di Arte passa attraverso differenti modalità
di interpretarne il linguaggio, in un susseguirsi di stili e
termini narrativi in continua evoluzione.
La "sua" Arte diventa raffigurazione di danza e di
musica, raccoglie le espressioni dinamiche del movimento, ingloba
suoni e, soprattutto, pause di silenzio. |
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Rosanna Pasero
Interessante l’intitolazione che lei ha dato al suo lavoro:
sue Broderie: ricamo.
Definizione stimolante: artigianato minuto, ma abile, fine,
paziente…
Ma nelle vignette, suggerisce un altro senso: bRoderie: da “rodere”,
corrodere, erodere, tormentare, macerare… (e da cui si
è tormentati, macerati…) |
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Fabio Massimo Pellicano
Nella
pittura di Fabio Massimo, tesa all'indagine psicologica dell'uomo,
alla ricerca degli stati emotivi, traspare una profonda ammirazione
per i grandi maestri, da cui trae una grande tecnica formale,
che gli permette di rendere con estrema veridicita' la natura,
la realta' visibile, senza pero' scadere in un vuoto iperrealismo. |
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Simone Perini
Rimasto
affascinato dalle potenzialità estetiche del mezzo fotografico
ha mosso i primi passi con l’utilizzo "puro"
di camera ed obiettivo, poi, coinvolto dall’eclettico
mondo del digitale ha virato la propria ricerca verso la contaminazione
tra digitale e analogico. |
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Carla Petretich
L'elaborazione
digitale, a mezzo dei programmi di grafica predisposti per il
ritocco fotografico, permette di travalicare ogni limite o restrizione
all'intervento sulle immagini e di coordinare fotografie, che
nascono in mondi diversi e lontani, portandole a concorrere
alla realizzazione di composizioni alternative. |
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Marcello Picardi
I colori le linee i profumi e le sensazioni costituiscono l'immaginario
mentale di questo pittore di origini siciliane che vive e lavora
ad Ancona.
I suoi personaggi dipinti sono frutto del suo bagaglio di ricordi
che si intrecciano con il presente e il futuro; i suoi paesaggi
rappresentano percorsi a volte conosciuti e amati, altre volte
visti e non osservati. |
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Dieter Picchio-Specht
Per me la creatività è sempre stata il motore
di tutto. La creatività in fondo non è altro che
avere idee e saperle mettere in pratica. Per questo motivo non
ha solamente a che fare con l’arte. C’è bisogno
di creatività ovunque. Solo la creatività muove
e modifica le cose. |
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Milva Pierotti
In
questa serie di lavori il colore e i tessuti plasticamente consolidati
(spesso provenienti dal riciclo) affondano o fuoriescono come
getti, pieghe, nodi e sipari, incidendo e compenetrando il fondo
stesso della tela, fino a coinvolgere talora nell’evidenza
dell’opera anche parti del telaio interno. |
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Andrea Pili
Sono
sculture senza peso, le forme plasmate da Andrea Pili.
Artista che trasforma il tessuto in materia rugosa generatrice
di angoli, di spigoli, di slanci verso l’alto, di pieghe
rigide saturate dal cromatismo delle tinte. Le stoffe dei panneggi
conservano il calco- forse l’anima- delle solide matrici
in legno, gesso o terracotta, fabbricate apposta e poi distrutte
perché inservibili. |
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Marilena Pilla
La
sedia ripetuta all'infinito, con sempre forme diverse, fatta
ogni volta diversa ma con sua ossessione per la vita e questo
equilibrarsi con se' stessa e la gente che incontra. Equilibrio
che puo' esserci e o non esserci a seconda della situazione
vissuta ma che lei vuole ogni volta. |
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Maurizio Piovan
La preoccupazione prima di Maurizio Piovan è quella dell'aggregazione
strutturale: egli punta, cioè, ad un'immagine che evidenzia
i rapporti formali, in una sorta di armonia globale del quadro
che abbia il suo elemento unificante nel colore. In questo senso
va intesa la sua pittura, che apparentemente ondeggia tra barbagli
di realtà e astrazioni mentali. |
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Gianni Pisano
La mia ricerca della materia prima, l’argilla, e’
sempre rivolta alle zone di mare, che siano della Calabria,
la mia terra, o del litorale laziale, dove abito, la “mia”
argilla deve essere sposata con l’acqua salata di mare
che la rendera’ piu’ coesa. |
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Dario Pisconti
Dario
Pisconti elabora la materia concettualmente, reputando il vedutismo
e la figurazione incapaci di trasfigurarsi in emozioni, affidando
al simbolo, alla metafora, alla visione come concentrato di
sollecitazioni culturali il rinnovamento della sensibilità
poetico - pittorica. |
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Emanuela Podda
"E' l'impatto emotivo e psicologico del colore che mi interessa,
cerco di rappresentare un mondo fantastico, mentale, surreale.
Potrebbe essere un sogno, una visione, un'allucinazione, un
mondo psicologico parallelo. I segni si liberano dalla mente
e si trasferiscono sul foglio, è un'arte istintiva, immediata,
pura, sragionata..." |
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Agnes Preszler
Agnes
Preszler ha il coraggio, la bontà a soprattutto la capacità
di ritrarre non solo le forme e i colori ma anche l'anima delle
persone rappresentate. La sua arte, istintiva ed istantanea,
non si limita quindi a ritrarre realisticamente le persone bensì
anche a rapire la loro anima e toglierla dalla caducità
del tempo. |
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Luca Privitera
Mette
alla base delle sue opere la sua fervida fantasia e con innato
talento artistico crea contenuti altamente suggestivi. E' il
pittore dell'immaginario e del fantastico: il suo genere di
pittura è, anche ispirato alla rivisitazione e alla reinterpretazione
dell'arte metafisica e surreale. |
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Raffaele Quida
Raffaele Quida non tralascia, volutamente, di far trasparire,
attraverso la scelta del colore, alcune melanconie tipiche di
chi ha prediletto i sentimenti piuttosto che gli interessi e
l’ideale piuttosto che il facile consenso e non a caso, a guardare
le sue opere, si è contagiati dalla sensazione di catarsi, che
si prova quando viene sconfitta l’oppressione a beneficio della
libertà. |
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