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Bozena Krol Legowska

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Presentazione

Bozena Krol Legowska“La scultura, fin dai primordi, ha trovato la sua collocazione più consona all’aperto, a diretto contatto con l’aria e con la luce. La luce, elemento fondamentale che plasma a sua volta l’opera, mettendone naturalmente in risalto alcuni particolari, ed in penombra altri.
Il cinquecentesco chiostro di San Paolo in Ferrara, ampio e luminoso, ospita questa rassegna di scultura, ponendosi sicuramente come luogo e cornice ideale, prestigiosa per un’iniziativa culturale di questo tipo. Il loggiato, col suo pavimento in mattone antico, ed il cortile centrale, col suo prato d’erba, esaltano la bellezza e la plasticità delle forme, tramite continui rimandi di giochi di luce, di luce filtrata o diretta, di ombre che si allungano al tramonto del sole.
Il Vuoto ed il Pieno sono due concetti che racchiudono altre ipotesi e suggestioni. Nel “fare scultura”, essi costituiscono il principio fondamentale attorno al quale ruota il pensiero e la creatività dell’artista. Si tratta di riempire il vuoto e di svuotare il pieno, in un processo dialettico tra due opposti, tra la tesi e l’antitesi dalle quali scaturisce la sintesi, cio è il “prodotto” artistico finito; chiaro esempio di tale operazione cio è dato dalle opere in marmo di Krol Legowska Bozena, che si snodano in un continuo rincorrersi vuoto-pieno. Ma nelle forme plastiche qui esposte, talvolta incontriamo il concetto “dell’incerto”, della precarietà dell’esistenza posta in bilico tra presenza ed assenza, tra il movimento e la stasi, tra decisione e contraddizione. Comunqe gli scultori, ciascun con la propria sensibilità e con la propria formazione, risolvono il dualismo pieno-vuoto in un’unicità a sé stante, perfettamente conchiusa in se stessa”.

Piera Paola Piazza per la partecipazione alla manifestazione “La Luce e La Forma” a Ferrara del 21 Aprile 2005



Da sempre, per letterati e artisti, l’Italia ha rappresentato e ancora oggi rappresenta, una terra ideale, una sorta, di ritrovato eden, un habitat agognato in cui certi sogni possono ancora diventare realtà e al fascino dell’Italia, in particolare della Maremma, dove l’ospitalità della gente e l’amenità dei luoghi l’hanno subito fatta sentire a proprio agio, non ha potuto sottrarsi Bozena Krol Legowska, che ha lasciato la sua città natale, alle pendici dei monti Tatra, per venire a stabilirsi a Saturnia.
Bozena ha acquisito varie tecniche di pittura alla Scuola d’ Arte, poi ha conosciuto Pasquale Napoli ed ha cominciato a frequentare la Bottega Molisana, dove ha realizzato le sue prime sculture in pietra.
Ora l’artista utilizza materiali diversi: soprattutto il marmo, ma per i volti predilige il Travertino di Saturnia (così caldo, naturale,antico), la cui porosità accentua l’espressività dei tratti ed ne esalta la forza e l’emozionalità; spesso ricava le sue forme plastiche nel Marmo di Carrara , dove nei pieni e nei vuoti, nelle linee e nei volumi, luci ed ombre sembrano provocarsi in un certame misterioso e incruento, che invita l’osservatore alla riflessione e alla meditazione.
Le sculture della Legowska si possono leggere anche in chiave emblematica, poiché in esse coesistono connotazioni opposte: diventano dunque il simbolo della precarietà e dell’incertezza dell’esistenza umana, sempre in bilico fra presenze e assenze, fra sogno e realtà, tra finito e infinito, fra gioia e dolore, tra libertà e condizionamento.
Bozena Krol Legowska espone anche alcuni dipinti su vetro (tecnica che appartiene alla tradizione del suo paese ), eseguiti con particolare maestria, dai colori brillanti e pieni di vita; sono opere in un certo qual modo seducenti, dove l’osservatore ravvisa qualità psicologiche e sentimenti profondi.

Di Gabriella Torricella pubblicato su “La Cronaca di Piacenza” del 7 Febbraio 2006. Galleria Transvisionismo, Castell’Arquato (PC), “Tecniche a confronto”



Note biografiche

Bozena Krol Legowska nasce nel 1973 a Zakopane, in Polonia.
Sensibilizzata all'arte dal padre, poeta ed esperto di sculture in legno e ferro battuto, frequenta la Scuola Tecnica dell'Arte, dove apprende la lavorazione della stoffa artistica, successivamente la pittura su vetro, tradizionale tecnica del suo paese.
Si specializza alla Scuola di Marketing e Pubblicità di Zakopane ed inizia la realizzazione delle sue prime sculture, esperienza determinata dall'incontro ad una biennale della pietra lavorata (2001) con Pasquale Napoli ed i componenti della "Bottega Molisana".
Alabastro, marmo di Carrara, travertino arricchiscono ora la sua bottega artistica, aperta in Polonia nel 1998 e, dal 2003, trasferita in Italia (Saturnia GR), dove attualmente vive e lavora, facendo apprezzare la sua produzione in esposizioni, fiere d'arte e collezioni italiane ed estere.
Incline a nuovi stimoli, ha recentemente rivolto alle costellazioni la sua indagine artistica, ufficializzandola come membro di "Astroarte", un'associazione di artisti dediti ad opere di carattere astronomico.
 

Bozena Krol Legowska - Opera 1
 
Bozena Krol Legowska - Opera 2
 
Bozena Krol Legowska - Opera 3
 

Contatti

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