Presentazione
Rosanna
Pasero, maestra d'arte, vive a Saluzzo (Cuneo) dove lavora per conto
di una coop. sociale presso un museo civico.
Da oltre 10 anni disegna vignette.
I suoi lavori trovano spazio su alcuni giornali locali e non, alcune
riviste, e numerosi siti web tra cui il suo proprio personale: www.broderie.it.
Broderie. Appunti su Rosanna Pasero
da parte di Gianvittorio Lazzarini Interessante
l’intitolazione che lei ha dato al suo lavoro: sue Broderie:
ricamo.
Definizione stimolante: artigianato minuto, ma abile, fine, paziente…
Ma nelle vignette, suggerisce un altro senso: bRoderie: da “rodere”,
corrodere, erodere, tormentare, macerare… (e da cui si è
tormentati, macerati…)
Parto dalle valutazioni critiche che sono state fatte. Credo che sia
necessario fare una distinzione, anche se sotto vari punti di vista
l’ispirazione si presenta “unitaria”, tra la satira
politica e l’ironia sulla donna.
Per la satira, ho letto, e accetto, giudizi come questi: “prodotti
di garbata leggerezza, che sdrammatizzano ma nel contempo denunciano
e colpiscono, pur senza tratteggiare verità a prova di fulmine
e positività di uno “schieramento”… (Però
Rosanna Pasero si schiera, e come…). “Calca una tradizione
satirica tipicamente italiana”. “Riflessioni amare sulla
società e sulla politica, graffiante ironia sul malcostume…”.
Sulla lettura della condizione della donna ho trovato analisi di questo
tipo: “Usa il vecchio gioco dell’intelligenza e della
lingua di svelare non solo il logoramento ma l’inganno di vecchie
proposizioni, affermazioni e parole…” (non credo che questo
valga per la satira, in quanto a proposito delle scelte politiche
sulla pace e sulla guerra, ecc., è difficile parlare di logoramento
di “vecchie” parole…”, bensì della
cruda vuotaggine di nuove parole palesemente ingannatrici, di una
retorica sempre più prepotente…).
Qualcun altro ha ritrovato in queste vignette una metafora del giorno
d’oggi: lo stupore, l’ingenuità, il tremore, la
sprovvedutezza di chi continuamente ribadisce la sua fiducia ma che
viene sempre tradito, disilluso. Non sono molto d’accordo con
questa valutazione (e cercherò di dimostrarlo successivamente),
anche se essa trova elementi di conforto dalla leggerezza e dalla
connotazione infantile dei tratti segnici e del colore.
La mia analisi parte dalla rappresentazione narravo-figurativa. Lo
schema è quello classico: una frase di preparazione e poi la
battuta. I personaggi: una donna dagli occhioni stupiti. Dall’altra,
un oggetto casalingo molto usato, ma che nello stesso tempo è
fuori moda, tecnologicamente superato, e quindi evoca inadeguatezza
rispetto ai tempi. Configura un interlocutore che riesce a essere
credibile, magari a fungere da vera e propria coscienza critica, ma
che tuttavia è simbolicamente segnato dalla malinconia, se
non dalla sconfitta.
Il fatto che non sia una moderno cellulare forse non è di poca
importanza, a livello di configurazione narrativa e metaforica. In
ogni caso, telefono tradizionale e telefonino sono accomunati dal
fatto di permettere conversazioni lunghe, colloquiali, magari funzionali
alla confessione intimistica, che alla lunga può diventare
chiacchiera, sfogo-cicaleggio…
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Contatti
Rosanna Pasero
V.Vacca 11 – 12037 Saluzzo (CN)
Tel. 0175 41421 - 320 1524372 e-mail
www.broderie.it
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bROderie

bROderie, disegni umoristici e di satira di Rosanna Pasero autrice
saluzzese.
La pubblicazione è accompagnata dai commenti del cantautore
Gianmaria Testa che definisce i suoi lavori come “cortometraggi
in un solo fotogramma…” e del giornalista Rai Pino
Scaccia.
La disegnatrice è già conosciuta per la sua collaborazione
col settimanale Saluzzo Oggi e la sua presenza sul web tramite
il sito personale www.broderie.it
gestito da Franco Bongiovanni
Il prezzo di copertina è di 10 euro. |
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