Presentazione
Il
discorso di Liberati si propone ostentatamente, già ad una
prima lettura, come un intreccio di osservazioni essenzialmente metalinguistiche.
Il referente immediato, la realtà a cui rimanda il suo mondo
di segni è infatti, per gran parte, quella (linguistica) di
immagini già caricate di precisi valori semantici: dalla storia
dell'arte (van Eyck, De Chirico, Rembrandt - una costante -, Ingres,
Vespignani, su cui varrà tornare), ai media (pubblicità,
cinema, pop music, Dylan - un'altra costante-), e poi cartoline, stampe
d'animali, ecc.
Una prima opposizione, una prima elementare dialettica si instaura
subito tra questa realtà al quadrato, tra la pluriforme riproduzione
del già rappresentato e la entrata quasi costante, talora prepotente
dell'esperienza immediata: degli oggetti e delle presenze quotidiane
o comunque dirette. Pendant a livello ideologico della contrapposizione
tecnica, linguistica, tra i riporti (diluente alla nitro) e disegno-pittura.
Quasi un'affermazione dell'alterità del vissuto a fronte del
livellante appiattimento della civiltà dell'immagine. Ma è
conclusione affrettata, seppur non falsa. Il discorso si complica
infatti di distinzioni e di intrecci più sottili: la rappresentazione
riferita si serve del riporto ma anche della pittura, del rifacimento
puntiglioso di Rembrandt, della minuta riproduzione a pennello di
Vespignani, e così via.
II vissuto d'altro canto, il quotidiano, si propone non raramente
attraverso il filtro di esperienze visuali precise, di citazioni o
impegni di lettura. E l'interesse per (il discorso su) l'altrui segno
non si separano mai di netto da più ambigue, torbide riflessioni
sulle proprie radici, trame di raffinate ruminazioni culturali. Basterebbe
il Rembrandt ossessivamente evocato da Vespignani. O ancora il Vespignani
diretto, di citazione precisa, che si alterna e si fonde con quello
indiretto, mediatore di finestre e muri, di angoli di un romanticismo
da bohéme, visitati con un'autoironia che non spegne passioni
e commozioni della memoria. Abolizione dei confini tra il vissuto
immediato ed esterno e quello della coscienza e della mente: che vuol
dire degli spazi e tempi dell'accaduto, compressi e raccontati in
un presente occasionale, colloquiale, ma denso di depositi di storia
privata e di esperienze comuni.
I riporti sono talora nitidi e asciutti, autonome emergenze, qualche
volta grammaticalmente reduplicate, seriali. La presenza soggettiva,
che è distacco, coscienza critica, è affidata a pochi
tratti di muro, ad oggetti "umili". Talora invece essi si
affollano e si sovrappongono, confuso, quasi indistinto sfondo al
recupero di idee e riflessioni dominanti. Talora infine ritornano
(identici e pur sempre variati) in momenti differenti di discorso,
in opere che si dispongono in serie: tentativo da un lato di critica
decomposizione dei meccanismi evocativi, verifiche dall'altro di ritmi
mentali, di passaggi costanti. La pittura vi si giustappone a volte
senza turbarne l'impatto e le capacità di richiamo: costruisce
scansioni, in una sintassi spaziale che suggerisce accostamenti alla
lirica: le immagini vi interferiscono senza sovrapporsi, secondo metriche
cantabili, in ricorrenti disposizioni trapezoidali.
Altrove l'intervento si carica di più feroci istanze dialettiche:
i riporti sono coperti quasi del tutto, pittura stessa si sovrappone
a pittura, riporti nuovi ad elementi disegnati. Le immagini si frammentano
e si fondono, perdono individualità; i valori metaforici prevalgono,
in un accumularsi di subordinazioni, sulle trasparenti, rarefatte
metonimie di altri momenti.
Un altro intervento tipico della pittura di Liberati è la velina:
l'applicazione ai riporti li grinza e li vira, talvolta vi diffonde
ombre rossastre, verdi muffe, talaltra li sfuma di vapori nebbiosi.
E' un elemento in più di distacco, di filtro, non bastasse
il capovolgimento di immagine che è organico al riporto. Ma
è anche un elemento di scansione temporale: la velina ricopre
e modifica non solo i riporti, ma spesso anche una parte dei successivi
interventi pittorici: separa momenti di intervento, fasi di azione
e ripensamenti. Un elemento di distinzione di qualità assai
diversa dagli altri in uso: se infatti l'ombra o l'adesivo, lo strappo
o la piega dipinti che illusionisticamente incorniciano e separano
un piccolo Rembrandt ridipinto dal resto del quadro, sono elementi
decisamente razionali, investiti di compiti comunicativi esatti, lo
sfasamento proposto dalla velina, oltreché produrre effetti
ottici opposti (d'amalgama piuttosto che di estrazione) si carica
di valori connotativi, di inespresse ambiguità.
