| |
Enigma Emozionante.
Artisti a rigor di logica
28 mag 06 > 16 lug 06 - Mirano (VE)
L’arte della logica matematica e la logica matematica nell’arte
contemporanea.
Molti artisti cercano le leggi dell’armonia universale attraverso
le loro forme, i loro colori, alcuni non rappresentano nulla del mondo
visibile, bensì tracciano segni, numeri, arabeschi, forme geometriche.
Arte e matematica possono apparire quanto di più distante si
possa immaginare, invece alcuni artisti hanno lavorato e continuano
ad operare secondo delle logiche matematico-geometriche, utilizzando
formule ed accostando numeri e lettere.
Piero della Francesca in tutti i suoi trattati (L’abaco, De
Corporibus regularibus, De prospectiva pingendi) dimostra la sua valenza
di scienziato ed il suo interesse per i numeri, la matematica e la
geometria. Non fu da meno Leonardo da Vinci che scoprì per
primo che le ossa del corpo umano hanno tra loro il medesimo rapporto
che vi è tra due numeri di Fibonacci successivi, come mostrò
nell’Uomo vitruviano.
Tale rapporto tende al famoso rapporto aureo (o sezione aurea) e corrisponde
al numero 1,618, considerato numero divino, in quanto si ritrova in
natura e perciò assunto quale canone di perfezione nell’arte
classica e poi nel rinascimento.
All’inizio del XIII secolo, Leonardo Fibonacci aveva scoperto
che vi è una progressione numerica nei fenomeni naturali: nella
disposizione e crescita delle foglie sugli alberi, nella distribuzione
a spirale dei “flosculi” delle margherite e dei semi di
girasole, nelle pigne e negli ananas e in molte piante le cui foglie
crescono a spirale. Il rapporto tra una spira del nautilus e quella
successiva è uguale al rapporto tra due numeri successivi di
Fibonacci, che è 1,618, il famoso “Phi”. Non solo
le piante, ma anche gli animali e gli uomini hanno misure che rispettano
esattamente questo rapporto, come i segmenti di alcuni insetti. In
un alveare il rapporto tra femmine e maschi è uguale a “Phi”,
e così anche tra i conigli. I numeri di Fibonacci sono da sempre
circondati da un’aura di mistero e si riscontano molto spesso
nei fenomeni naturali, pertanto l’uomo ha fin dall’antichità
cercato di imitare la bellezza della natura. Di recente si sono trovate
relazioni tra i numeri di Fibonacci e alcuni algoritmi numerici particolari,
che vengono usati per l’individuazione del massimo (del minimo)
di una funzione di una sola variabile dotata di un unico massimo (minimo)
in un intervallo di lunghezza finita.
Il rettangolo i cui lati stanno nel rapporto aureo (1,16 ca) inquadra
perfettamente il Partendone, ma queste proporzioni si ritrovano anche
nelle piramidi egizie e nei contemporanei di Leonardo, come Michelangelo,
Dürer, così come in Mondrian, e in architetture recenti,
quale il palazzo delle Nazioni Unite a New York. Gli artisti hanno
spesso operato seguendo questa logica in maniera più o meno
inconsapevole. Il pointillista George Seurat ne era perfettamente
conscio, per non parlare poi dell’uso che ne hanno fatto gli
artisti contemporanei come Mario Merz, Gino De Dominicis, Alighiero
Boetti, ecc.. La sequenza di Fibonacci è presente nelle “fughe”
di Johann Sebastian Bach, nelle sonate di Mozart, nella Quinta Sinfonia
di Beethoven, nella Sonata in la D 959 di Schubert, in parte delle
opere di Debussy e di Ravel, nell’Allegro Barbaro di Bèla
Bartòk. L’esempio più elevato di applicazione
su vasta scala degli stilemi improntati alla proporzione aurea è
dato dalla Sagra della Primavera di Strawinski.
Molti artisti nel passato e nel presente hanno indagato correlato
significati nascosti ai alla geometria e al numero inserendo nelle
loro opere – chi in maniera più evidente chi meno - i
cosiddetti quadrati magici ad esempio quelli del 15, 18, 34 e 65,
come fece Dürer nella Melencolia I, che vi dipinse quello del
34. Alcuni artisti presenti in mostra hanno preso spunto e in un certo
senso reso omaggio a matematici come Whitehead, Penrose ed altri,
architetti quali Buckminster, Fuller (Matias Guerra), altri a Pitagora
(Roberto Fontanella), molti a Fibonacci e Moebius, creando curiosi
rapporti tra sequenze numeriche e teoremi (Victor Simonetti), altri
ancora lavorano sulla stocastica e casualità – apparente
(Sergio Lombardo), sulle dicotomie (Stefano Di Stasio), sui codici
(Richard Jurno), sulla moltiplicazione di forme geometriche, oggetti,
esseri viventi, animali (Pizzicannella, Marco Tirelli) e divisione
(Cesare Vignato, Paola Gandolfi) con logiche diverse e affascinanti.
