Presentazione
Quando
l’immagine è erroneamente sfuocata, cioè caratterizzata
da un effetto dissolvenza non voluto, si dice che la fotografia è
sbagliata. E se, invece, l’immagine pittorica coscientemente
è sfuocata, cioè a dire si sfrangia nell’osservazione
della realtà sfumandone i contorni, cosa occorre dire? E’
questa, in sostanza, la intrigante domanda che pone Seba con i suoi
lavori che manifestamente ripropongono il confronto tra fotografia
e pittura. L’artista catanese mutua evidentemente il suo linguaggio
pittorico dalla meccanica impressione che è tipica della immagine
fotografica e, così connotati da una sensazione di indifferenza,
appaiono i suoi paesaggi urbani, che hanno un senso di fredda oggettività,
rispetto alla quale il pennello umilmente regredisce quasi a obiettivo.
Ma la pittura è in agguato e pronta a prendersi la sua rivincita,
cioè a dire a riaffermare la sua supremazia orgogliosa. E così,
pur restando coerentemente fermo al bianco e nero, con una vasta gamma
di inventati grigi, l’artista offre, della realtà catturata,
un’immagine in movimento, come di quei paesaggi visti da un
treno in corsa in cui proprio la velocità della visione caratterizza,
a suo modo deformandola, la visione stessa.
Ed è, allora, per artificio di pittura, che questi di Seba
sono scorci urbani che, per quanto resi realisticamente, appaiono
del tutto sottratti alla intenzione mimetica. Ciò che sormonta,
infatti, è la velocità dello sguardo e, con essa la
rapidità, l’indifferenza e la superficialità con
cui guardiamo le cose: un caseggiato, i silos, una macchia di alberi,
un semplice segnale stradale che ingombra. Da questo modo di vedere
il paesaggio stesso viene condannato all’anonimato. Ecco, in
sostanza, cosa dipinge Seba, qualcosa che sfugge alla stessa implacabile
fotografia.
Lucio Barbera
Seba – Presentazione sul catalogo “Art in Italy”
nr.14 1999 Adriano Parise – Editore Verona
Cenni biografici
Fin da bambino mostra interesse per il disegno, tuttavia, la sua attività
artistica inizierà relativamente tardi, intorno al 1983 quando
si trasferisce a Domodossola in Piemonte, dove entra in contatto con
l’ambiente artistico locale. I suoi primi dipinti sono di orientamento
Espressionista. Da qui inizierà una ricerca artistica ed interiore
che si snoderà lungo tutto l’arco degli anni ’80
e fino alla metà dei ’90 toccando, come per assorbirne
la lezione per poi superarla, gli insegnamenti delle avanguardie storiche
a cominciare appunto, dall’Espressionismo tedesco d’inizio
‘900 fino alla lezione del movimento Informale degli anni ’50.
Nel 1991 ritorna in Sicilia ed in un ascetico isolamento, continua
la sua ricerca, testimoniata da tele molto scure nei toni che spesso
distrugge perché insoddisfatto del risultato. Nel 1995 inizia
una serie di disegni di piccolo formato molto elaborati tecnicamente
i cosiddetti “bitumi” che lo porteranno a dipingere paesaggi
urbani. Quest’ultima è la parte più conosciuta
della sua produzione pittorica.
Nel 1999 incontra il gallerista Franco Cancelliere. Questo incontro
darà una svolta importante alla sua ricerca, che da allora
si attesterà sul genere del paesaggio e di figure viste nel
contesto quotidiano-urbano e parallelamente con frequenti incursioni
nell’ambito della pittura astratto-informale.
Sue personali verranno allestite in molte città ed i particolare:
a Milano Galleria Fabbrica Eos, a Messina Galleria Franco Cancelliere,
a Misterbianco Galleria Civica d’Arte e a Vogogna Castello Visconteo.
Verrà invitato a partecipare a importanti collettive in varie
città italiane. Articoli e segnalazioni sulla sua opera sono
apparsi su: Il Giorno, Il Corriere della Sera, Arte Mondadori, Arte
in, Il Giornale, La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, La Sicilia,
ControCorrente, Centonove etc.etc. Della sua opera hanno scritto tra
gli altri: Lucio Barbera, Dario Gnemmi, Alessandra Redaelli, Giuseppe
Possa, Cinzia Ciavirella e Giuseppe Condorelli. |
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Contatti
Per contattare l'Artista o per richiedere informazioni sulle
opere presentate in questa pagina:
Seba - Sebastiano Parasiliti
e-mail
www.sebastianoparasiliti.it |
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