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  Undergrrround Nightmares - Larsen Lombriki
05 giu 05 > 12 giu 05 - Roma

Presentazione del nuovo album dei Larsen Lombriki "Free from deceit or cunnings" (Snowdonia / Rotor Audio Club) con la mostra: "Undergrrround Nightmares" durante la mostra i Larsen Lombriki eseguiranno performance / concerti.

Un disco che viene presentato con una mostra o viceversa? È un’ambiguità presente in molte delle operazioni del gruppo, il cui scopo principale è la ricerca e l’apertura di contesti inediti, trasversali, obliqui. La marginalità è lo spazio del confine tra un contesto e l’altro: non privo di rischi, è uno spazio problematico ma dotato di grandi potenzialità. Il margine, in quanto fa la differenza, si può rivelare decisivo, stranamente centrale. Solo per una banale illusione ottica si è soliti fare affidamento sulla parvenza di solidità esibita da forme che in realtà appartengono già al passato. La vera vita è altrove. Nello spazio ridicolo di questo equivoco brulicano i lombriki, se volete potete ascoltarli, vi chiamano.

- Il disco: “Free from deceit or cunnings” (music?)
Un album tutto suonato (per così dire) co-prodotto da Rotor Audio Club (Roma) e da Snowdonia (Messina). Un nuovo cd, dopo il primo “Glad to be here” pubblicato nel 2000, e varie presenze in compilation pressoché ignote.

- La mostra: “undergrrround nightmares” (design?)
Riconoscendo i nostri incubi più ridicoli - senza inganno e senza artificio – continuiamo a ridere forzatamente e con affetto.
Una mostra con 30 ritratti di altrettanti personaggi significativi della musica e cultura ‘alternativa', eseguiti però in modo tale da farli tornare perfettamente sconosciuti.

* Le opere potranno essere acquistate durante le mostre.


- Il disco: La Output Music è l’arte della comunicazione veloce decaduta a celebrazione lenta, l’arte della semplificazione tradita nella complessità e nel puzzle. La Input Music è un’arte degli anni ‘30 ‘40 e ‘50 che, nella sua forma originaria, non esiste più, ne si può riprodurre se non come parodia, come farsa. Le etichette discografiche non hanno niente da proporre se non quadri già visti, niente di niente. I Larsen Lombriki stanno nel mezzo, nel totale incubo underground, forniti di combinazioni armoniche di note, melodie e altro. I Larsen Lombriki non sono un gruppo musicale, pur non essendo in apparenza niente di diverso. Il viaggio nel rock’n’roll è disattento, inopportuno. La ricerca nello «spazio vuoto» del racconto è fissata, interrotta. Negando la struttura, la musica e gli atteggiamenti di “buon risultato” si presenta in direzione contraria la “testimonianza” dei Larsen Lombriki. La parodia dei generi musicali si fa più divertita, più partecipata. Senza nostalgia i lombriki scavano ambiguità latenti in strutture musicali che tendono a diventare semplici canzoni. Non si tratta del recupero (benché derisorio), fatto dal bastard pop, genere a cui il disco si potrebbe accostare per alcune analogie (l’utilizzo di frammenti rubati da altri dischi, la bassa fedeltà, il sarcasmo). I Larsen Lombriki preferiscono deviare verso assurdità meno subordinate. Difficile quindi etichettare il risultato in termini di un genere musicale. Non si tratta certo di musica “colta”, né di improvvisazione tecnicista, né di logora “avanguardia”. Nel tentativo di evitare i linguaggi più codificati, i codici più regolamentati, il gruppo sembra approdare piuttosto a una specie di no-wave buffa. Come si potrebbe definire? Flux-a-billy ? Sub avant-garde ‘n roll ? Eppure, se da una parte ciò potrebbe fuorviare potenziali ascoltatori, da un’altra potrebbe scovare inattesi consensi. Anche perché, se è vero che in un contesto marginale è possibile una ricerca libera, tuttavia nessuna ricerca può essere più centrale.

