| Al Mart Il
bacio della pantera
14 gen 2005 - Rovereto (TN)
"Inizia con il celebre film di Jacques Tourneur
del 1942, il 14 gennaio, il ciclo di proiezioni cinematografiche
che il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di
Trento e Rovereto, propone come occasione di approfondimento
dei temi legati alla mostra "Il Bello e le bestie".
Tutte le proiezioni, ad ingresso libero, si svolgeranno
alle 21 nella sala conferenze del Mart di Rovereto.
Di seguito il programma, la scheda de "Il bacio
della pantera" e una nota biografica su Jacques
Tourneur.
Oltre alle proiezioni cinematografiche, il Mart presenta
sotto il titolo di "Uomo/animale: incontri tra
generi", un ciclo di eventi che comprende anche
conferenze, spettacoli musicali e teatrali. Per il programma
completo si rimanda al
sito del Mart, dove è anche possibile scaricare
le immagini dei film
Uomo/animale: incontri tra generi
eventi a cornice della mostra "Il Bello e le bestie"Proiezioni
cinematografiche: Sala conferenze MartRovereto
a cura di Alberto Brodesco
14 gennaio 2005, ore 21.00
"Il bacio della pantera", di Jacques Tourneur,
Stati Uniti, 1942, 73'
La sessualità è un pericolo: trasforma
la donna in pantera. L'orrore lontano delle leggende
dei Balcani tradotto dal produttore Val Lewton in un
film che diventerà uno dei b-movies più
famosi della storia del cinema.
4 febbraio 2005, ore 21.00
"La donna scimmia", di Marco Ferreri,
Italia/Francia, 1964, 95'
copia proveniente dalla fondazione Centro sperimentale
di cinematografia - Cineteca nazionale
Chi è il fenomeno? Quali sono i mostri? Su che
basi si regge una relazione d'amore? Ugo Tognazzi trova
nel tremendo umorismo del film materia per una smisurata
prova d'attore.
18 febbraio 2005, ore 21.00
"Animal Love", di Ulrich Seidl,
Austria, 1995, 114'
in collaborazione con il Forum austriaco di cultura
a Milano
Dal premiato regista di Canicola, un feroce documentario
sul rapporto tra gli esseri umani e i loro animali domestici:
"Non ho mai guardato così direttamente dentro
l'inferno al cinema" (Werner Herzog).
4 marzo 2005, ore 21.00
"Il mostro della laguna nera", di Jack Arnold,
Stati Uniti, 1954, 79', Lab80
Dell'evoluzione dall'anfibio all'uomo c'è chi
si è perso qualche passaggio. Ma ogni ibrida
Bestia è destinata a conoscere una sua Bella.
18 marzo 2005, ore 21.00
"Un lupo mannaro americano a Londra", di John
Landis, Stati Uniti, 1981, 97'
copia proveniente dall'Istituto cinematografico dell'Aquila
"La lanterna magica"
Due studenti americani hanno un incontro ravvicinato
con la licantropia. John Landis gioca con la paura,
mescola le citazioni, si diverte con gli effetti speciali:
un classico della commedia horror.
8 aprile 2005, ore 21.00
"Godzilla", di Ishiro Honda, Giappone, 1956,
81'
Il mitico distruttore di Tokio, l'incarnazione giapponese
dell'incubo atomico, il progenitore di una lunga serie
di film di genere orientali capaci di terrorizzare anche
l'Occidente.
Ingresso libero
IL BACIO DELLA PANTERA
Il bacio della pantera (Cat People), di Jacques Tourneur,
Stati Uniti, 1942, 73', 35mm. Con Simone Simon, Kent
Smith, Tom Conway, Jack Holt, Jane Randolph
Il giovane ingegnere Oliver conosce allo zoo l'affascinante
Irene, una ragazza di origine slava. In breve i due
si innamorano e si sposano. Ma Irene si rifiuta di baciare
il marito perché teme un'antica maledizione della
sua terra. Secondo una leggenda infatti le donne come
lei si tramutano in pantera ogni volta che baciano un
uomo.
"Tourneur ha scoperchiato il vaso di Pandora. Da
allora tutto è cambiato."
