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Presentazione
Rimasto
affascinato dalle potenzialità estetiche del mezzo fotografico
ha mosso i primi passi con l’utilizzo “puro” di
camera ed obiettivo, poi, coinvolto dall’eclettico mondo del
digitale ha virato la propria ricerca verso la contaminazione tra
digitale e analogico. I primi lavori denotano l’esigenza di
rendere comunicabili gli stati interiori personali. Così, come
un poeta “sputa” al di fuori ciò che ha dentro,
Simone ha scaraventato in faccia all’osservatore le insidie
del suo animo. Primi piani di volti tagliati da una sapiente inquadratura
asimmetrica, ove la particolarità di sfumature e “mossi”,
catalizza l’attenzione al particolare, dirige verso il sondaggio
nei circuiti dell’intimo. Se, come ogni artista, il primo passo
è l’espressione del personale, il successivo non può
che concernere stati che esulano il privato per lambire temi più
generali, senza però dimenticare il punto di vista…elemento
cardine di ogni analisi. Infatti, “Spicchi Temporali”
è la serie di opere che scruta il tempo, lo inquadra e lo modifica
per figurarlo nella sua fuggevole entità di coordinate in movimento.
Qui la resa del digitale prende il sopravvento sulla fedeltà
al reale e l’immagine si veste dei colori innaturali dell’atmosfera
surrealista. Come gli orologi di Dalì, così le la lancette
si contorcono in forme ellittiche, si appropriano di caratteri illogici
e manifestano la determinazione dell’incedere. Affinando tecnica
e temi, Simone elabora un ensemble che snocciola i frammenti di un
racconto: “Anime perse” è la storia di entità
(ombre, anime o caratteri) che si muovono in spazi afoni, con l’inerzia
del movimento presente in modo assillante e con la pregnanza dello
status del vagabondo in continua evoluzione. Questo recente sviluppo
del lavoro di Simone ha prodotto una costola dai turbamenti più
marcati e inquietanti: “Anime Nuove”. Figure cupe soggiornano
il tempo di un respiro nella pesantezza dello spazio saturo…il
colore disegna luoghi non-luoghi e queste sagome appaiono come spettri
ignari della loro condizione. Biografia
Simone Perini, 34 anni vive e lavora a Livorno. E' laureato in informatica;
opera e sperimenta nel campo fotografico da più di 10 anni
e da allora si è distinto in varie manifestazioni artistiche
nazionali ed internazionali, esponendo e pubblicando immagini in varie
mostre personali e collettive che hanno toccato molte città
italiane e su diverse riviste del settore.
A metà degli anni 90 inizia ad approfondire e ampliare in campo
artistico i suoi riferimenti visivi e culturali; studia le avanguardie
storiche ed in particolare il linguaggio cubista (Picasso e Braque),
col quale rendere su un unico piano varie visioni dello stesso soggetto,
ed il surrealismo: tra i preferiti Magritte, per la sua capacità
di rendere credibili situazioni irreali, e Dalì per la sopraffina
tecnica e la pungente genialità.
In fotografia i suoi maestri sono Man Ray per le sue sperimentazioni
dadaiste, Mapplethorpe per la tecnica ed il suo ruolo di rottura culturale,
ma anche i moderni Elsdale e Galimberti che ripropongono in chiave
attuale i linguaggi delle avanguardie del ventesimo secolo.
Questo ampliamento culturale porta Simone a sperimentare i linguaggi
della pittura e della scrittura creativa ed a cambiare il suo approccio
alla fotografia passando dal figurativo, in pratica la descrizione
della realtà, al concettuale inteso come materializzazione
di idee visive, emozioni e stati d'animo personali; oramai non esiste
più la sola fotografia ma una visione più complessiva
delle varie arti visive. L'evoluzione si completa col passaggio alla
tecnica digitale che permette una maggiore flessibilità e varietà
del linguaggio visivo.
Nel 2003 Simone è stato insignito dalla Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche (FIAF) dell'onorificenza AFI (Artista della
Fotografia Italiana). |
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"Anime nuove 3" 
"Anime Perse 1" 
"Anime Perse 7"
Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.simoneperini.com |
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