La velina è d'altronde, per usare una metafora linguistica,
un elemento "fonologico" della pittura di Liberati, un tratto
costitutivo del suo sistema cromatico, il modo di materializzare,
sfruttandone trasparenze e porosità, i colori sfatti e muffiti
delle pareti di cesso, degli umidi orli di vicolo, di quella quotidianità
minore, solo apparentemente crepuscolare, che resta uno dei temi costanti
del suo racconto. Così esse si dilatano a volte fino a diventare
discorso a se stante, in una prudente (mai fino in fondo perseguita)
esplorazione informale.
Ma anche qui ineliminate presenze fisiche, la matita, un pacchetto
di sigarette vuoto, richiamano programmatiche rinunce alla poesia.
La meditazione stessa sui linguaggi figurativi, il processo della
memoria, operano secondo leggi forse arbitrarie o che non sono immediatamente
riconoscibili, ma non di meno ineluttabili. Perchè Dylan, a
differenza ad esempio dei Rolling Stones, non è quasi mai riportato,
ma dipinto? Perchè i nudi, o in generale il corpo, anche quando
non si frantuma in un occhio isolato o s'affida metonimicamente alle
sole labbra, è sempre dipinto? In generale, in questo gioco
di parziale desemantizzazione (e risemantizzazione in un contesto
diverso) di segni già caricati, in questo processo di "fissione
semantica", ci sono dei privilegiati.
Esiste, mi pare, un preciso livello idiomatico di creazione simbolica.
Si prenda Dylan: si presenti con il suo ritratto, o il testo trascritto
d'una canzone, una copertina di disco o il nome solo, ha via via poteri
evocativi diversi, che forse variano da quadro a quadro, da contesto
a contesto, ma che sono tutto sommato stabili: e che vanno al di là
sia del fenomeno Dylan, sia della stessa musica pop.
A questo livello di lettura, la pittura di Liberati ci parla della
cultura di chi ha oggi trent'anni, del '68 e di Marcuse, di Reich
e delle università occupate, di Kerouac e dell'angoscia di
sogni infranti, del rapido riaprire gli occhi, dei tormentati rapporti
con la sinistra istituzionale, dell'ebbrezza semiologica, della nostalgia
di campagna e di terra, di rabbiosi moralismi, di voglie covate e
represse, ma non rifiutate, di ricerca appassionata e disillusa a
un tempo.
Paolo Merci
18-10-1978
Cenni biografici
Angelo Liberati nasce a Frascati (Roma) il 2 giugno 1946. A Roma,
nei primi anni '60, frequenta la Scuola Comunale di Arti Ornamentali.
L'incontro con il pittore italo-argentino Silvio Benedetto, nel 1964,
è l’occasione per l’apprendimento delle tecniche
del mestiere di pittore, attraverso la frequentazione dello studio
dell’artista, a Roma in via del Babuino, strada storica tra
Piazza del Popolo e Piazza di Spagna. Sarà questo il suo percorso
preferito per le frequentazioni delle gallerie di punta in quegli
anni (Galleria Due Mondi, Il Fante di Spade, L’Attico, La Nuova
Pesa). Nel 1970 si trasferisce in Sardegna dove, a contatto con le
neoavanguardie isolane (Galleria Sinibaldi, Il Basilisco di Francesco
Tanda, Arte Duchamp), matura una poetica che combina la rivalutazione
dell’elemento pittorico con le pratiche del riporto e del décollage
di provenienza pop. Programmaticamente il suo segno è permeato
dall'influenza di Renzo Vespignani, maestro da sempre e amico fraterno
per quasi vent’anni.
Documentari:
Arte Duchamp Cagliari-Stresa - regia di Tonino Casula, 1981
Angelo liberato - regia di Andrea Frisan, DVD, 2003
Pop - regia di Andrea Frisan, DVD, 2003
L’Invito - regia di Gino Melchiorre, DVD, 2004
Transfer Drawing - consulenza video, Gino Melchiorre, DVD, 2005
Opere murali:
1977 - Settimo San Pietro (CA), due murali
1978 - Selargius (Cagliari), due murali
1979 - Settimo San Pietro (CA), tre murali
Opere grafiche:
1976 - Cartella: "Sette modi di vedere" acqueforti e serigrafie
di:
Antico, Brundu, Casula, Liberati, Muscu, Pantoli, Rossi.; Ed. Arte
Duchamp.
