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Douglas
Gordon - Philippe Parreno
13 dic 05 > 28 gen 06 - Milano
"Due
grandi artisti del panorama contemporaneo internazionale si sfideranno
su un solo tema, la realta'. Per farlo useranno tutte le loro "armi",
dalla performance in programma per il giorno
dell'inaugurazione, alle installazioni presentate per la prima volta
in Italia in sede museale".
Curata da Edoardo Gnemmi e Douglas Gordon
Douglas Gordon
Considerato uno degli artisti contemporanei piu' importanti degli
ultimi anni, Douglas Gordon (1966, Glasgow) esplora attraverso la
sua arte quelle che sono le prerogative dell'animo umano. Tra timore
e tentazione, vita e morte, divino e diabolico, peccato e innocenza,
i suoi lavori vogliono essere mezzo inquisitorio sulla percezione
dell'umana esistenza in tutti i suoi aspetti mutabili e contradditori.
Gordon e' noto come l'iniziatore di una nuova sinergia tra video
installazioni e pellicole cinematografiche come testimoniato dall'opera
"24 Hour Psycho" (nella quale la pellicola di A.Hitchcock
viene rallentata fino a durare un giorno intero) grazie alla quale
l'artista ha conquistato il consenso e la fama a livello internazionale.
Il western "The Searchers" (1956) di John Ford viene rallentato
in modo tale che la visione della pellicola necessiti piu' di cinque
anni, tempo corrispondente alla durata effettiva della trama del
film. Basilari fonti d'ispirazione per il suo lavoro sono "The
Private Memories and Confessions of a Justified Sinner" (1824)
di James Hogg e "The Strange Case of Dr. Jekill and Mr. Hyde"
(1886) di Robert Louis Stevenson, che rivelano aspetti fondamentali
dell'arte di Gordon: doppia identita' e possessione demoniaca.
In mostra verra' presentata una delle opere piu' importanti della
sua intera produzione, l'ormai celeberrima "List of Names".
"List of Names" e' un documento, un omaggio, un ricordo,
forse anche un inno alla vita, certamente un diario autobiografico
in continuo aggiornamento composto da nomi e cognomi. Migliaia di
individui elencati dall'artista pur senza aver commesso alcun crimine
o azione particolare, "colpevoli" solamente di aver incontrato
l'artista almeno una volta nella loro vita, dal 1990 ad oggi.
"List of Names" e' uno sforzo mnemonico titanico, un momento
eterno, una clessidra, una sfida tra l'artista e la memoria stessa,
una lapide sul tempo, un simbolo della continuita' delle cose oltre
al limite temporale, una testimonianza dell'esistenza delle persone
nominate ed al contempo un ritratto dell'artista stesso.
BIOGRAFIA
Douglas Gordon nasce a Glasgow in Scozia, nel 1966. Frequenta la
Glasgow School of Art e successivamente la Slade School of Art di
Londra.
Comincia ad esporre le sue opere alla fine degli anni ‘80.
Presto si trova ad esporre negli spazi espositivi piu' rinomati
al mondo, tra cui il Muse'e d'Art Moderne de la Ville de Paris,
il Centro Culturale Bele'm in Portogallo, l'Hayward Gallery di Londra,
il DIA Center of the Arts a New York la Tate Gallery a Liverpool.
Nel settembre 2001 la sua retrospettiva al Museum of Contemporary
Art di Los Angeles viene in seguito accolta dal Guggenheim Museum
di New York e dall'Hirshorn Museum di Washington, D.C,.
Nel luglio 2005 ha curato l'esposizione "The Vanity of Allegory"
al Deutsche Guggenheim di Berlino.
Philippe Parreno
Philippe Parreno (1964, Oran, Algeria), da anni esponente di punta
del panorama artistico francese, piu' che all'oggetto in se stesso,
rivolge la sua attenzione sui sistemi e i metodi di raffigurazione
potenziali e possibili. Modelli "aperti" e non convenzionali
di presentazione di un lavoro e di interpretazione dello stesso
permettono di ridiscutere il concetto di mostra e opera d'arte ed
i meccanismi di produzione e comunicazione delle stesse.
Nei suoi lavori l'artista sovverte, modifica o dissolve la relazione
fra produttore e consumatore, fra creatore e spettatore con quest'ultimo
che diventa il protagonista indiscusso. Gia' nel 1995, in occasione
di una mostra a Colonia, invita le persone a lavorare sui propri
hobbies.
Insieme a Pierre Huyghe acquista i diritti di un personaggio manga
giapponese sull'orlo del fallimento. Ad Annlee, protagonista sfortunata
di questa favola che sa di essere semplicemente un prodotto, viene
restituita una possibilita' ed una vita grazie al progetto "No
Ghost, Just a Shell" alla quale hanno preso parte di volta
in volta artisti differenti.
A questo proposito, i suoi processi collaborativi hanno coinvolto,
in quella che Parreno definisce "l'estetica dell'alleanza",
artisti come Pierre Huyghe, Liam Gillick, Dominique Gonzalez-Foerster,
Angela Bulloch, Carsten Holler, Rirkrit Tiravanija, Inez van Lamsweerde
e il duo di designers parigini M/M.
I suoi scenari fra realta' e fantasia, presentati sotto forma di
video, installazioni o sculture, narrano di quanto sia sottile e
malleabile il confine fra le stesse, e del fondamentale ruolo politico
e sociale che l'arte puo' svolgere oggigiorno.
La Fondazione Davide Halevim sara' lieta di introdurre lo spettatore
in questo magico mondo ricostruito dall'autore attraverso una sua
installazioni e una performance.
BIOGRAFIA
Philippe Parreno nasce in Algeria a Oran nel 1964. Attualmente vive
tra Parigi e Madrid.
Ha esposto in importanti musei d'arte contemporanea come il Centre
Pompidou di Parigi, il Kunstverein di Monaco, la Kunsthalle di Zurigo,
il Center of Contemporary Art a Kitakyushu, Portikus a Francoforte,
il Kustverein di Amburgo, il Muse'e d'Art Moderne de la Ville de
Paris, Le Consortium a Dijon ed ha partecipato a numerose edizioni
della Biennale di Venezia, Biennale di Lione, Biennale di Dakar
e Biennale di Sydney.
You and me - Me and you
Douglas Gordon - Philippe Parreno
dal 13/12/05 al 28/1/06
Vernissage e PERFORMANCE
martedi' 13 dicembre 2005 ore 18.30
FONDAZIONE DAVIDE HALEVIM
Via P.Lomazzo 28/34 - 20154 Milano
Dal martedi' al sabato dalle 11.00 alle 19.00
Entrata libera
02 315906
Ufficio Stampa Fondazione Davide Halevim
Jessica Savoia
Tel. 02 34534045 Fax. 02 34935288
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