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Presentazione
Arte
underground? La mia forse underwater.
Bizzarra e “fatta in casa”.
Con tutti i materiali possibili e immaginabili, dalle tazzine rotte
alle piume d’uccello, dalle lampadine fuori uso alla corteccia
degli alberi.
Un tocco di colore e il gioco è fatto.
Più che la tecnica sopraffina cerco l’impatto. La comunicazione
in un secondo. Lo scompiglio.
L’ispirazione arriverà con la luna, o con la pioggia,
o con il sole che picchia più di un martello pneumatico.
Dai Pink Floyd a Rino Gaetano, da Frank Zappa ai Tenores di Bitti,
per me la musica ha un gran significato. Tutta.
La mia pittura è come una finestra che dà in un altro
mondo, un mondo forse bambino, un po’ allucinato e talvolta
catastrofico.
Oppure è lieve, curioso, scherzoso. E’ una composizione
che deve vivere, e che non può disfarsi.
L’arte per me non è una cosa da prendere troppo sul serio,
e allo stesso tempo è la cosa più profonda che ci sia.
E’ come l’amicizia, come una persona con cui è
bello provocarsi e ridere.
E’ un discorso da cui nascono discorsi, una parola che fa eco
ad altre parole, il sangue che scorre dentro noi stessi.
Per ciò dipingere e creare è simile ad amare, mettere
su un’opera dà i brividi di un’avventura, e la
sperimentazione è come girare per la città sconosciuta,
dentro vicoli affascinanti che non conoscevamo.
E’ questo l’elemento più importante: voler conoscere
e imparare ancora qualcosa, senza essere noiosi o tirarsela troppo.
Perché in fondo siamo sempre noi, quei marmocchi che amavano
fare baccano. Cenni biografici
Ho vissuto per 14 anni in Barbagia dai miei nonni (sono figlio di
gente semplice, pastori e contadini), sono arrivato a Cagliari per
fare il liceo.
Ho continuato gli studi e mi sono laureato in scienze politiche.
Ho collaborato a giornali e riviste: Isardi.net, link, dylo, sardegnatavola,
atletica sarda, il campidanese, sardegna turismo, lacanas, il popolo
sardo, il giornale di sardegna, sa repubblica sarda.
Sono autore del romanzo Il palazzo dei non autorizzati.
Scrivo poesie (in sardo e in italiano), racconti.
Amo la letteratura come il cibo.
Tra i miei hobbies la fotografia, le passeggiate in campagna, le tradizioni
della mia terra e la pesca.
Dipingo dal 2000, quasi per impulso irrefrenabile. Passo lungo tempo
senza creare, quasi che l’arte mi debba prima fermentare dentro.
Poi come un fiume mi metto a lavorare, e allora vengono giù
pezzi a non finire.
Un grosso problema è che ho manie distruttive, e perciò
mi è capitato di stracciare, bucare, bruciare, insomma perdere
anche opere che consideravo valide.
Ma fa parte anche questo del gioco, perciò quando credo che
un’opera sia perlomeno passabile quasi mi costringo a lasciarla
stare, senza continuare ad appesantirla, e la mostro a qualcuno.
Il suo sguardo e non le sue parole avrà il peso del pollice
dell’imperatore romano. |
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Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
Roberto Mura, nato a Cagliari il 28/09/1979
Residente a Cagliari in via Donizetti 2
Tel 070 488299 cellulare 3294648213 e-mail
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