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Presentazione
Il
nome è un omaggio a due grandi amori, quello per la Russia
e quello per i gatti.
Koshka è un'identità creativa scelta da una donna
che racchiude, come un marchio, esperienze e narrazioni in forma
di parole e di immagini.
Un'arte che è elaborazione di percorsi, viaggi, studi, manie,
ossessioni e soprattutto desideri per niente nascosti.
Il frutto di una visione nomade della vita, un cammino costellato
di oggetti e incontri, passioni e piccoli tesori presi e lasciati.
Koshka mette insieme tutto ciò che le piace o la tormenta,
ciò che desidera e di cui fantastica e lo indossa come un
costume durante una recita.
Il gioco e la finzione diventano rappresentazione di se stessa attraverso
personaggi di cui è regista e interprete, essendo il fotografo
e la modella al tempo stesso.
La fotografia accompagna Koshka da sempre, la macchina fotografica
rapisce, cattura e disegna e come l'occhio rimanda a una memoria
o a un'interpretazione.
Gli autoscatti e le elaborazioni grafiche non sono altro che racconti,
storie per immagini in cui il corpo è il vero strumento della
tradizione e dell'affabulazione.
Un tentativo di ricerca che racconta quasi come fosse un tabellone
degli antichi cantastorie, perché è così che
Koshka si presenta: un cantastorie.
Storie che hanno a che fare con un mondo bizzarro e femminile popolato
da streghe e da demoni, da angeli e da dark lady.
Bianconero e colore come due timbri vocali. Compostezza e divertissement
come due movimenti di una stessa sinfonia. Kitsch e Chic.
Cultura visiva come feticcio da conservare e riproporre.
Equilibri di seduzione in cui la preda è anche predatore,
come è la vita, come è la natura di una donna nel
suoessere più primitivo per quanto modificato dalle sovrastrutture
dell' estetica e della moda.
Due nature, due aspetti, due nomi riuniti in Koshka che parla con
gli angeli e coi demoni.
Biografia
E' nata a Roma nel 1970. Dall'età di 13 anni la sua vita
è stata caratterizzata da cambiamenti e trasferimenti dalla
città alla provincia, ad altre città.
Attualmente vive a Milano.
La voglia di conoscere lingue e culture diverse è stata determinante
nel suo percorso di studi fino alla laurea in lingua russa.
Il mondo slavo e la Russia in particolare costituiscono un specie
di fil rouge dell'immaginario di Koshka (che in russo significa
gatta).
Traduttrice e autrice di racconti spesso legati alla visione surreale
dell'identità femminile e degli equilibri tra l'essere e
apparire, trasporta questo linguaggio nella fotografia, strumento
e compagna di sempre.
Lavora nel campo della scrittura e delle immagini passando da redattore
a grafico.
Il suo scopo è trasmettere con i mezzi che conosce, primo
fra tutti la fotografia.
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"Carne"
2004 
"Modern"
2003 
"Canto XII"
2003

"New Gol Devil"

"Fleur"

"Profondo rosso"
Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
http://www.koshka.it
e-mail
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