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Paki Meduri
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  Presentazione

Paki MeduriSe ci si appressa alle opere di Paki Meduri con un atteggiamento superficiale e sbrigativo, si potrebbe essere portati a pensare che i particolari anatomici femminili, ricorrenti pressoché in tutti i lavori, non siano altro che la morbosa e ossessiva attrazione per il corpo della donna da parte dell’artista.
Una lettura approssimativa si diceva appunto, perché in realtà questi dettagli, per lo più di gambe e di piedi, nulla hanno a che vedere con lo sguardo indagatore di un voyeur a caccia di forti emozioni da immortalare, bensì essi costituiscono la base di un discorso decisamente più impegnativo che negli ultimi anni l’artista sta affrontando con grande passione intorno alla pratica pittorica, intesa come metodologia operativa indagante gli stati interiori e intimi della condizione esistenziale.
La costruzione dell’impianto pittorico è affidata ai medium “classici” della pittura tradizionale, olio e pennello.
I particolari dei corpi femminili dipinti dall’artista non hanno niente in comune neppure con le inquadrature epidermiche ottenute con il mezzo fotografico, perché qui non interessa il prelievo di porzioni di realtà tali e quali, per scopi documentaristici o per assegnare loro una collocazione “altra”, un altro modo d’uso e di contemplazione L’immagine, al contrario, creata direttamente dal pennello dell’artista, vive già immanente il suo essere e apparire sovradimensionale. Non necessita di artefici di alcuna sorta. Nel momento stesso del suo farsi, si pone in uno spazio che non è tempo, ma piuttosto sospensione, tra la contemplazione estatica e la meditazione sulla caducità della vita.
Alberto Dambruoso

Alberto Dambruoso, critico d’arte, assistente del critico Calvesi, ha curato numerose mostre degli artisti della Scuola Romana, segue alcuni tra i più promettenti giovani artisti italiani.


Biografia

Paki Meduri nasce a Salerno nel 1972, vive e lavora a Roma dal 1991.
Laureando in Architettura all’Università La Sapienza di Roma.
Ha collaborato con la Principessa Livia Massimo Lancellotti, vedova del pittore Franco Angeli, a curare l’archivio della Fondazione F. Angeli, venendo a contatto con l’ambiente artistico romano.
Le prime esposizioni risalgono al 1998, aderendo al gruppo “vernice”, poi distaccatosi si è dedicato alle prime mostre personali.
A Roma ha esposto in numerose gallerie e locali della capitale, nel maggio del 2001 è stata organizzata una sua personale dalla Regione Lazio nella villa borrominiana “Falconieri” a Frascati, aperta al pubblico appositamente.
Vincitore del premio Seat Pagine Bianche d’Autore 2005 per la regione Campania, selezionato dal critico Luca Beatrice.
Selezionato finalista per il PremioCeleste 2005 dal critico Gianluca Marziani.
In questi ultimi anni Paki Meduri si è fatto apprezzare da alcuni collezionisti della giovane arte.
P.M. ha disegnato numerose scenografie teatrali in spazi scenici romani, inoltre ha curato le scene di due film per il cinema e vari cortometraggi e videoclip musicali vincendo prestigiosi premi, per ultimo la candidatura agli Oscar 2005 sezione corti.
I quadri sono realizzati ad olio su tela pretrattata con cementite. Le dimensioni delle tele variano da cm 90x90, 100x100 a cm 150x100.
 
 

Partecipa anche tu ad Arte.Go.Museum

Paki Meduri - Opera 1
"Assolvenza 9 - 5"
Paki Meduri - Opera 2
"In questa stanza"
Paki Meduri - Opera 3
"La borsa blu"

Contatti

Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.pakimeduri.com
 
 
 
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