- La mostra: Vengono esposti in quest'occasione 30 ritratti di altrettanti personaggi significativi della musica e della cultura ‘alternativa', eseguiti però in modo tale da farli tornare perfettamente sconosciuti, rendendo così un omaggio impercettibile e beffardo ai miti e agli eroi occulti della cultura ‘underground'. Chi sono i personaggi dei contro-ritratti esposti dai larsen lombriki ? Avrebbero potuto essere dei maestri, dei modelli, se non si fossero conservati così somiglianti all'idea che di se stessi si sono fatti. In ogni caso, le loro foto costituiscono solo un materiale iniziale per un'operazione più generale, di “decostruzione mitologica”. Da questa specie di analisi, di per sé controversa, sembra risultare un avvertimento scherzoso e spietato allo stesso tempo, che vale di certo anche per chi lo propone. Non si tratta quindi di un gioco di citazioni colte, badate bene. L'identità dei personaggi coinvolti, per quanto siano riconoscibili, non è importante: l'obiettivo è restituire all'immagine la sua forza di contraddizione.
Nell'attuale scenario post-società dello spettacolo il gioco più bello è mettere in scena l'infantilismo contro la sclerosi dell'outsider, lo sberleffo al ripetente, l'attrazione necrofila per personaggi di culto. Nel nostro fanclub radicale d'altra parte non concediamo spazio al fossile effimero happy end, la gioventù di Kosuth, indossare un “bulbo oculare” per trenta anni di fila, rock around the clock stupido rock'n'roll, vostro zio è un felice hippy giapponese alla moda che suona la chitarra per lavoro, la genialità un tempo miele è ormai rancida panna acida. Deturnamento e deturpamento di tratti (somatici, linguistici, poliplastici) non sono semplicemente un invito a non prendersi sul serio, ma per tutti dovrebbe essere possibile saper fare qualcosa, conservare un briciolo di dissonanza, di dignità, di entropia. Per adesso dei buffoni, degli zimbelli si affacciano in manifesti elettorali già scarabocchiati da eterni adolescenti suburbani, sono dei perdenti, probabilmente. Queste Facce da incubo, sono vittime delle circostanze oppure si sono lasciati convincere da altri? Se così fosse, noi li vorremmo dissuadere. Li vorremmo discordanti, anzi completamente diversi. Ma non sarebbero più loro. E neanche noi. Potresti davvero immaginare me fare questa fine? Non si può sapere, ma intanto sono gli zalien, i gaglioffi che ci forniscono lo spunto per una ballata di uomini sanguinanti, con cui possiamo farli tornare sconosciuti come un cane nero del congo. Proponiamo a tutti e in ogni direzione non scontata sparare vecchi colpi bassi, una cosa sciocca da fare contro l'analogia, l'assonanza, gli standard commerciali e i generi della cultura. Tornando a letto chissà potremmo svegliarci nell'oceano fischiettando la canzone degli uccelli.(lalsen Lombliki)
(Bio?)
I Larsen Lombriki nascono a Roma nel 1997 come deriva di precedenti progetti multimediali, quali “I giochi del senso e/o non-senso”, “DisordinAzioni” e “Studi e Ricerche Contemporanee”, legati al mondo della cosiddetta Public Art e dell’azionismo. L’idea originaria è quella di un commento “sonoro” alla fanzine - del tutto aperiodica - “Rotor”. Il progetto consiste nel documentare e costruire una scena musicale romana sotterranea legata a “festival d’appartamento”, in cui vengono divulgati nuovi improbabili generi musicali: la “Sleep Music”, la “Kak-musik” (o cacofonia), la “Incredible Car Rave Music”. Si creano così diversi gruppi e una label, il Rotor Audio Club. Le esibizioni dal vivo cominciano con una performance (concerto in playback) dei Larsen Lombriki agli Ex-Magazzini Generali a Roma nel gennaio ‘98. Il progetto sarebbe dovuto sfociare in un documentario audiovisivo, ma il risultato è stato invece “Music for Tourists”: una cd-r compilation con ben 10 gruppi che comincia a circolare nel 1999. Nel 2000 su interessamento della label indipendente Snowdonia esce in coproduzione con Rotor Audio Club il cd dei Larsen Lombriki “Glad to be Here”.
Altri materiali – tra cui diversi mp3 - sono presenti nel sito: http://www.larsenlombriki.it/

Discografia:

Compilation:
“Music for Tourists”, Rotor Audio Club 1999,
“Aliens in Roma 2”, Wot4 2001
“?-!”, Aleatory Productions 2003.
"lupinaria uccide!" (VDC) 2003
“Vegetable Man Project Vol. 3”, Oggetti Volanti Non Identificati 2004.

Album:
“Glad to be Here” - CD - Rotor Audio Club/ Snowdonia, 2000
“Free from deceit or cunnings” - CD - Rotor Audio Club/ Snowdonia, 05

sito internet: http://www.larsenlombriki.it
e-mail: rotoraudioclub@hotmail.com



PROGRAMMA

Domenica 5 giugno 05
ore 18.30
presso M.ATER, in Via Pomponio Leto, 2
(zona Piazza Risorgimento, Roma)
anteprima della mostra "Undergrrround Nightmares" + ore 22:00 live set Larsen Lombriki

e poi:

Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 giugno
ore 19:00 - 02:00
nell´ambito di "Crack! Fumetti dirompenti"
Forte Prenestino (via F. Delpino, Roma), la mostra "Undergrrround Nightmares"

Sabato 11 giugno - ore 23:00
nell´ambito di "Crack! Fumetti dirompenti"
Forte Prenestino (via F. Delpino, Roma)
live set Larsen Lombriki


 
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