Presentazione
Le
opere di Maurizio Ribellino, apparentemente "astratte",
hanno un loro determinato collegamento con la realtà esterna
in quanto l’analisi d’osservazione dell’artista
risulta imprescindibile dallo studio del contesto circostante.
Così superato lo stimolo figurale, il fine descrittivo trova
preziosità nel valore cromatico e nella logica compositiva,
la quale si basa anziché su dati agevolmente comunicabili in
forme e segni, attraverso l’evocazione poetica, emozionale e
scenica d’immagini, sensazioni ed emozioni.
Il tutto manifestato tramite connessioni ancorate alla maestria tecnica
dell’artista corrispondente ad una sintassi estremamente logica
e coerente.
Sembra infatti di valutare un nuovo modo d’operare l’astrattismo
o l’informale.
Infatti, a condizionare l’artista è l’esigenza
di superare l’informale, di spingersi oltre la comune rappresentazione
tonale attraverso timbriche pittoriche innovative.
Su questa strada Ribellino si è spinto varcando i limiti delle
esperienze post-avanguardistiche e proponendo sempre il sentimento
alla gelida rappresentazione astratta.
Sandro Serradifalco
Cenni biografici
Maurizio Ribellino nasce a Caltanissetta. Pittore Geometrico-Astratto
di formazione autodidatta.
Dopo essersi dedicato ad attività differenti, lontane dall’arte,
si avvicina al mondo della pittura, e lo fa con grande enfasi e passione,
al punto da dedicare ad essa gran parte del suo tempo.
Fonte di ispirazione per i suoi quadri sono le forme, le geometrie,
e la forza del colore. E’ infatti il colore che ne caratterizza
e ne delinea la personalità artistica.
Versatile e propositivo ad una visione più ampia delle varianti
pittoriche, si confronta con stili e tecniche che ne conferiscono
la consapevolezza di un linguaggio più completo. Infatti nel
1° periodo la sua pittura è molto schematica, schietta.
Più avanti l’approccio con la tela beneficia delle esperienze
fatte precedentemente attraverso anche la conoscenza di altri artisti
che ne stimolano il miglioramento. |
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