All'estremo dell'Ipermedialità
Artista
multimediale, ricercatore dei confini della ipermedialità,
G.Deno sconfina spesso nei meandri di una pseudo-arte, una cripto-arte
che attraversa e manipola temi vicini all'erotismo e al feticismo,
passa per l' immagine televisiva e pone al centro dell'attenzione
il "gioco" nella sua più disarmante ed inaspettata
solitudine.
Il "gioco" come oggetto abbandonato, il non - gioco, che
mostra la sua espressiva inettitudine quando è fuori dal ciclo
vitale del gioco stesso (Toys
Was Us).
Attraverso le sue opere (mini e macrominimalismi, visioni ed elaborazioni
in computer grafica, pennellate scansionate elettronicamente) spesso
si intuisce e, a volte, si evidenzia il corpo femminile attraverso
l'uso spregiudicato del mezzo di acquisizione di immagini, sia esso
una fotocamera, uno scanner o una videocamera.
La serie "Il Centro del
Mondo", nata da un cd sperimentale del 1998 in cui si rendeva
interattivo nel suo coinvolgimento lo "spettatore navigatore",
propone punti di vista assolutamente inusuali del corpo femminile.
Corpo che prende colore e sostanza nella serie "Erotikolor",
grandi pannelli 70x100, da cui "escono" le visioni cromatiche
di un incauto ottimista.
Il narrare, accompagnando riferimenti visivi, della piu' grande "bufala"
mediatica dello scorso secolo (Millenium
Bug) lo pone sempre più vicino a quella ricerca multimediale
che, da sempre, lo accompagna nella sua vita professionale ed artistica.
Le serie "Liquid Soul" e "Pictures At An Sexhibition"
segnano una nuova linfa vitale nelle sue opere.
La prima "acquarella" le immagini digitalizzate, le rende
fluide e al contempo le rinnova di ritrovato fulgore, la seconda serie
fa emergere, in una sovrapposizione provocatoria, il corpo femminile
su particolari di tele dei grandi artisti contemporanei.
L'approccio inconsueto all'utilizzo della grafica tridimensionale
(Terrain, SunCity,
Studium Series)
coinvolge lo spettatore in nuove esperienze in mondi visionari ed
immaginifici permeati da erotismo e feticismo.
Territori ed ambienti che nascono da fantasie e desideri, in cui le
immagini assumono nuove colorazioni, mappature e dimensioni inconsuete.
Lo stretto spazio del reale offre l'opportunità a G.Deno di
costruirsi un "suo" spazio espositivo, il SunCity
Virtual Museum: una Piramide, eretta al centro di una città
virtuale "ma desiderabile", al cui interno trovano collocazione
le espressioni erotiche e le perfomances multimediali delle sue opere.
Il tutto, sempre, portato all'estremo.
(testo a cura di Hugo 2002, agg. 2004)
Web Collage Art
La
Home-Page del creatore del software WebGobbler, Sébastien Sauvage,
riporta in evidenza questa frase: "WebGobbler wanders the web,
downloads random images and mixes them. Enjoy the chaos of the Internet."
E' il nuovo modo di creare collages digitali utilizzando, in modo
casuale, immagini presenti sul web con la possibilita' di mixarle
anche con le proprie.
>> continua Terrain
Series Esiste
un territorio, nella fantasia di ognuno di noi, che è individuabile
solo nei sogni, nei desideri.
Un mondo, come quei celebri telefilms degli anni '60, ai confini della
realtà, in cui tutto può accadere e ogni cosa è
permessa e lecita. >> continua
Robots Series Nella
fantascienza, le "Tre Leggi della Robotica" sono un insieme
di comandamenti scritti da Isaac Asimov, ai quali sottostanno i robot
che compaiono nei suoi racconti.
A quelle stesse rigide raccomandazioni si ispirano scienziati e sviluppatori
di automi antropomorfi. >> continua
Studium Series
A
metà strada tra la ricerca grafica e l'arte erotica tridimensionale,
questa serie di opere ci riconduce ad un concetto particolare della
filosofia artistica di G.Deno.
Di fatto si vuole simulare la rappresentazione in studio (still-life,
modelle riprese con fondali, ...), di per sè già fuori
dalla realtà ed artificiale in quanto ricostruzioni di immagini
inesistenti e, al contempo, si porta all'esasperazione la presenza
umana elementarizzandone la sua connotazione fisica. >>
continua
Deep Ice Si
sa, il freddo polare preserva all'infinito oggetti e corpi.
Il ritrovamento nei ghiacci di reperti archeologici stimola la conoscenza
dell'umanità nei confronti del suo passato remoto.
Ma un'altra potenzialità del gelo risiede nella sua capacità
di ibernazione, mantenendo vivi corpi altrimenti relegati al ciclo
naturale della umana esistenza. >> continua
SunCity Series La
sensazione che si prova di fronte a queste opere di G.Deno è
paragonabile a quella dei nostri emigranti di fronte alla Statua della
Libertà al loro arrivo nella baia di New York.
Qui non ci sono braccia levate al cielo con le fiaccole simbolo di
Diritti fondamentali per le umane vicende, figlii di francesità
rivoluzionarie. Qui i simboli sono rivoluzionari ed internazionali.
>> continua
SunCity Virtual Museum
Una
città del futuro.
Virtuale, certamente, ma desiderabile.
Collocata in un tempo a venire, in uno spazio posto sopra le vicende
terrene, poggiata su un'immagine che in sè racchiude la filosofia
che regge le sue fondamenta.
Il primo tassello, il Museo, prende il nome della futura città
in divenire: SunCity Virtual Museum. >> continua
Toys Was Us "Toys
was us" è una serie di immagini elaborate al computer
grafico da G.Deno (stampata in copia unica su pannelli 40x30) e che
ha come soggetto i giocattoli, anzi, per meglio dire, alcuni specifici
tipi di giocattoli.
Ciò che colpisce è la sensazione che scaturisce da queste
elaborazioni fotografiche: non è l'emozione gioiosa che il
giocattolo, di per sè, dovrebbe avere. >> continua
Millenium Bug
Lo
hanno sempre saputo.
Lo hanno sempre saputo e lo hanno tenuto nascosto.
A tutti. Anche al Presidente americano. Fino ad ora.
Nel 1986 una Commissione di inchiesta segreta venne incaricata dal
Governo statunitense di accertarsi quali fossero i reali obiettivi
dell'agenzia Digital Research, una struttura non governativa finanziata
dalla CIA e operante nell'assoluta clandestinità. >>
continua
Liquid Soul Colori
in contrapposizione tra loro, sfondi che mettono in risalto armonie
e forme, pose e inquadrature ad inseguire regole auree che determinano
riscontri di sensuali emozioni. La serie di opere "Liquid Soul"
coinvolge fin dal titolo, genera attesa e aspettative, trovando risposta
nel risalto cromatico delle opere presentate. >> continua
Il Centro del Mondo
Ognuno
ha un "suo" centro. Basta cercarlo! "Ci sono momenti
nella vita di un uomo in cui il passato bussa alla porta del presente.
E' il momento del distacco dalla gioventù, è il momento
in cui l'adolescenza si perde e il futuro si apre senza utopie.
>> continua
Video Art
I
video testimoniano l'excursus artistico, dal 1996 ad oggi, di questo
"manipolatore multimediale" che affronta i temi che lo hanno
contraddistinto nel panorama delle produzioni video-artistiche: il
corpo femminile (macro, elaborazioni, virtualizzazioni), il gioco
(i giocattoli) e la Comunicazione (televisiva, ipermediale).
>> continua |
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