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hack.it.art
14 gen 2005 > 27 feb 2005 - Berlino
Hacktivism in the Context of Art and Media in Italy
Dal 14 gennaio al 27 febbraio 2005
Opening: 14 gennaio, 2005 7pm, Kunstraum Kreuzberg/Bethanien
- Mariannenplatz 2, 1o997 Berlin
Orario d'apertura: da martedi' a domenica dalle 12 alle
7 pm
Programma eventi L'evento
hack.it.art presso il museo-centro culturale Kunstraum
Kreuzberg/Bethanien consiste in una rassegna sull'attivismo
politico, tecnologico e artistico in Italia. Hack.it.art
vuole porre l'attenzione sulle forme indipendenti di produzione
artistica e mediatica italiana, riflettendo su un percorso
collettivo di un movimento che dagli anni Ottanta si batte
per un uso libero e auto-gestito dei media e tecnologia.
Queste attivita' non sono sempre identificabili con il
termine "arte", ma piu' facilmente individuabili
con il termine "pratica, azione". Piu' specificatamente,
il termine corretto per indicare questo tipo di pratiche
e' la parola "hacktivism". Hacktivism e' la
fusione di hacking e activism, attivismo tecnologico e
politico. Hacktivism e' una pratica rizomatica e open-source.
Hack.it.art, presso il Kunstraum Kreuzberg/Bethanien,
vuole riflettere sulle possibilita' di costruire nuovi
modelli sociali e culturali, portando l'esperienza di
un Paese come l'Italia in un contesto internazionale.
Oggi lItalia e' al centro delle discussioni sul ruolo
e il potere dei media, per la sua anomala situazione di
monopolio mediatico. Ma mentre a livello istituzionale
il sistema mediatico italiano appare piuttosto rigido
e verticistico, sin da venti anni attivisti e artisti
hanno prodotto diversi modelli di produzione e fruizione
dellinformazione, dando vita a una rete capillare di progetti.
Questi, con una forte componente comunitaria, sembrano
essere un fenomeno tipicamente italiano.
Il modello che propone hack.it.art vede il net come uno
spazio aperto, in cui fioriscono attivita' decentralizzate,
autonome e gestite dal basso. L'accesso all'informazione
senza barriere, l'uso consapevole, non commerciale e libero
dell'hardware e tecnologia, i concetti base dell'etica
hacker, sono presentati in questo evento come forme di
azione politica. Opponendosi alla logica dei crackers,
che si introducono nei sistemi informatici distruttivamente,
il concetto di hacktivism abbraccia una moltitudine di
pratiche il cui scopo e' quello di costruire nuove forme
di azione politica e produzione creativa. Una eterogeneita'
di esperienze che si manifesta attraverso l'uso e l'interconnessione
di diversi media (video, computer, radio, televisione).
Considerando la vasitita' di tale network italiano, hack.it.art
vuole offrire spunti salienti di riflessione attraverso
l'attivita' di alcuni soggetti che in si battono per un
uso aperto e critico della tecnologia, consapevole dell'azione
di sintesi effettuata.
E' possibile creare informazione indipendente in un Paese
come l'Italia in cui esiste un forte accentramento mediatico?
Si puo' realmente realizzare un'alternativa sociale e
politica dove le attivita' di controinformazione e sperimentazione
sono per lo piU' marginalizzate negli ambienti underground?
Questi sono alcuni dei diversi interrogativi a cui hack.it.art
vuole rispondere.
Per sei settimane, dal 14 gennaio al 27 febbraio l'evento
si svolgera' presso il Kunstraum Kreuzberg/Bethanien di
Berlino. Ci saranno workshop e diversi eventi sul tema
Hacktivism. Parte dello spazio espositivo diverra' un
medialab attivo, nel quale avranno luogo laboratori e
dibattiti.
Con: Betty/Sexyshock, Agnese Trocchi/Candida TV, Asbesto/Freaknet
Medialab, Fabrizio Manizza/Disco Volante TV dal network
Telestreet, Alessandro Ludovico/Neural, Pi-radio e Displaced
Dilemma/SuperfactoryTM, Cornelia Sollfrank/Old Boys Network,
Diana McCarty/Bootlab, Tina Lorenz/Chaos Computer Club,
Sebastian Lütgert/Textz.com, Nikky e Francesco "Warbear"
Macarone Palmieri/PHAG OFF, Federico Bucalossi/Not Human,
Giacomo Verde/Eutopie, Tommaso Tozzi/Hacker Art, Franca
Formenti/Bio Dolls, Nomad & Miss Riel/Gata, Tatiana
Bazzichelli/AHA, Alexandra Weltz e altri.
Presentato da: AHA: Activism-Hacking-Artivism
Curato da: Tatiana Bazzichelli e Alexandra Weltz
Organizzato da: Kunstraum Kreuzberg/Bethanien con la cooperazione
dell'Istituto Italiano di Cultura di Berlino e della Bundeszentrale
für politische Bildung. In partnership con la rivista
d'arte "U-Spot", con la rivista periodica "Zitty",
il quotidiano "Taz", il settimanale "Jungle
World", Data-Recovery e con il media art festival
"transmediale.05".
Con il Patrocinio della Cattedra di Antropologia Culturale,
Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università
"La Sapienza" di Roma e della "Fondazione
Bevilacqua La Masa" (Venezia).
Kunstraum Kreuzberg/Bethanien
Mariannenplatz 2, 1o997 Berlin
Tel.: (o3o) 9o298-14 55
Fax: -14 53 bethanien@kunstraumkreuzberg.de
www.kunstraumkreuzberg.de
Direttore: Stéphane Bauer
Collaboratrici: Ulrike Ettinger, Katharina Ballhausen,
Julia Schonlau. |
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