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La famiglia de
Chirico. I geni della pittura
24 giu 06 > 24 set 06 - Francavilla al Mare (CH)
Si
inaugura sabato 24 giugno alle ore 18,00 al Museo Michetti di Francavilla
al Mare, la mostra La famiglia de Chirico. I geni della pittura: Giorgio
de Chirico, Alberto Savinio, Ruggero Savinio. L'evento, promosso dal
Comune di Francavilla al Mare, dalla Provincia di Chieti e dalla Regione
Abruzzo, riunisce per la prima volta in un unico percorso espositivo,
tre artisti appartenuti alla stessa, straordinaria, famiglia: Giorgio
de Chirico, Alberto Savinio, fratello minore di Giorgio, e Ruggero
Savinio, figlio di Alberto.
La genialità "genetica" - sulla quale gioca ambiguamente
il titolo della mostra curata da Silvia Pegoraro - si esprime attraverso
una sessantina di opere dei tre pittori, distribuite cronologicamente
attraverso l'intero arco di attività di ciascuno. Tra le
opere spiccano diversi inediti di notevole qualità, come
lo splendido En visite (1930) di Alberto Savinio o Le figlie di
Apollo (1954) di Giorgio de Chirico, la cui autenticità è
stata riconosciuta dalla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico.
Il percorso espositivo si propone di ricostruire criticamente le
riflessioni e le assonanze poetiche intercorse fra Giorgio de Chirico
e Alberto Savinio a partire dalle prime speculazioni intorno alla
metafisica, fino ad abbracciare una più ampia riflessione
sul mito che coinvolge anche Ruggero Savinio, ultimo esponente della
brillante famiglia ed erede di un pensiero articolato e raffinato,
attraverso il quale la famiglia de Chirico ha dato vita ad una profonda
trasformazione dei codici estetici del XX secolo.
Giorgio de Chirico e Alberto Savinio hanno dato luogo a uno dei
momenti più alti di diffusione internazionale della cultura
figurativa italiana novecentesca.
Nati in Grecia, rispettivamente nel 1888 e nel 1891, da un ingegnere
ferroviario palermitano e da una nobildonna genovese, dopo avere
qui trascorso l'infanzia si sono spostati in Germania, Francia,
Italia. Da qui la centralità in entrambi del tema del viaggio,
del mistero del distacco, della struggente commozione del ritorno,
che costituiscono una costante della loro pittura e vengono rielaborati
in una sintesi originale da Ruggero Savinio, il cui stile per molti
aspetti è debitore di quelli del grande padre e del grande
zio, benché risulti, inconfondibilmente, suo.
In realtà la pittura di Ruggero Savinio è carica di
mistero - e in questo è più vicina a quella dello
zio che a quella del padre - ed è attraversata da una fascinazione
per il mito pari a quella che troviamo nei due più anziani
familiari.
Dei tre autori, la mostra indaga gli aspetti estetici, filosofici,
speculativi, inquadrandoli nel panorama del secolo XX e XXI, a partire
dalla rivoluzione operata da Giorgio de Chirico -in stretta collaborazione
con il fratello Alberto - nel secondo decennio del 1900, rappresentata
dalla pittura metafisica.
I quadri di de Chirico raffigurano deserte piazze d'Italia o struggenti
manichini colti nel tentativo di rappresentare la condizione desolata
dell'uomo contemporaneo, nei quali non è possibile scorgere
alcuna metafisica religiosa che possa attenuare il dolore esistenziale,
come ne L'enigma del ritorno (1938) o ne La malinconia di Arianna
(1968-71).
Una dimensione pittorica collocata in un preciso spazio geometrico,
pieno di oggetti simbolici che alludono ora al distacco doloroso
e senza ritorno di Ettore e Andromaca (1935), ora alla solitudine
silenziosa di Le muse inquietanti (1963).
Gli interrogativi sul destino degli esseri umani, sulla loro fragilità
fisica e sentimentale, diventano il motivo dominante della pittura
dechirichiana, la loro ragion d'essere anche nei quadri neoclassici,
quando l'artista sembra aver superato la misteriosa stagione metafisica,
prediligendo un apparente 'ritorno all'ordine'. Paesaggi che si
richiamano ai miti dell'antichità, cavalli fra le rovine
della civiltà greca, gladiatori in procinto di vivere o morire,
autoritratti e ridondanti nature morte, si moltiplicano nella sua
vasta produzione in cui ritornerà sistematicamente il tema
dell'esistenza con i suoi enigmi, le sue inesplicabili contraddizioni,
come suggeriscono superbe opere come il Combattimento di Ettore
e Achille sotto le Mura di Troia (1947)
Gioco e ironia sono invece i cardini intorno ai quali ruota l'estetica
metafisica di Alberto Savinio. A differenza del fratello, infatti,
Savinio dimostra fin da subito un'innata capacità di immettere
nei profondi silenzi metafisici, la sapiente leggerezza dell'ironia,
che si dispiega attraverso una visionarietà fantastica. Nelle
sue opere oggetti inanimati ed esseri animati si uniscono in un'unica
rappresentazione colorata e vivace, nella quale forme umane ed animali
si confondono e si decontestualizzano, inserite all'interno di prospettive
impossibili, come ci ricordano dipinti quali Voilà mon rêve
(1928), Les Poissons (1928), o L'isola dei giocattoli (1930)
Infine i dipinti di Ruggero Savinio, che, secondo il critico Maurizio
Calvesi ricordano quelli del "grande zio Metafisico" da
cui ha appreso il mestiere giovanissimo, sono attraversati da elementi
eterogenei.
I protagonisti dei suoi quadri, quando non vengono direttamente
da figure classiche, statue o personaggi della pittura, sono la
sua famiglia, lui stesso, gli amici, il suo cane. Ma queste presenze
quotidiane sotto il suo pennello perdono la fisionomia contingente
e diventano archetipi, personaggi del Mito, per ricordarci che siamo
attori di una favola eternamente ripetuta.
I temi a lui più cari sono conversazioni e paesaggi ritratti
ad olio con una tecnica che sperimenta diversi supporti: dalla carta
al velluto, dalla tela alla carta vetrata. Le figure delle sue mute
conversazioni appaiono ad un tempo creature ed attori della scena,
stagliandosi sul paesaggio che le circonda, come Giardino (1993)
o Spiaggia (1995), o ancora La conversazione dell'autunno (1998).
La famiglia de Chirico. I geni della pittura. Giorgio de Chirico,
Alberto Savinio, Ruggero Savinio
A cura di: Silvia Pegoraro
24 giugno - 24 settembre 2006
Inaugurazione: 24 giugno 2006 ore 18.00
Museo Michetti, Francavilla al Mare (CH)
Piazza S. Domenico, 1
Orario: Tutti i giorni dalle 18,00 alle 24,00
Ingresso: interi € 4,00 - ridotti: ragazzi fino a 18 anni,
studenti e ultrasessantenni € 2,00
Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Francavilla al Mare, Tel.
e fax 0854911161
Sito Web: www.comune.francavilla.ch.it
e-mail: cultura@comune.francavilla.ch.it
Ufficio Stampa
Ku.Ra, Rosi Fontana
Tel. 050 97 11 343
Fax 050 97 11 317
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