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L’espressionismo
ritrovato
Il colore viene trasmesso sulla tela in pennellate grumose, ricche,
che costruiscono superfici sulle quali la luminosità si fa
espressione pura, per trasformarsi nuovamente in colore, in un continuo
turbinio di sensazioni. Nel blu turchese, nel giallo cromo, nel rosso
lacca, si muovono figure familiari ai fauves, ai post impressionisti
russi e agli espressionisti tedeschi. Da loro Riccardo Luchena ha
ereditato la pennellata selvaggia e l’amore per il racconto
compendiario. “Sono un autodidatta”, confessa, quasi per
scusarsi per la mancata impostazione scolastica che traspare dalle
sue tele, ma è proprio l’antiaccademismo il suo punto
di forza, i continui sottili rimandi alla potenza espressiva di derivazione
fauve. Dipinge da quando era bambino e da sempre i suoi soggetti preferiti
sono le figure umane. “La mia più grande ambizione
è rendere visivi i pensieri degli uomini” spiega e aggiunge
“l’immagine vuole essere un modo per ancorare gli impulsi
alla realtà e non perdere di vista il senso primario delle
cose”.
Luchena è un conoscitore della psiche umana, lo è per
professione, essendo psichiatra, ma soprattutto lo è per una
naturale predisposizione che traspare dopo un dialogo con lui. Lo
studio della musica invece (è un fervido compositore di canzoni
di musica leggera) gli ha insegnato ad usare colori e toni in maniera
emotiva, come note musicali.
Con i rossi che si alzano improvvisi come assoli di chitarra elettrica,
su fondi giallo ocra e turchese, e gli azzurri che evocano suggestive
note swing e ambientazioni jazz. E proprio a queste ultime Riccardo
Luchena, o Rilu come gli piace firmarsi, ha dedicato gran parte della
sua produzione artistica. Sax, percussioni, tastiere, si fondono con
i personaggi fino a creare un unico coinvolgente messaggio, dove niente
è casuale e tutto è indispensabile, dove il segno diviene
comunicazione e il colore assoluto protagonista. Un tratto scuro,
ricercato e ingenuo, trasmesso sulla tela con immediatezza e senza
ripensamenti, contorna le stesure cromatiche, accentuandone la luminosità
e risaltandone l’espressività fino a farle divenire oggetti,
figure, volti, uomini, donne, l’espressionismo ritrovato nella
realtà quotidiana in continuo movimento.
Carlo De Micheli Lo studio della
figura umana
L’arte di Riccardo Luchena è prodotta da due forze: la
forza istintiva primaria espressa nell’agitata pennellata di
sentimento dionisiaco, e la forza del suo voler perseguire una statica
struttura formale.
Il suo interesse per la vita psichica caratterizza la sua opera, diretta
in modo preponderante verso lo studio della figura umana, espressa
in maniera veemente e materica, con tecnica rapida ma sensuale, istintivamente
antiaccademica. Suggerisce il corpo facendo ricorso a deformazioni
voluttuosamente arbitrarie, dove l’espressione è intensa,
quasi grottesca. Il modello obbedisce quasi sempre alla legge della
frontalità, lo troviamo spesso seduto in un atteggiamento che
varia a seconda del sesso. La donna è il più delle volte
vista in una posa esibizionista, nella quale si è liberi di
leggere un’indifferenza vegetativa o una sensualità contenuta
e pensosa. L’uomo è invece sempre impeccabile, dando
un’immagine di se saggia e colta. Tutti i personaggi sono trasformati
e investiti da una carica espressiva di una vibrante vitalità
manifestata nella fluenza immediata del segno e del pennello. La deformazione
espressiva di cui Luchena si avvale nel ritrarre le figure sembra
rispondere ad un modulo musicale, fa riferimento ad una interiore
liricità di sentimento ed ha come fine la rappresentazione
del modello nella sua verità ad un tempo poetica, psicologica
e plastica.
Ampio spazio è dato all’impostazione dell’immagine,
dove l’artista mette a punto i suoi più sapienti e sottili
accorgimenti creativi: prezioso rigore di calcolo visivo, incalzante
ritmo di curve melodiose e svelte.
Le soluzioni spaziali adottate da Luchena esulano da una statica costruzione
geometrica della prospettiva attuando la formula di estrazione espressionista
basata sull’uso concitato ed aggressivo del colore con il risultato
gradevole di un felice gioco di contrasti che dona dinamismo e profondità
all’immagine.
Andrea Ruggeri Note biografiche
Riccardo Luchena è nato nel 1958 a Soleto (Lecce), dove vive
e lavora.
Ha rivolto sin dalla giovane età i suoi interessi alla pittura,
mostrando subito una spiccata personalità e ricca creatività.
Dopo gli studi scientifici e la successiva laurea in medicina e chirurgia,
disciplina che esercita nel ruolo di psichiatra, si dedica da alcuni
anni con autentica passione alla pittura.
Da autodidatta approda alla fine degli anni ottanta ad un tipo di
pittura di matrice espressionista-fauve, a cui tutt’ora è
legato.
Gli ampi consensi di pubblico e critica, ricevuti per la ricerca cromatica
che è alla base del suo operato, gli hanno consentito di entrare
nel professionismo artistico nazionale.
Oggi le sue opere figurano presso collezioni pubbliche e private in
Italia e all’estero. |
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Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.luchena.tk
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