Mitologie e archetipi
di Patrizia Nicolini
Simbolismo,
Surrealismo, Vorticismo.
Oltre all'espressionismo?
La pittura di Patrizia Nicolini è simbolista in quanto rifiuta
il realismo, nella convinzione che la pittura deve comunicare idee
e stati d'animo piuttosto che descrivere un mondo visibile.
Lo stile di questa artista varia da una ricchezza minuziosa a una
serenità stilizzata, quasi a voler trasmettere un senso di
mondo ultraterreno.
Frequenti sono i soggetti (meglio simboli) di carattere mitologico,
peccato, morte , erotismo, come nel simbolismo puro.
La Nicolini è anche surreale in quanto la sua arte ha lo scopo
di risolvere il contraddittorio tra sogno e realtà, fra le
strane creature nate dal nostro inconscio e la letteratura intellettuale
che ne deriva.
Le opere di Patrizia Nicolini riescono ad emanare un vortice di interrogativi
e di emozioni (Vorticismo?), con quello stile in apparenza duro, spigoloso,
ma fortemente dinamico, come nella scultura, specialmente quella in
legno.
Non a caso la Nicolini crea i suoi lavori su tavole di legno e i suoi
personaggi (simboli) sembrano quasi intagliati in questo materiale,
dipinti con acrilici, vernici e spesso foglia d'oro.
Anche il colore (preferisce il rosso) è puramente simbolico
e serve a dare risalto alla simbologia di quei "personaggi"
arrivati sulla terra da altri pianeti (Siamo al principio o alla fine
della nostra evoluzione?).
Nell'arte di Patrizia Nicolini c'è il superamento della storica
contrapposizione tra figurativo e astratto, proprio nell'approdo archetipale
(primo modello esemplare).
La sua pittura si caratterizza con una significanza ideologica , nel
tentativo di rispondere ai significati nascosti che riesce a veicolare
con le sue immagini simbolo (archetipi della sua immaginazione).
Nella pittura della Nicolini c'è la volontà di proporre
nuovi miti attraverso un linguaggio colto, attivo e propositivo, con
accenti primordiali: un linguaggio evocativo che si risolve in immagini
percorse da inquietudine quasi espressionista.
In questa pittura ci sembra fondamentale la dimensione della memoria
e la sedimentazione del ricordo.
Andando al di là dell'immagine la Nicolini trasfigura l'ordinario,
riscoprendo ed evidenziando istanze portatrici di nuovi significati
e messaggi universali i quali appartengono ad una dimensione collettiva
a cui ciascuno, seppur con differente approccio, può avvicinarsi.
Quello della Nicolini è un universo che parla agli occhi, ma
si rivolge anche e soprattutto alla nostra capacità di amare
i sogni, di tornare bambini nelle fiabe, di indagare il nostro inconscio,
di comprendere la ricchezza della nostra storia e della nostra cultura,
di ricordare che l'immagine non è altro che la traduzione in
termini percettivi di forme e sensazioni che abitano lo spazio silenzioso
della memoria creativa.
Note biografiche
L'artista, classe 1968, ha conseguito la maturità artistica
e si è poi diplomata all' Accademia di Belle Arti di Venezia.
Nei primi anni novanta ha frequentato la scuola grafica Remondini
di Bassano del Grappa con la quale ha collaborato per diversi anni.
Si interessa anche di fumetto come spesso emerge dall' intento caricaturale
dei suoi personaggi. L' attività espositiva di Nicolini data
dal 1991 con una mostra alla Fondazione Bevilacqua la Masa, nei Giardini
della Biennale di Venezia, cui sono seguite diverse esposizioni, ultima
delle quali all' Espace Miromesnil di Parigi.
Nei suoi lavori le figure umane sono descritte come riflesse da specchi
deformanti, presenze scarne e rassegnate ad un silenzioso struggimento
cui non sono estranee suggestioni dall' arte africana e russa. Spesso
il supporto sono gigantesche tavole di legno impreziosite da laccature
a foglia d' oro.
Il linguaggio è di un espressionismo spinto che si approvvigiona
di ulteriore ironica drammaticità dall' uso di pochissimi colori
essenziali, se non addirittura solamente del bianco, a rendere fantasmatiche
le già scarne e disarmoniche anatomie.
Attualmente vive e lavora in Italia.
Mostre principali
1991 – Bevilacqua la Masa – Giardini della Biennale –
Venezia
1992 – Bevilacqua la Masa – Cattedrale ex Macello –
Padova
1992 – Premio al Concorso Nazionale Nardi – Venezia
1992 – Concorso Nazionale Ruga Giuffa – Venezia
1992 – Cartolina d'Artista – Bac Art Studio – Venezia
1993 – Bevilacqua la Masa – Cattedrale ex Macello –
Padova
1993 – Senza Titolo – Galleria Bacchiglione – Venezia
1993 – Cartolina d'Artista – Bac Art Studio – Venezia
1994 – Costozza Arte Pietra – Costozza ( Vi)
1994 – Bevilacqua la Masa – Giardini della Biennale –
Venezia
1995 – Ombre e Confini – P.zza Ragazzi del '99 –
Bassano del Grappa (VI)
1997 – Cartolina d'Artista – Bac Art Studio – Venezia
1999 – Umoristi a Marostica – Marostica (Vi)
2001 – Umoristi a Marostica – Marostica (Vi)
2002 - Dark Works – V & V Projects – Vicenza
2004 – Umoristi a Marosica – Marostica ( Vi)
2006 – Dogmatiche Visioni – Vicenza.com – Vicenza
2007 – Galerie Espace Miromesnil – Parigi |
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