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Presentazione
Laura
Fantini si schiera per il recupero totale dell’immagine, sembrerebbe
voler affermare che è l’oggettività protagonista
dell’arte, mentre l’operatore vale per le sue abilità
tecniche.
Certi risultati, però, mostrano un equilibrio, evidenziano
uno stile che parlano chiaramente di sensibilità e spirito
creativo.
Il rispetto scrupoloso del vero non condiziona, non congela la libertà
della pittrice. La quale, logicamente, potrebbe anche essere considerata
nel novero del realismo radicale, ma questa qualifica, forse, la rappresenta
solo in parte.
Certi fiori o quadri di varie nature morte fanno pensare alla fotografia,
che vede più dettagliatamente dell’occhio umano.
Ma talvolta le figure vanno oltre i riquadri nei quali sono riprodotte
minuziosamente.
Si assiste allora ad una proposizione diversa dello stesso soggetto.
Ad esempio: l’attenzione è focalizzata su alcuni bulbi
di aglio, ma le foglie si spandono dopo i limiti imposti da un rettangolo
stabilito. La luce ha uno scarto netto nella prosecuzione dell’argomento.
Le interpretazioni, se sono necessarie, possono essere molte.
Ancora: consideriamo dei dipinti che propongono una rosa. I valori
illusionistici e mimetici sono alti, sorprendenti.
Questi fiori recisi appaiono sospesi in un campo bianco liberamente
trascorso da un soffio di colore o da tracce di ombre. Alla precisione
perfetta risponde una luminosità indefinibile.
Questi dipinti esprimono un prioritario intento di fedeltà
alle cose e rivelano capacità disegnative e padronanza del
linguaggio cromatico.
Certamente la scuola e l’esercizio hanno avuto e hanno importanza
notevole per conseguire tali esiti.
Ma alla base c’è una rara felice predisposizione
Elio Succi Cenni biografici
Laura Fantini nasce a Bologna nel 1971.
Nel 1985 vince il Premio Culturale “Panta Rei” del Comune
di Bologna. Consegue il diploma presso il Liceo Artistico e successivamente
all’Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la scuola di
pittura del Prof. Mario Venturelli, con esito finale di 110 su 110
ed una tesi sull’ “Utilizzo del pastello attraverso i
secoli”, sotto la guida dei Professori Walter Guadagnini e Silvia
Evangelisti.
La sua prima esperienza espositiva risale al 1992, alla galleria Barozzi
di Modena; da allora le sue opere sono state esposte in varie manifestazioni,
sia in Italia che all’estero.
Nel 2002 e 2003 è stata inoltre selezionata per il Premio Arte
dalla rivista Mondadori e ha partecipato alla collettiva “Proposte”
della Galleria Forni di Bologna.
Attualmente Laura Fantini è rappresentata dalla Object Image
Gallery di Brooklyn, New York, USA, con la quale ha già esposto
diverse volte nell’arco del 2004 e 2005 |
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"Spaventapasseri" 
"Memorie"
"Un po' di te"
Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.laurafantini.it
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