Propongono nelle loro opere numeri (Felice Levini), astrusi conteggi
(Fathi Hassan), quadrati magici (Andrea Marescalchi), istogrammi (Giuseppe
Gallo), geometrie, logaritmi, teoremi, giochi numerici (Hana Siberstein),
sequenze cronologiche (Roman Opalka), di parole (Vincenzo Marsiglia),
di lettere (Alighiero Boetti), cifre, archetipi, segni e simboli,
dando vita a nuove alchimie nell’esplorazione della materia
(Bruno Ceccobelli) e della sua trasformazione (Gianni Dessì,
Abdallah Khaled), indagano la coincidenza degli opposti: fisico-metafisico,
frma-informe, materiale-immateriale, realizzando forme-forze (Nunzio).
Avvalendosi anche di conoscenze mistiche (Pain Azyme) e cabalistiche
(Tobia Ravà), attraverso la ghematrià e la simbologia,
indagano il rapporto tra spazio-tempo come spazio di luce architettonico
e mentale (Carlo Bernardini), forma-colore (Achille Perilli), proporzione
aurea e luce-natura (Francesco Stefanini), pixel e riconoscimento
di un’immagine con risvolti di utilità sociale (Debora
Hirsch), percezione visiva e geometria (Franco Gazzarri), movimento-luce-colore
(Horacio Garcia Rossi), reti, spirali e forme geometriche, quale sviluppo
della conoscenza (Arza Somekh Coen), cellule neuronali-logica matematica
(Vittorio Valente), sequenze di forme legate tra loro in modo da comporre
un percorso visivo ciclico ed immagini costituite da "cellule"
i cui elementi interni sono colorati in modo che la distribuzione
dei colori segue un criterio logicamente deducibile (Giorgio Poli).Fanno
rivivere vecchi computer, calcolatrici (Luca Matti), dischi su cui
scrivono cifrari o formule alfa-numeriche (Heinrich Gresbeck); utilizzano
meccanismi elettronici che interagiscono con l’osservatore attraverso
luci e suoni (Peter Vogel).
Saranno esposte video-installazioni, opere di pittura, scultura, fotografia
ed installazioni ambientali nel parco.
Le connessioni tra matematica e cultura sono consistenti ed interessano
tutte le più diverse manifestazioni dell’umanesimo (filosofia,
letteratura, musica, pittura, l’architettura, la scultura, ecc).
“La matematica - scrive il logico matematico Piergiorgio Odifreddi
in Il Computer di Dio – ha dimostrato che l’essere ed
il divenire, ossia quelle che credevamo inconciliabili caratteristiche
di scienza e umanesimo, sono soltanto due visioni, complementari e
non contraddittorie, di una stessa realtà. Il che è
più che sufficiente, crediamo, a giustificare il ruolo di ponte
di collegamento fra due culture che noi riteniamo la matematica possa
svolgere nel mondo moderno”.
Enigma Emozionante. Artisti a rigor di logica.
progetto e cura della mostra di Maria Luisa Trevisan
Carlo Bernardini, Alighiero Boetti, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì,
Stefano Di Stasio, Roberto Fontanella, Giuseppe Gallo, Paola Gandolfi,
Franco Gazzarri, Heinrich Gresbeck, Matias Guerra, Fathi Hassan,
Debora Hirsch, Abdallah Khaled, Richard Jurno, Felice Levini, Sergio
Lombardo, Andrea Marescalchi, Vincenzo Marsiglia, Luca Matti, Nunzio,
Roman Opalka, Pain Azyme, Achille Perilli, Pizzicannella, Giorgio
Poli, Tobia Ravà, Horacio Garcia Rossi, Victor Simonetti,
Hana Silberstein, Arza Somekh Coen, Francesco Stefanini, Marco Tirelli,
Vittorio Valente, Cesare Vignato, Peter Vogel.
28 maggio – 16 luglio 2006.
Inaugurazione:
domenica 28 maggio ore 16.00 RSVP
PaRDeS,
presso la Barchessa di Villa Donà delle Rose
Mirano (VE)
Con il patrocinio del Comune di Mirano e di Kangourou della matematica
(Italia)
Presentazione di Maria Luisa Trevisan
Testi in catalogo di Michele Emmer, Piergorgio Odifreddi, Maria
Luisa Trevisan
Allestimenti: Tobia Ravà
Nell’ambito di questa iniziativa si organizza il 10 giugno
alle ore 17.30 con il Comune di Mirano, Assessorato alla Cultura,
una conferenza pubblica improntata sul confronto tra logica-matematica
ed arte con Piergiorgio Odifreddi presso la Barchessa di Villa Errera
a Mirano. |
|
Segnalazione
Eventi
Per segnalare mostre, eventi artistici o altre iniziative artistico
- culturali, è necessario seguire la procedura indicata
nell'apposito modulo: modulo di
segnalazione eventi |
Note
La Redazione di Arte.Go non e' responsabile dei contenuti pubblicati
in queste pagine.
A tale proposito si invitano gli Utenti a segnalare errori,
abusi o scorrettezze presenti nei comunicati. segnalazione abusi |
|
|