1984 - Cartelle: Terra, Acqua, Pietra di Sardegna, Acqueforti Acquetinte
a più colori di:
Liberati, Mibelli, Rossi e una foto di Ciuti ; Ed. L'Aquilone.
1986 - Cartella: Acqueforti Acquetinte a più colori di: Corriga,
Liberati, Princivalle, Ed. Ilisso,
Nuoro.
1990 - Cartella: Vizi e Virtù, incisioni calcografiche, Ed.
S'Alvure Oristano.
1991 - Cartella: Lo Zodiaco litografie, Ed. S'Alvure Oristano.
1994 - Cartella: I Tarocchi, Ed. S'Alvure Oristano
1995 - Cartella: Due differenti ingegni, acqueforti in monocromia
di Atzeni, Liberati
1997 - Cartella: Eros, incisioni calcografiche di: Bosich, Crepax,
Liberati ;
Ass. Amici dell'arte,Ghilarza
2006 – Cartella: Monadi, Litografia di Angelo Liberati su testo
poetico di Annamaria Janin
Libri e Riviste illustrati:
Giuseppe Fiori, Vita E Morte Di Michele Schirru, Laterza, Bari 1990
Paolo Fadda, Alla ricerca di capitali coraggiosi, Sanderson Craig
Editore in Cagliari, maggio 1990
Bebbo Ardu, Bachisio Bandinu, Lucio Gratini, Il Cavallo, Editore Stef.
Cagliari, 1994
Mario Ursino, in "Arrivederci", Ed. Alitalia, febbraio 1995
Gian Pietro Storari, Un modello per la mente, Saggio su George Boole,
Cuec editrice, Cagliari 1996
Tonino Oppes, La leggenda della gente rossa, Edizioni Castello,
Loredana Lai, Emozioni nella bottega di un artista in “Volo”,
15 settembre 2000
Loredana Lai, Commistioni tecniche nella pittura di Angelo Liberati,
in “Volo”, 15 settembre 2000
Enrico Deplano, Liberati fra realismo e iperrealismo, in La grotta
della vipera, autunno 1998
Memorie del novecento in Sardegna, 12 tavole di Angelo Liberati e
testi di Manlio Brigaglia,
Calendario ANPPIA, Cagliari 1999
Per Torres, I colori del paesaggio, Cuec Cultura, Cagliari 2001
Antonio Turnu, Caleidoscopio di anime e corpi, Montedit, 2002
Annamaria Janin, Sperduta nell’isola dei Sardi, Editore Mythos
Iniziative srl,Oristano 2002
Alessandra Menesini, NAE, Cuec editrice, N. 7 estate 2004
Mario Vargiu, Il Cantico dei Cantici,senza editore, Cagliari 2004
Giuseppe Marci, In presenza di tute le lingue del mondo, Cuec editrice,
Cagliari 2006
Mostre personali:
1967 - Frascati, Galleria L.C.R.C.
