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Presentazione
La
sua opera è una continua ricerca attraverso indagini nel campo
visivo che lo portano ad affrontare il tema della persona umana in
un modo intrinsecamente legato alle difficoltà e atrocità
della vita, al vivere nell'invivibile, al consumismo rrefrenabile.
Il processo, inevitabile, di evoluzione artistica ha condotto Giordano
Rizzardi ad utilizzare come tecnica di espressione la pixelart che
dà modo all'artista di elaborare il suo messaggio, pur sempre
ineluttabilmente inglobato nel rapporto arte-realtà.
Le fotografie, rielaborate al computer, ci portano ad immergerci nei
congegni narrativi dell'artista, in una sequela di rimandi, in un
turbinio di emozioni, tra significante e significato, tra concetti
e rappresentazioni, tra immagini e realtà.
La massificazione, l'uniformazione, la mercificazione del corpo umano,
la clonazione: sono temi che permangono vivi e carichi del senso di
angoscia che ogni volta ci provoca l'affrontarli.
Opere che ritraggono figure umane rese simili a manichini, magari
sedute in poltrone hi-tech o del Settecento russo, ma pur sempre trasformati
anch'essi in oggetti di consumo, prodotti da vendere, merce di scambio.
E' l'annientamento della persona, dell'essere umano, delle identità,
anche culturali, sacrificate sull'altare del consumismo, della scienza,
del libero mercato, della genetica.
Abbinamenti estetici che fissano decisamente il tema delle opere di
Giordano Rizzardi: l'essere umano (uomo/donna) reso oggetto.
Così l'artista, in un gesto di gestaltica memoria, si riveste
di ecopelle, in una sorta di autoconservazione, di automummificazione,
di autocelebrazione.
L'artista si salvaguarda col cellophane dall'erosione della memoria,
si difende dal tempo, in un procedimento di conservazione del bene
culturale che possa consacrare anche la sua arte.
Un'arte fotografica che è elaborazione del contesto, del concetto,
dell'oggetto.
Un'arte che è gesto, anche estremo, in cui l'artista lascia
l'impronta di un momento irripetibile della "sua" vita.
Da qui la ruvida espressione figurativa e l'estremizzazione di determinati
concetti: concetti attuali, rituali, scontati in quanto obsoleti.
Note Essenziali
Residente in Via Asiago n 29 a Cittadella (PD).
Giordano Rizzardi è nato nel 1967 a Cittadella (PD) dove vive
e lavora, si è diplomato all'istituto d'arte "Mario Fanoli".
Ha inoltre conseguito il diploma di Operatore Tecnico computer Aid
Design, tramite una borsa di studio, presso Istituto I.RI.Gem., riconosciuto
dal S.Q.B. (Service Quality Bureau) del Canada, per la creazione e
la modellazione vettoriale tridimensionale .
Ha fatto inoltre particolari studi sulle tecniche di creazione di
ambienti virtuali e speciali approfondimenti sulle caratteristiche
dei materiali e gli effetti d impatto visivo.
Espone dal 1993. |
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