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Enrico Zingaretti
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Il mio concetto d'Arte

Enrico Zingaretti - Particolare OperaL'Arte è quel contenitore Universale che racchiude in se milioni di pensieri, parole, pagine scritte, disegni, dipinti, film, sculture, mobili, ricami di stoffe, monumenti, città, automobili e quant'altro lo spirito umano, mediato da una discreta intelligenza e da una certa sensibilità, abbia potuto costruire per trasmettere un'idea, un concetto, una protesta o semplicemente per soldi o per fama. L'Arte non è in quanto tale e quindi non è un concetto, non è un fine o un divenire è, al contrario, un elemento fisico, ben decifrabile, pratico, è un luogo e se vogliamo un parcheggio, dove accumulare nel tempo idee e novità perlappunto artistiche.
Nell'Arte valgono le stesse regole della Società Umana: coesistono geni e imbroglioni, venditori e acquirenti, banditi e avventurieri, illusi, pragmatici, critici, idioti e ricchi annoiati. Con l'Arte vengono giustificate stranezze, tendenze, singolarità, ipocrisie e cose brutte perchè in questo contenitore coesistono, alla pari, il bello e il brutto, il buono e il cattivo, il bene e l'orrido. L'Arte quindi non può essere a maggior ragione considerata un concetto perfetto ed auspicabile perchè troppo imperfetta, troppo puttana. L'Arte è un contenitore comodo per l'uso che se ne fa, ciò che è importante è il contenuto e questo si chiama in tutt'altro modo. I contenuti sono rappresentati dalle espressioni artistiche.

La pittura di un autodidatta

Io sono un autodidatta della pittura, per mia fortuna! Non ho quindi frequentato Accademie e Dotti delle Belle Arti ma umilmente ho letto disordinatamente decine di poveri libri sulla Pittura ed ho provato anzi, tentato, di ribaltare sulla tela il mio modesto e impronunciabile gusto del colore e del tratto artistico. Mi spiace quindi e pertanto invito tutti coloro che hanno inviso gli autodidatti ad abbandonare immediatamente questo sito web e a traslocare la loro attenta critica da qualche altra parte. Chi deciderà di spendere in mia compagnia qualche minuto sappia che non vivo con la pittura e per la pittura come qualche santone ama dire per darsi smanie di gloria e di beatificazione, semplicemente amo la pittura e la storia e la cultura che questo potente mezzo espressivo ha attraversato e che, credo, debba ancora attraversare. Amo la pittura perchè stimola la mia creatività e il mio desiderio di competizione culturale. Amo la pittura come fosse una donna, quindi con la speranza che dopo un atto d'amore a breve ne segua un altro!

William Turner fonte di ispirazione

Turner ha ispirato molti miei lavori. Adoro la sua luce e la potenza espressiva che mette nel tratto informale. I gialli intensi e pieni di luce danno vita alla novità e alla potenza. Il colore diventa matita. Con il colore Turner disegna l'essenza della pittura, coglie il calore e il carattere di ciò che vuole rappresentare. La veste informale di certi quadri urta contro il classicismo di un certo '800 proiettando il pittore oltre l'anno 2000. Io sono convinto che prima di tutti, impressionisti ed espressionisti, astrattisti e informali, concettuali ed ermetici, venga lui, il pittore grande, nell'opera e nell'ingegno. Colui che faceva arte astratta quando a Roma ancora si parlava la lingua dei pecorari, al sud si moriva di fame e al nord la classe operaia neanche comprendeva chi essa fosse all'interno della società. Per tutto questo e scusate se è poco, William Turner ha ispirato e continua ad ispirare molti miei lavori.

Ma la massa pittorica è quella di Campigli

A questo Genio ho tentato di rubare la tecnica costruttiva della massa pittorica. Per me ha una grande importanza. La massa colore, quella massa colore, mi trasmette il senso forte del Novecento Italiano, mi àncora all'Italia giusta e corretta del progresso corretto, stimolato dal lavoro, dalla crescita, dalla genialità. Quella massa colore, quasi contadina, mi trasmette la gioia di sentirmi Italiano, vicino a quei popoli rurali che hanno costruito il nostro faticoso e sanguinoso passato. Mi piace quella massa colore, quasi mangereccia, palpabile, appetitosa, di consistenza mediterranea, come fosse un cibo, un nettare, una pietanza. Eppure quella massa colore decifrabile e forte accompagna delicatamente i quadri intelligenti di Massimo Campigli, come una piuma, come aria. La genialità di Campigli sta nell'aver usato la forza della sua costruzione pittorica come divenisse aria, con la logica morbidezza e trasparenza che dell'aria sono propri.


Biografia

Nato a Roma nel 1959. Maturità Scientifica, Esperto Informatico e Professionista nella Televisione. L'avventura artistica inizia nei primi anni '80 in concomitanza con la professione di tecnico del colore per film, sceneggiati e pubblicità tv. La passione per l'immagine ha stimolato la ricerca grafica e pittorica accompagnandomi, da autodidatta, nel percorso artistico. Attualmente continuo a svolgere la professione di tecnico del colore, naturalmente su computer estremamente sofisticati e grafiche elaborate, mentre l'avventura artistica si è concretizzata in una scelta tematica e tecnica piuttosto complessa, a cavallo tra l'astratto, l'informale impressionista e il concettuale, senza fare miscugli pericolosi e infausti e, forte della tradizione novecentista, propongo lavori attenti, elaborati, che sappiano trasmettere emozioni, interrogativi, curiosità e che non siano prodotti dal caso, dalla rapidità furbesca, da una concretezza commerciale che va tanto di moda e che a me, onestamente, ripugna. La scommessa più ambiziosa che ricerco in ogni mia tela, è quella di vincere la banalità e far convergere in un unico obiettivo l'esperienza astratta e impressionista informale, cercando di introdurre uno stile e una comunicativa veramente interessanti e continuative della nostra cultura e della nostra storia. La mia città, Roma, mi ha aiutato e mi aiuta ad interpretare le spinte vitali che la attraversano, alimentandone i difetti e i pregi indiscutibili ma donando, a chi si predispone con animo libero, tante opportunità intellettuali e artistiche. Sono nato a Roma il 9 maggio 1959 e in questa città vivo, con somma soddisfazione, tentando di catturarle il massimo. Molte mie tele sono presso collezionisti.

 

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Enrico Zingaretti - Opera 1
"Linea Di Combustione"
2005
olio, combustione e vernice industriale su tela
dimensioni 70x100
Enrico Zingaretti - Opera 2
"Riflessi"
2005
olio e vernice industriale su tela
dimensioni 60x70
Enrico Zingaretti - Opera 3
"Tensione Elastica Tra Due Estremi"
2005
olio e vernice industriale su tela
dimensioni 70x70

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