Presentazione
Ancora una volta la Puglia si conferma generatrice di fervide menti ed innovative forme di percezione artistica.
Echi di tradizione, lontani ricordi, speranze… arcaiche emozioni qui reinterpretate e concretamente impresse da Raffaele Quida nelle sue tele.
Un tema emerge, come leight motiv, da questa sua recente produzione: L’Eternità. Eternità come anelito, ricerca di “infinito”, di un nuovo tempo/spazio che conduce l’osservatore ad un’ immediata risonanza, sia con l’opera che con l’artista.
Raffaele Quida non tralascia, volutamente, di far trasparire, attraverso la scelta del colore, alcune melanconie tipiche di chi ha prediletto i sentimenti piuttosto che gli interessi e l’ideale piuttosto che il facile consenso e non a caso, a guardare le sue opere, si è contagiati dalla sensazione di catarsi, che si prova quando viene sconfitta l’oppressione a beneficio della libertà.
Stasi dinamica, convergenza di opposti, contrasti armonici, promesse non smentite….. salgono dall’inconscio queste riflessioni.
Destinato, forse, a qualcosa di più duraturo di un novero nella Storia dell’Arte, Raffaele Quida, attraverso l’evocazione di universi interiori, di dimensioni sovrannaturali e di pensieri immateriali, impressi prepotentemente nelle sue opere, penetra le quinte della spiritualità e ce le mostra, con coraggio.
Oggi, qui, si aggiudica quella importante fetta di vera comunione con la parte di umanità che ambisce a percorrere, insieme, il tortuoso, ma fiducioso cammino di speranza verso una salvifica eternità.
Chiara Letizia Delle Site
Segno e colore, materia e anima e talento si incontrano e si confondono in un profondo e oscuro mondo interiore, dove solo il vero artista riesce a trovare l’unica strada percorribile per salvare se stesso e gli altri : l’arte e la bellezza.
Beppe Francesconi
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