1968 - Roma. Galleria Teleuropea
1968 - Cagliari, Galleria Il Pennellaccio
1969 - Orvieto, Galleria Maitani
1969 - Cagliari, Galleria Maestri della Tavolozza
1969 - Gorizia, Galleria Teatro Verdi
1969 - Mantova, Galleria Greco
1969 - Sassari. Galleria La Catena
1970 - Cagliari. Galleria Il Pennellaccio
1972 - Palermo, Galleria IL Sileno
1972 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1972 - Camaiore (LU), Galleria Ai Frati
1972 - Sassari. Galleria Il Cancello
1973 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1973 – Sassari, Il Basilisco Studio d'Arte
1974 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1974 - Palermo, Centro d'Arte Condor
1976 - Cagliari, Arte Duchamp
1978 - Nuoro, Galleria Chironi 88
1978 - Sassari, Il Basilisco Studio d'Arte
1979 - Milano, Citybank
1979 - Cagliari, Arte Duchamp
1979 - Roma, Citybank
1981 - Cagliari, Arte Duchamp Libreria
1981 - Stresa, Spazio Alternativo Spazzapan
1982 – Dego, (Savona), Work Area
1984 - Cagliari, Stamperia l'Aquilone
1984 - Cagliari, Galleria "13"
1985 - Cagliari, Galleria La Bacheca
1985 - Nuoro, Studio d'Arte e Cultura
1986 - Muravera (Cagliari), Paderi
1986 - Campobello di Licata, Palazzo Comunale
1986 - Teti (NU), Biblioteca Comunale
1986 - Cagliari, galleria "13"
1986 - Quartu S. Elena (Cagliari), Salvetti
1989 - Palermo, Nouveau Centro Culturale Mediterraneo
1989 - Cagliari, Galleria "13"
1989 - Cagliari, Galleria Comunale d'Arte
1991 - Cagliari, Galleria "13"
1993 - Roma, Spazio Arte - Istituto Poligrafico d'Arte Classica e
Contemporanea
1993 - Palermo, Spazio Arte - Istituto Poligrafico d'Arte Classica
e Contemporanea
1994 - Isili, Antico Convento degli Scolopi, Mostra Antologica
1994 - Alghero, Torre S. Giovanni
1994 – Ischia, Castello Aragonese
1997 - Cagliari, Galleria "13"
1997 - Ussana (Ca), Montegranatico Progetto Arte
1998 - Villanovaforru (Ca), Museo Genna Maria
1998 - Nuoro, Galleria Comunale d'Arte
2000 - SanSperate (Ca), Museo del Crudo
2001 - Cagliari, Galleria "13"
2003 - Nuoro, Galleria Il Portico
2003 - Villanovaforru (CA) Museo del territorio "Sa Corona Arrubia"
2004 - Cagliari, Galleria La Bacheca
2004 - Olbia, Galleria Manos Arte Contemporanea
2004 - Atzara (Nu), Museo d'Arte Moderna e Contemporanea A. Ortiz
Echague
2005 - Cagliari, Galleria Aricivernice
2006 - Cagliari, Cittadella dei Musei, Spazio San Pancrazio
Angelo Liberati/Luchino Visconti
Mostre Collettive:
1966 - Frascati, Maggio Tuscolano
1967 - Cuernavaca (Messico), Galleria Reforma
1967 - Roma, Galleria Teleuropa
1968 - Cagliari, Galleria Le Cadre
1968 - Cuernavaca (Messico). Centro Cultural
1968 - Quito (Ecuador), Galleria Siglo XX
1969 – Roma, Galleria La Borgognona
1969 - Reggio Emilia, Libreria Rinascita
1969 - Orvieto Galleria Maitani
1969 - Gorizia, Galleria Teatro Verdi
1970 - Cagliari, Galleria Il Pennellaccio
1970 - Roma, Galleria La Cassapanca
1970 - Arezzo. Galleria Comunale d'Arte Contemporanea
1971 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1971 – Palermo, Galleria Il Sileno
1971 - Cagliari, Galleria Le Muse
1971 - Palermo, Galleria Il Sileno
1971 - Milano Finarte
1971 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1972 - Palermo, Galleria Il Sileno
1972 - Sciacca, Circolo Culturale
1972 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1972 - Bolotana (Nuoro), Associazione Turistica Pro Loco
1973 - Lido di Camaiore, Galleria La Fenice
1973 - Sassari, II Basilisco Studio d'Arte
1974 - Cagliari, Galleria Sinibaldi
1974 - Palermo, Galleria La Persiana
1974 - Cagliari, Arte Duchamp
1975 - Palermo, Centro d'Arte Condor (Palace Hotel Mondello)
1975 - Roma, Inco-Arte con il Centro d'Arte Il Condor di Palermo
1976 - Cagliari, Arte Duchamp
1976 - Bologna, Arte Fiera con Arte Duchamp di Cagliari
1976 - Sassari, I1 Basilisco Studio d'Arte
1976 - Cagliari, Festa de l'Unità
1977 - Capoterra (Cagliari), Festa de l'Unità
1977 - Samassi (Cagliari), Festa de l'Unità
1977 - Cagliari, Festival de l'Unità
1977 - Bologna Arte Fiera con Arte Duchamp di Cagliari