(Martin Scorsese)
LA FORTUNA DI UN B-MOVIE
di Thierry Jousse
"Oggi la distanza è sufficiente perché
Il bacio della pantera e i primi film di Rossellini
appaiano, il primo segretamente, gli altri in maniera
spettacolare e persino troppo enfatica, come i più
influenti di questi ultimi cinquant'anni", scrive
il critico Jacques Lourcelles, uno dei più fini
conoscitori dell'opera di Jacques Tourneur, nel suo
Dizionario dei film. Basta questo a riconoscere il posto
che occupa Il bacio della pantera nell'immaginario cinefilo
contemporaneo e l'importanza crescente che ha acquisito
questo capolavoro del cinema fantastico nel corso degli
anni.
Il bacio della pantera è tuttavia, come altri
grandi film della storia del cinema, il prodotto di
circostanze casuali. È Charles Koerner, nuovo
responsabile degli Studios RKO all'inizio degli anni
Quaranta, che domanda al produttore Val Lewton d'immaginarsi
un film a partire da un titolo, "Cat People".
Attorno a questo titolo, che all'inizio gli suona strano,
Val Lewton chiama a raccolta Dewitt Bodeen per la sceneggiatura
e Jacques Tourneur per la regia. La storia sarà
poi scritta e adattata da tutti e tre.
Gli sceneggiatori decidono di rompere con la tradizione
del film fantastico d'anteguerra, giocato sugli effetti
e sui mostri e rappresentato dai film della Universal,
per privilegiare una forma di insolito più sottile,
tutta basata sulla suggestione. La mancanza di mezzi
sarà paradossalmente il maggior punto di forza
del film: costringerà la regia a lavorare sul
fuori campo e sull'invisibile. È questa impronta
a dare a Il bacio della pantera tutta la sua modernità
e a renderlo capace di rinnovare il genere in cui si
colloca per divenire anche un'intima esplorazione della
psiche femminile.
Girato in ventuno giorni e per il budget piuttosto modesto
di 130.000 dollari, Il bacio della pantera inizialmente
non piace ai patron della RKO ed esce in sordina al
cinema Hawaii di Los Angeles. Il film di Jacques Tourneur
sarà invece un successo considerevole e guadagnerà
molti più soldi di Quarto potere di Orson Welles
- ambiziosa grossa produzione RKO e capolavoro indiscusso
del cinema moderno - e salverà letteralmente
lo studio dal fallimento in quell'anno 1942. Questo
successo inatteso per un film di serie B permetterà
a Val Lewton di proseguire producendo altri quattordici
film fantastici per la RKO.
Con Il bacio della pantera, Jacques Tourneur inventa
un suo stile, un precipitato di intimità fatto
interamente di trattenute e di mistero. Questa creazione
di un nuovo fantastico quotidiano è sostenuta
dalla recitazione e la fisicità singolare di
Simone Simon, rivelata l'anno prima da L'angelo del
male di Jean Renoir, e dallo straordinario lavoro del
capo-operatore Nicholas Musaraca, capace di giocare
sulle fonti naturali della luce e di produrre una gamma
di grigi di estrema sottigliezza, che inventano un universo
di ombre e di suggestione.JACQUES TOURNEUR
Jacques Tourneur (1904-1977) trascorre la sua vita tra
la Francia e la California. Figlio d'arte, esordisce
alla regia in Francia nel 1931. Dal 1935 è a
Hollywood, dove alla RKO stabilisce un sodalizio artistico
con il produttore Val Lewton. Con lui realizza Il bacio
della pantera (1942), Ho camminato con uno zombie (1943)
e L'uomo leopardo (1943). Questa "trilogia della
paura" propone un'inedita mistura di romanzo gotico,
melodramma cinematografico e noir. Attratto dalle scienze
occulte, Tourneur girerà anche Le catene della
colpa (1947), La notte del demonio (1957) e molti altri
film, spesso lavorazioni artigianali, all'interno dei
generi più diversi.
"Quando gli spettatori sono seduti al buio e riconoscono
nei protagonisti sullo schermo le loro stesse incertezze,
accettano le situazioni più incredibili e sono
disposti a seguire il regista ovunque egli intenda condurli."
(Jacques Tourneur)
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