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Alberto Moretti
a Carmignano
22 dic 05 > 22 feb 06 - Prato
Progetto realizzato nell'ambito del Cantiere d'Arte Alberto Moretti
promosso da Regione Toscana, TRA ART - rete regionale per l'arte contemporanea,
Provincia di Prato, Comune di Carmignano.
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e il Comune
di Carmignano presentano da dicembre 2005 a settembre 2006 un articolato
progetto espositivo intitolato Alberto Moretti a Carmignano, nell'ambito
del Cantiere d'Arte Alberto Moretti, promosso da Regione Toscana,
Tra Art - rete regionale per l'arte contemporanea, Provincia di
Prato e Comune di Carmignano.
Il nuovo progetto s'inserisce nel programma gia' avviato con la
realizzazione delle mostre Moto a luogo (2003) e Alberto Moretti:
lo Studio e la Collezione (2004), l'acquisizione di varie opere
collocate nell'antica Rocca di Carmignano e una prima ricognizione
sul patrimonio storico-artistico dell'archivio dell'artista e della
Galleria Schema di cui fu animatore a Firenze dal 1972 al 1994.
Interamente dedicato alla pluriennale attivita' svolta dall'artista
nel suo paese natale, dove attualmente vive e lavora, il progetto
e' realizzato dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci in
stretta collaborazione con l'artista e Raul Dominguez coordinatore
dell'Archivio.
Prima tappa dell'iniziativa e' la presentazione al Centro per l'arte
contemporanea Luigi Pecci di una significativa selezione di opere
pittoriche realizzate da Moretti negli anni Novanta al suo ritorno
a Carmignano, intitolata ultime ricerche.
L'ampia sala vetrata posta a conclusione del percorso museale pratese
ospitera' alcune suggestive sperimentazioni pittoriche ad olio su
carta, accanto a tele di grande e medio formato che, in una nuova
dimensione della gestualita', del colore e della luce, danno forma
a una visione psicologica della realta'. Fra queste compaiono le
due versioni di Raggio verde "Come dire splendori" (1994),
trasposizioni di osservazioni inattese del cielo carmignanese, a
cui si lega l'attuale ricerca fotografica dell'artista.
La mostra di Prato costituisce l'anticipazione di un percorso che
condurra' quindi, a ritroso, alla presentazione della prima produzione
realizzata dall'artista a Carmignano.
Dislocata in varie sedi a Carmignano, la seconda tappa del progetto
sara' intitolata Alberto Moretti a Carmignano: tra astrattismo geometrico
e informale (1945-1956) e vedra' esposte le prime opere astratte
ispirate alla natura, le importanti serie di litografie edite a
Firenze dalla rivista "La nuova Citta'" diretta dall'architetto
Giovanni Michelucci, che precorrono l'esperienza informale delle
Carte abissali (1952), le serigrafie edite dall'Art Club di Roma,
accanto a opere inedite e preziosi documenti d'archivio.
Ripercorrendo criticamente alcuni momenti cruciali e, per quanto
riguarda gli anni Quaranta-Cinquanta, ancora poco indagati della
produzione artistica di Moretti, ricostruendo il clima fecondo e
gli scambi fattivi d'idee e ricerche a livello nazionale e internazionale,
il progetto Alberto Moretti a Carmignano si propone di mettere in
risalto l'originalita' e la continuita' del lavoro svolto dall'artista
nel proprio territorio d'appartenenza e sottolineare la molteplicita'
dei risultati da lui conseguiti nel corso degli anni presi in esame.
Cenni biografici
Alberto Moretti nasce nel 1922 a Carmignano. Nei primi anni Quaranta
esordisce con quadri figurativi d'ispirazione sociale. Dal 1946
realizza composizioni e strutture geometriche caratterizzate da
una forte presenza materica, dove le forme naturali si fondono in
moduli geometrici, ed entra in contatto con le ricerche del Movimento
Arte Concreta di Milano e Parigi.
Successivamente si volge verso esperienze informali: nel 1951 espone
le prime opere astratto informali alla Galleria Numero di Fiamma
Vigo a Firenze e nel 1953 soggiorna a Parigi dove frequenta la Galerie
Denise Rene' e la Galerie De Baume ed espone alla Galerie Arnaud.
Nel 1954 partecipa alla Rassegna Internazionale d'Arte Astratta
e nel 1955 alla mostra Arti Plastiche Civilta' Meccanica, entrambe
tenute alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Nel 1955
figura nella pubblicazione dell'Art Club di Roma Arte Astratta Italiana.
Dal 1959 sperimenta opere di sintesi tra informale e New Dada (assemblages),
mentre dagli anni Sessanta la sua ricerca si volge in direzione
di una Nuova Figurazione e della Pop Art con nuovi dipinti e collages.
Nella prima pubblicazione a livello mondiale sulla Pop Art, il libro
di Mario Amaya uscito a Londra nel 1965, figurarono due artisti
italiani: Alberto Moretti e Mimmo Rotella.
Nel 1968 realizza le prime "strutture primarie", gigantesche
forme di legno composte da elementi modulari ripetuti, che espone
alla Galleria L'Indiano di Firenze e alla Galleria 2000 di Bologna.
Sono invece del 1969 alcuni disegni-progetti realizzati a spruzzo
su grandi tele e plastiche trasparenti presentati alla Galleria
Numero di Roma da Achille Bonito Oliva che li intitola Segni Frontali.
Negli anni Settanta l'artista usa la cinepresa e la fotografia
per integrare la sua ricerca visiva girando film in Super8 a camera
fissa, tra cui Materia (1974) e Il magico e' la scienza della giungla
(1974). Nel 1972, con Roberto Cesaroni Venanzi e Rau'l Domi'nguez
fonda a Firenze la storica Galleria Schema, fulcro delle esperienze
artistiche delle neoavanguardie in Italia.Con Ideologia come Techne
(1978) e con l'installazione alla Biennale di Venezia del 1978 il
lavoro di Moretti si evolve fino alle implicazioni politico-sociologiche
della ricerca/diritto a un "lavoro come arte" attestata
anche da alcuni film.
Dalla fine degli anni Settanta, l'artista riannoda i legami con
la pittura informale reinterpretando gli intrecci di rafia come
supporto per la sua pittura e, negli anni Ottanta, partecipa ad
importanti rassegne internazionali d'arte e di cinema d'artista.
Nel 1983, il Comune di Firenze organizza una sua retrospettiva nella
Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, nell'ambito della rassegna Made
in Florence, e nel 1999 la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti
a Firenze gli dedica un'importante mostra retrospettiva.
A seguito della chiusura della Galleria Schema di Firenze, avvenuta
nel 1994, Alberto Moretti e' tornato a Carmignano, dove attualmente
vive e lavora.
Alberto Moretti a Carmignano
dal 22/12/05 al 22/2/06
Inaugurazione: 22 dicembre 2005, ore 18
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277 - Prato
Nuovi orari:
Sale Espositive, Lounge, Project Room
da mercoledi' a domenica: orario 10.00 - 18.30
La biglietteria chiude mezz'ora prima
Chiusura: lunedi' e martedi'
http://www.centroartepecci.prato.it
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