1978 - Bologna. Arte Fiera con Arte Duchamp di Cagliari
1978 - Cagliari, Galleria Le Feu Vert
1979 - Stresa, Studio Spazzapan
1979 - Domodossola, Celebrazione Repubblica dell'Ossola
1979 - Cagliari, Galleria Il Pennellaccio - WWF
1979 - Milano, Galleria Morone
1979 - Alghero, Galleria Centro Forme
1980 - Cagliari, Mostra Regionale
1980 - Napoli, Palazzo Cariati I1 Figurativo alle soglie degli anni
'80
1980 - Cagliari, Arte Duchamp Canned Art
1981 - Matera, Studio Arti Visive Work Area
1981 - Cagliari, Arte Duchamp
1981 - Cagliari, Galleria Comunale Immagini sonore
1981 - Laguna Beach CA.. An Experiential Encounter with art collaborazione
Studio Spazzapan
1981 - San Francisco, Art Expo International collaborazione Studio
Spazzapan
1982 - Carbonia. Villa Sulcis Confronti '82 Festa de l'Unità
1982 - Olbia, Comune Arte oggi in Sardegna
1982 - Sonderso (Danimarca), Galleria Doré (Brundu. Casula,
Liberati)
1982 - Ferrara. Padiglione Arte Contemporanea Parco Massari Proposta
1982 - Cagliari, Arte Duchamp (Brundu, Casula, Liberati)
1982 - Los Angeles, Club Culturel Francais, collaborazione Consolato
Francese ed Italiano e
Pulsart Foundation
1983 - Nuoro. Venticinque anni di ricerca artistica in Sardegna
1983 - Cagliari, Arte Duchamp
1983 - Cagliari. Galleria "13"
1983 - Santa Rosa (California), The Luther Burbank for The Arts collaborazione
"Department of
Education" S. Francisco Museum of Modern Art" e la Pulsart
Foundation
1984 - Cagliari, Cittadella dei Musei, Venticinque anni di ricerca
artistica in Sardegna
1984 - Cagliari. Arte Duchamp
1984 - Palermo, Galleria La Persiana
1984 - Beverly Hills (Califomia), Bahar Gallery collaborazione Pulsart
Foundation
1985 - Sassari, Duepigreco Arte
1985 - Cagliari, Stamperia l'Aquilone
1985 - Cagliari, Galleria "13"
1985 - Cagliari, Stamperia l'Aquilone
1986 - Campobello di Licata, Palazzo del Comune
1986 - Malibu (California), The Malibu Ballet Society collaborazione
Pulsart Foundation
1986 - Cagliari. Galleria "13"
1987 - Los Angeles. The Phillis Morris Architectural Studio collaborazione
Pulsart Foundation
1988 - Cagliari, Stamperia l'Aquilone
1988 - Torino, Arsenale della Pace
1988 - Cagliari, Villa Satta Stanza Verde Intergrafica
1988 - Palo del Colle (Bari), Inciso da Cagliari
1988 - Cagliari, Galleria "13"
1988 - Palermo, Nouveau Centro Culturale Mediterraneo
1988 - Cagliari, Arte '88 I.P.A.C.C.
1988 - Cagliari, Villa Asquer Cagliari '88: l'attualità della
ricerca
1988 - Cagliari, Galleria Comunale Segni d'Autore in Sardegna Grafica
Contemporanea
1989 - Cagliari, Galleria "13"
1989 - Cagliari, Villa Satta Stanza Verde Intergrafica
1990 - Cagliari, Fiera Internazionale della Sardegna Presenze In-Out
Services
1990 - Cagliari, Galleria Comunale Gli Artisti nelle Collezioni Civiche
1990 - Dublino, Istituto Italiano di Cultura
1990 - Oristano, Vizi e Virtù, Ed. S'Alvure
1991 - Campobello di Licata, Associazione "Colloqui"
1991 - Cagliari, Associazione Amici del Libro Lo Zodiaco, Ed. S'Alvure
1992 - Cagliari, Galleria Comunale La posta in gioco
1992 - Cagliari, Centro Culturale Due Palme Il Gioco dell'Oca, Intergrafica
1992 - Siviglia, Istituto Italiano di Cultura Don Chisciotte della
Mancia, Ed. I.P.A.C.C.
1992 - Cagliari, Cittadella dei Musei Festival delle'Arti Cosarda
1992 - Ischia, Castello Aragonese Don Chisciotte della Mancia, Ed.
I.P.A.C.C.
1992 - Roma, I.P.A.C.C., Istituto Poligrafico Arte Classica e Contemporanea
1992 - Malibu (California), Spazzapan International
1992 - Muravera (CA), Hotel Corallo, Arte e Bassifondismo Imprenditoriale
1994 - Cagliari Galleria La Bacheca Ritratto - Autoritratto
1994 - Alghero, Hotel Baia di Conte. Sala Rubino
1994 - Suzzara (MN) "XXXIV Premio Suzzara", Galleria Civica
d'Arte Contemporanea
1994 - Cagliari, Salvetti Arredamenti, Percezioni di realtà
1994 - Cagliari. Ex Mattatoio, Labirinti del reale -incisioni
1994 - Campobello di Licata (Ag), Associazione "Colloqui",
Benedetto, Racanelli, Liberati,
Macaluso ecc.
