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Armando Santelli

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  La TecnoComunicazione

Armando SantelliDopo il ciclo dei "Pazzi" e dei "SerialKiller", qui vengono proposte le opere che aprono il mio nuovo ciclo di studio, sul tema della "TecnoComunicazione" una ricerca sul rapporto e la dialettica tra tecnologia e uomo. Un percorso espressivo che nasce e si sviluppa all'interno e attraverso varie letture e una percezione - interpretazione della nuova realtà digitale, dove ogni "Uomo" indossa il proprio "codice" come pelle e marchio della sua nuova condizione globale, oscillante tra "HomoVidens" e "HomoCiborg".


Presentazione critica di Antonello Negri

I lavori di Santelli degli ultimi dieci anni sono riconducibili a un'area di figurazione che si direbbe nuovamente vitale dopo esser stata messa tra parentesi a lungo, a vantaggio di operazioni esclusivamente o più marcatamente mentali, soprattutto in Italia. Il pensiero, nel suo caso, passa attraverso una forma di comunicazione artistica tradizionale, quella della grafica, virtuosisticamente applicata al più elementare supporto al quale ricorre il disegnatore-pittore (ancorchè qui stropicciato, con un'allusione visivamente molto efficace all'idea di consumo, o consunzione). I grandi disegni di questa mostra tradiscono ascendenze di certo più nordiche che mediterranee. Uno dei temi che attraversano il lavoro di Santelli, quello della "carne e ferro", nasce negli anni della Nuova oggettività tedesca, quando uomini e macchine cominciavano a mostrare sinistri incroci; lo stesso tema, sempre in Germania, è stato ripreso e sviluppato negli anni Sessanta, in modo particolare a Berlino. Credo si debba guardare in tale direzione per dare al lavoro di Santelli delle coordinate storiche e di tendenza. Come in tante opere di artisti di quell'ambito, gran parte dei suoi personaggi sono circondati da macchine, in ambienti di produzione sia arcaici (Hai sistemato i bicchieri?), sia tecnologicamente avanzati (Spari tu o sparo io?). Ma appare evidente che anche interni domestici (Aspirante parricida), ambientazioni rurali (Raptus) e non luoghi (Graziato, Senza Pietà) sono soltanto avanzi di meccanico-virtuali comunicatività (o, ovviamente, non comunicatività). Nei disegni grandi la "macchina" è un basso continuo che si sente anche quando non si vede; è dà il ritmo. Ma il filo conduttore dell'opera di Santelli è la mancanza di ritmo. I personaggi che ritrae non stanno al ritmo; seguono invece la natura, la loro natura, come M, il mostro di Düsseldorf del leggendario film di Fritz Lang (siamo ancora in Germania, non a caso). Che cosa ci può fare - si chiede nel film Peter Lorre - se la sua natura è in conflitto con la buone maniere di tutti gli altri, con le maniere dettate da ritmi che vanno bene a tutti ma non a lui? Non può farci nulla; e meritare il codice a barre che gli compete.

Antonello Negri


Biografia

Armando Santelli è nato a San Severo (Fg) nel 1962.
Si è diplomato presso l'Accademia di Belle Arti "Brera" di Milano.
Ha esposto in diverse personali e collettive in Italia e all'estero. Vive e opera a Bergamo.
Studio: v/le santuario dell'Addolorata, 2 - 24124 Bergamo
Galleria di riferimento: Spazio "Archè" via Molino delle Armi, 25 Milano
 
 

Armando Santelli - Opera 1
"X Sarah Games" - 2004
...il richiamo della tecnologia elettrotattile mi ricorda il mito delle sirene di Ulisse,
con la loro connotazione intensamente erotica. La realta' virtuale e' una sirena che ci attira
in un mare di elettroni...
(da "La pelle della cultura" 1995, D. de Kerckhove)
cm (90 x 90) grafite e inchiostro
su carta da spolvero intelata
Armando Santelli - Opera 2
"Chat: "Arcobaleno e Inzinzak" - 2004
...la possibilità di essere se stessi o altre persone
e questo è terribilmente affascinante...
(D. de Kerckhove)
dittico (mod. base cm 50 x 50)
grafite e inchiostro su carta da spolvero, intelata e stropicciata
Armando Santelli - Opera 3
"Post-Umano" - 2005
...nell'era digitale noi tutti indossiamo
il nostro "codice" come pelle, tradotto sotto forma di informazioni, in movimento verso l'estensione tecnologica di oscienza...
(rif. Marshall McLuhan)
cm (120 x 80)
grafite e inchiostro su carta stropicciata e intelata

Contatti

Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle opere presentate in questa pagina:
e-mail
www.santelli.it
 
 
 
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