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Presentazione
1994-1998
……
sono diversi anni che 8tto Kinder lavora alla sua galleria di figure
racchiuse in cornici barocche di stucco.
Le sue opere potrebbero essere definite kitsch, anche se generalmente
questa definizione viene utilizzata in senso dispregiativo.
Eppure, e non da ieri, il kitsch ha spesso caratterizzato l’aspetto
esteriore e solo apparentemente deleterio di un atteggiamento che,
contravvenendo al buon gusto, ha segnato un momento di rottura con
la tradizione, culminando nel rinnovamento del panorama artistico
e culturale di un certo periodo………..
……8tto Kinder ha fatto del kitsch la sua bandiera, egli
decora e decora, come se in questa sua perizia eccessiva si potesse
rendere manifesta la sua necessità di azzerare il racconto,
di soffocarlo sotto pesanti chincaglierie, mettendo in evidenza
la leggerezza quasi inespressiva delle figure……
……eppure sotto la superficie di queste opere, in cui
la ridondanza sembra stemperarsi finanche nei colori confetto delle
cornici, nei merletti e nelle soffici pellicce, traspare una melanconia
senza requie. Questi lavori, arguti e spiritosi, dai titoli ricercati
rigorosamente in lingua straniera, assomigliano talvolta a delle
torte da parete le quali, nella loro ironica acutezza, posseggono
un sostrato enigmatico ed inquietante che è come lo spazio
allusivo dove si manifesta l’empasse dell’arte……
……quelle figure leggere a metà strada tra il
fumetto e la miniatura, in netta contrapposizione all’opulenza
delle cornici, sembrano degli ex-voto deprivati, quasi le sterili
rappresentazioni di una contemporaneità senza santi e senza
eroi……quelle donnine assomigliano a tante Madame Pompadour
demenziali sempre sperdute in campi di fiori artificiosi, come le
rielaborazioni figurative di un piccolo idillio post-moderno: fagocitate
da cornici, impellicciate, merlettate, simboli improbabili di un
superfluo divenuto essenziale, di una bellezza soffocata da pesanti
orpelli. Le cornici sembrano tessere un elogio del ridondante e
del marginale, quasi che enfatizzando l’eccesso della cornice,
la figura risultasse maggiormente esaltata nella sua fragilità
di effimera icona, sperduta fra gli eccessi del contemporaneo e
chiamata simboleggiare una profondità perduta……
(OUVERTURES Paolo Nardon – FLASH ART n° 202 – febbraio
/ marzo 1997)
…… 8tto Kinder realizza delle cornici colorate sovraccariche
e ridondanti, tanto kitsch che non sfigurerebbero nemmeno in un
Vittoriale eccessivo; al loro interno si collocano delle figurine
sperdute, che recitano, solitarie, delle storielle minime come in
un teatrino barocco dove il divertimento è sempre tarato
da una sorta di malinconia…… (IN PRIMO PIANO –
L’ARTE IN GIOCO Paolo Nardon – FLASH ART n° 205
– estate 1997
interessato soprattutto al fascino perverso che tali cose possono
emanare.
Il mio lavoro è basato su favole costellate di angeli, diavoli,
fiori e figure femminili solitarie e melanconiche, è una
possibilità per dare uno sguardo ad una realtà obliqua,
ad un teatrino ambulante barocco………. (PANORAMA
ITALIANO - catalogo 1996 – 8tto Kinder)
Presentazione 2002-oggi
Bollettino RETRO POP
Un recupero di immagini pop antecedenti al 1960, un recupero di
immagini relative alla memoria del primo novecento caledoiscopamente
ricomposte in immagini speculari.
Perchè inquinare il mondo con immagini "nuove"
quando di nuovo non esiste più nulla?
Una archeologia di immagini di massa per rispolverare la memoria
ed il passato di una casalinga della fine dell'ottocento, di una
bambina del primo novecento.
Nella frenetica esistenza del XXI secolo riscoprire ed assaporare
un tardo pomeriggio ai bordi di una pigra laguna.
8tto Kinder as Lazy Lagoon.
Immagini morte ma rinate sotto una diversa angolazione.
Morte ed adolescenza di un secolo.
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BABY JANE 1934 N°01 
HAPPY CHILDREN 1935 N°08 
LADY GARDENIA 1908
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