1994 - Cagliari, Galleria La Bacheca per il Manifesto
1995 - Acqui Terme, Palazzo Robellini, Blue: Mostra Internazionale
Arte Postale
1995 - Ballao (Ca), Biblioteca Comunale Artist's Stamp for human promotion
1995 - Cagliari, Galleria "13"
1995 - Cagliari, Danzamusicateatro - Raccontami un fiaba - International
Mail Art Project
1995 - Cagliari, Galleria Il Portico, Incisori italiani
1996 - Cagliari, Galleria La Bacheca , al di là della barricata
1996 - Roma, Spazio Arte Società Poligrafica Arte Classica
e Contemporanea
1996 - Cagliari, Man Ray, Il Pianto degli Angeli
1998 - Meana Sardo (Nu), Sala del Consiglio Comunale, Mail stones
for Meana Sardo
1998 - Cagliari, G28 gallery, Artisti per la Pace
1998 - Dresda Germania, kunstarbeit ist Sozialarbeit! Mailart
1998 - Cagliari, G28 gallery, cinque x cinque
1998 - Cagliari, Lithosgrafiche Libri d'artista in tipografia
1998 - Cagliari, Galleria La Bacheca, salon de juillet
1998 - Cagliari, Giardino della Provincia, Emozioni nel Giardino
1999 - Oristano, Centro Commerciale Porta Nuova, i colori della Sartiglia
1999 - Cagliari, Galleria "13"
1999 - Cagliari, Palazzo del Consiglio Regionale, un percorso attraverso
50 anni di acquisizioni
1999 - Cagliari, Liceo Artistico, Castello, Quartiere d'arte e di
artisti
1999 - Cagliari, Sottopiano -Beaux Arts, Brundu- Liberati
1999 - Cagliari, G28 gallery, Coccoina
1999 - Oslo Norvegia , H2O International Mailart
1999 - Torreglia (Pd), Centro Polivalente Mailart
2000 - Cagliari, Galleria La Bacheca, PostPre - Figurazioni, millenniumbag
2000 - Sassari, Mobilia, Arte Contemporanea e Arredo Design
2000 - Cagliari, Galleria "13"
2000 - Capoterra, Poggio dei Pini (Ca), Libri e Libri
2001 - Cagliari, Galleria "13"
2001 - Fonni (NU)
2002 - Cagliari, Galleria La Bacheca
2002 - Cagliari, Galleria "13"
2003 - Pula (CA) "Casa Frau"
2003 - Nuoro, Galleria "Il Portico
2005 - Cagliari, Palazzo del Consiglio Regionale 25 aprile 1945 -
25 aprile 2005:
Artisti per la Resistenza
2005 - Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Lazzaretto
Urbs Collettiva d’arte contemporanea
2006 - Cagliari, Cittadella dei Musei 25 aprile 1945 - 25 aprile 2005:
Artisti per la Resistenza
2006 - Cagliari, Cittadella dei Musei Cagliari/Napoli
2006 - Firenze, Galleria del Palazzo - Palazzo Coveri Omaggio a Luchino
Visconti
2006 - Pieve di Cento (Bologna), museo Bargellini, Mostra Generazione
Anni Quaranta
A cura di Giorgio Di Genova |
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I fiori della Jugoslavia, 1992/94, collage, veline con inchiostri,
pastelli e colori ad olio
su legno cm. 76x126

Dopo il declino dell’impero americano, 1990,
colori acrilici, collage di veline con inchiostri,pastelli e olio
su tela, cm 120x150
Mastri guerrai, 2005,
colori ad olio, smalti e pastelli su tela, cm 120x150

Frascati (Villa Falconieri), 1997, colori acrilici, inchiostri, matite
colorate e pastelli su cartoncino su medium density cm 60x45
Senza titolo, 2005/2006,
décollage, colori acrilici, collage di veline colorate, pastelli
e matite colorate su tela, cm 120x150
A Renzo Vespignani e a Roma (da Luchino Visconti e Roma), 1997/2006,
colori acrilici, collage, inchiostri, collage di veline con inchiostri,
matite colorate e pastelli su cartone, cm 80x110
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