Presentazione
Acquarelli?
Acquarelli, lo dici, mi fido.
Cielo lontano, e magmi.
Fuoco interno della terra.
Rosso dominante, sogno d'azzurri.
Canneto o zombi
condannati a lager, non più umani
tronchi di legno?
Giro lo sguardo e sorrido
al trionfo di quel fiore di petali
in verd'acqua dissolto.
Rosolacci nel sole
ma non sono messaggio sereno,
sembran sangue grondare,
i tuoi papaveri
e neppure son rossi!
E quel giallo, non è sole amico.
E sopra non nuvole di tempesta
in un mondo alieno, venefico, strano marziano.
Mi giro a sinistra: è il mio lato più forte! Non ridere,
ragazza grande, la mia mano
sinistra è più forte,
su essa ho voluto l'anello indelebile,
e il simbolo oltre ogni storia,
ogni credo, ogni fede: infinito
come il tempo
e lo spazio
e l'anima: =00=(infinito)
A sinistra - Magmi di fuoco.
Materia plasmabile
vulcano in eruzione.
Vulcano-inquitudine.
Bolle/ mondi. In fiori
Inquietante
Dualismo. Bene e male.
E' bene il rosso, violaceo qual sangue di vittima sacrificale?
E' bene il blu notte, cielo solcato da stelle primarie?
A destra, vedo un rosso: violenza,
quasi uno stupro a vergine.
Un magma di risacca,
e un oceano/ cielo di patto con Dio.
L'inquietante prende forma.
Donna rubra,
donna occhi spirito
donna senz'anima intera.
Figure protese figure accennate
fantasmi di sogni
figure accoppiate
e quel rosso che è sangue
uterino mistero esoterico.
Figure sdoppiate, gemelli perduti.
E ancora papaveri rossi, impudichi,
non sono più fiori, son segni
d'un violento.... mi cheto, tra
alghe, verdi d'abissi oceani, e resto,
stupita perchè
tutto ciò E'.
Tiziana
Note biografiche
La danza dei colori che da sempre accompagna la mia vita si è
nutrita nel tempo di sapori e profumi diversi: la danza, lo yoga,
l'arte terapia e la pedagogia steineriana ed infine il teatro.
La mia formazione tutt'altro che artistica da sempre cerca sollievo
nell'arte, le cose imparate per me lentamente ascoltano l'urgenza
del mostrarsi e assecondano il bisogno di riconoscersi, un sogno emerge
dal profondo e va concretizzandosi via via pur non assumendo ancora
un nome preciso.
Il nutrimento ricevuto dal colore si materializza nella pittura quasi
da se evocando paesaggi di sogno e presenze luminose, forse un modo
di comunicare ancora sconosciuto ma che conduce al di la del visto
e del sentito.
Mi trasporta la ricerca del senso delle cose che non finisce mai che
corre dietro ai sogni, caparbia, ostinata, visionaria.
Il bisogno di trasferire su carta,tela muri o parole ciò che
porto dentro diventa vitale, quasi giustificazione d 'esserci.
Due grandi maestri, Guendalina e Tobia, i miei bambini. |
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