| |
Presentazione
Non
ricordo esattamente come sia nata la mia passione verso la pittura.
Sin dalle scuole elementari mi piaceva disegnare, ricordo che in quel
periodo rappresentavo spesso automobili ma anche altri soggetti.
Una quindicina di anni fa (o forse anche più) rovistando in
un vecchio armadio, trovai una vecchia stampa del settimanale Famiglia
Cristiana che risaliva agli anni sessanta mi pare; mi venne voglia
di riprodurre quell’ opera, presi una tela, i colori ad olio
di mio padre e mi misi a dipingere. Il risultato non fu molto soddisfacente
ma quello fu il mio primo quadro vero e proprio e lo conservo ancora
oggi. Mi succedeva spesso di vedere mio padre dipingere e mi piaceva
molto osservarne la tecnica anche se per anni non mi sono mai più
cimentato nella pittura con serietà se non con qualche bozzetto.
Poi nel 2003/2004 mi avvicinai al mondo della pittura seguendo anche
l’arte contemporanea, cominciai a visitare mostre, documentarmi
sui pittori del XX secolo; in quel periodo realizzai un quadro: “Oggi
a pranzo si parla di pittura”.
Da quel momento non ho mai più smesso di dipingere e la pittura
è diventata una grande passione, amo molto l’arte figurativa
ma non fine a se stessa: mi piace ci sia “un’ opera all’
interno dell’ opera”.
Nei miei quadri mi piace sperimentare, sono sempre alla ricerca di
nuovi stili, diversi dalla figurazione classica.
Vivere e rappresentare il mio tempo non è un titolo scelto
a caso per le mie mostre ma è intendere la pittura come il
modo di rappresentare il periodo in cui vivo,di lasciare a chi verrà
dopo di me la mia personale interpretazione di cosa penso del mondo
di oggi,come lo vedo, ma innanzitutto la pittura serve a me stesso.
Un quadro solitamente è un idea, un’ immagine che mi
frulla in testa da tempo e che un bel giorno decido di realizzare.
Costruire un quadro,dipingerlo ascoltando della buona musica, è
uno di quei piaceri splendidi che la vita sa regalarmi, che mi fanno
vibrare il cuore, ai quali non potrei mai rinunciare.
La mia modesta produzione pittorica si potrebbe suddividere in tre
generi fondamentali:
La pittura ad olio classica ( su tavola o su tela) nella quale mi
piace rappresentare i soggetti più disparati, dando però
sempre un senso nascosto e ulteriore a chi o cosa viene raffigurato,
perché credo che anche un semplice “barattolo”
debba comunicare qualcosa di ulteriore a chi lo osserva… se
vado ad una mostra non lo faccio per guardare un quadro ma per osservarlo,
per avere appeso ad una parete un bel paesaggio basta una foto, per
avere appeso ad una parete un pensiero ci vuole un quadro.
Altro genere è la pittura in bianco e nero ad olio (su tavola
o su tela): questo in particolare è un genere che pratico da
poco e che mi piace molto. Si affianca al mio stile preferito sempre
ad olio in cui racconto delle storie,rappresento delle situazioni
di vita del mio tempo. Quest’ ultimo è il genere che
amo maggiormente e che sento più personale.
Ne è un esempio “Innocenza perduta” (2005), il
primo quadro di questo genere di rappresentazione che sento particolarmente
mio: racconta una storia triste ma che certamente appartiene al mio
tempo,a cui sono legato particolarmente (il quadro è pubblicato
sul catalogo delle opere del Premio Celeste 2005 di Siena).
L’altro genere che eseguo più raramente è la pittura
a china. Con questo genere mi piace rappresentare personaggi che appartengono
al periodo storico in cui vivo. Il quadro si intitola quasi sempre
con il loro nome, in maniera quasi confidenziale.
A questo tipo di rappresentazione appartiene uno dei miei quadri preferiti
in assoluto: “Amici a cena”. Sono particolarmente legato
a quest’ opera perché rappresenta l’amicizia, un
omaggio agli amici di S.Vito, amici di tante avventure e piacevole
serate insieme, un’ opera a cui ho dedicato molto tempo per
la sua realizzazione.
Un pittore non deve lasciarsi influenzare dalle mode ma rimanere fedele
alle proprie idee, non deve diventare un commerciante ma essere semplicemente
colui che riesce a raffigurare i propri pensieri.
Sono un ragazzo che ama rappresentare ciò che gli sta intorno
e mi diverte e mi stimola ogni tanto esporre alla gente quello che
creo e sentire cosa ne pensa.
Descrizione delle Opere
“L’aiutante”
Il cane fa da aiutante al cacciatore e sebbene sia triste nel dare
la caccia ad altri animali, sa che il suo compito è quello
di aiutare il proprio padrone.
Nella vita a volte si sa che non sempre quello che si fa è
giusto ma purtroppo si deve fare per forza per obbedire a qualcosa
o qualcuno più grande di noi.
“Sopravvivenza”
Il giovane ragazzo di una tribù indigena osserva gli animali
nella savana: una coppia si zebre e i resti di due animali fanno da
cibo a due avvoltoi.
Il fanciullo non capisce ma lo sguardo del leone è la sicurezza
di colui che sa che la sua sopravvivenza è legata alla morte
delle zebre, cosi come gli avvoltoi vivono sui resti che il felino
ha lasciato tempo fa.
“Ogni mattina”
Ogni mattina la lunga attesa che arrivi la metropolitana per andare
al lavoro è un classico della vita di tanti che vivono in città.
Come in mie molte opere, soprattutto in questa racconto il mio tempo,
la vita quotidiana lasciando, se possibile, un alone di mistero sulla
scena rappresentata
Biografia
Gianolio Marco Giovanni nasce a Carmagnola il 12 agosto 1978.
Di professione informatico per me la pittura e’ una grande passione
più che un hobby e dedico a questo mio interesse grande ricerca
e m’impegno a seguire come oggi si evolve.
Vivo a Montà, un paese in provincia di Cuneo nel Roero una
terra dai sapori e dai profumi unici.
Credo moltissimo nell’amicizia amo far festa alla grande perché
la vita e’ una, una sola e bisogna godersela e viverla intensamente.
|
|

L' Aiutante - 2008
Ogni mattina - 2008
Sopravvivenza - 2007
Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.gianoliomarco.it
|
|
|