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Tra mare e laguna.
L'estetica dell’acqua nella pittura del ‘900
16/06/07 > 02/09/07 - Torre di Mosto (VE)
Sabato 16 giugno 2007 alle ore 18.00 presso il Museo del Paesaggio
del Comune di Torre di Mosto verrà aperta, in concomitanza
con l’inaugurazione del Museo stesso, la mostra dal titolo “Tra
mare e laguna” – L’estetica dell’acqua nella
pittura del ‘900 .
L’Amministrazione Comunale di Torre di Mosto, grazie al contributo
della Fondazione di Venezia e alla collaborazione della stessa per
i determinanti prestiti delle opere, della Regione del Veneto e della
Provincia di Venezia, presenta una mostra dedicata al tema della Marina
nella pittura del Novecento Veneto.
I nomi più significativi del secolo scorso hanno trattato il
tema del mare utilizzando gli strumenti di un “mestiere”,
la pittura, che varia nel tempo e nello stile la poetica di una sua
raffigurazione sempre stimolante e coinvolgente.
La stupita ammirazione dell’artista che guarda il mare presuppone
un “punto di vista” mirato a ricercare l’origine
della vita e dell’uomo; un’introspezione che nella rappresentazione
supera la pura descrizione del paesaggio per diventare espressione
di uno stato d’animo.
La mostra presenta quaranta opere, provenienti per la maggior parte
dalla collezione della Fondazione di Venezia, che descrivono nel passare
del tempo, il cambio di stili e avanguardie artistiche sempre diverse
e affascinanti. Partendo dalla fine dell’Ottocento con la visione
onirico-figurativa di artisti quali Emma e Beppe Ciardi, passando
ai movimenti più significativi del Novecento, la scuola di
Burano con i suoi protagonisti Umberto Moggioli, Gino Rossi, Pio Semeghini,
per arrivare alle avanguardie astratte con Armando Pizzinato, Neno
Mori, Corrado Balest fino a Virgilio Guidi che ha risolto la visione
del paesaggio condensando in un titolo “Marina” l’emozione
infinita di una linea d’orizzonte tra cielo e terra.
Chiude la mostra un omaggio a tre artisti contemporanei che hanno
recuperato la “continuità nella tradizione” e tuttora
proseguono il percorso della pittura del Novecento: Giovanni Cesca,
Romano Lotto, Ercole Monti.
IL MUSEO DEL PAESAGGIO
Il 16 giugno 2007 inaugura ufficialmente al pubblico il nuovo Museo
del Paesaggio situato presso la sede di Torre di Mosto in località
Sant’Anna di Boccafossa; il Museo, voluto dall’Amministrazione
di Torre di Mosto, che ha trovato quest’anno piena collaborazione
con la Regione Veneto, la Provincia di Venezia e soprattutto con
la Fondazione di Venezia, è finalizzato alla raccolta di
opere di artisti del Novecento che hanno operato prevalentemente
nel Veneto e che hanno per tema principale la rivisitazione del
paesaggio particolarmente della regione.
Il nucleo del suo programma espositivo e della costituenda collezione
stabile, è il Veneto incantato del primo Novecento, a partire
dalla linea di confine tra terra e mare, la costa luminosa dell’Adriatico,
tutta contrassegnata da lagune, marine strepitose, dune sabbiose,
distese liquide che giocano perennemente con l’infinito orizzonte.
Tutte convergono, quasi a trovare una misura e un senso superiore
della loro indefinibilità, nella città di Venezia
e nella sua laguna.
Alle sue spalle, in un dialogo tra acqua e solido che il ‘900
ha rinnovato, una striscia di terra che la Bonifica del ‘900
ha fatto sorgere come un miracolo dal nulla, tutta intessuta dei
nastri liquidi dei canali e dei fiumi, da prati verdissimi, campi
colorati di girasoli, grano, frumento e papaveri, da pinete di pini
marittimi, da boschetti di pioppi.
Su tutto, sempre presente, un cielo colmo di eventi luministici:
albe, tramonti, temporali fantasmagorici, nuvole libere presentano,
seguendo le stagioni, uno spettacolo incessante, una recita celeste
a scala cosmica. E, a testimoniare di una presenza umana che in
questo nuova natura si insedia, le tracce dei casolari dispersi
nella campagna, punti ordinati in lunge file, architetture severe
per un lavoro duro; appaiono le grandi case per i mezzadri, con
pozzo, stalle, fienili e animali.
Alle spalle di questo Veneto nuovo, quello che i secoli precedenti
hanno già reso un’icona, il Veneto del paesaggio collinare,
della civiltà delle ville, di una natura armoniosa e ordinata
da secoli di lavoro agricolo: il trevigiano, il padovano, il vicentino,
il veronese su su fino alle Alpi.
Il Museo del paesaggio di Torre di Mosto incentra quindi la sua
memoria e la ricerca intorno alla rappresentazione del Veneto, di
un certo Veneto, così come gli artisti l’hanno “inventato”
tra fine ottocento e il primo novecento; ponendo a confronto i diversi
“linguaggi” pittorici che si sono succeduti e le visioni
che ne sono scaturite, partendo da Venezia, ma allargando l’attenzione
a tutto quell’assieme di idee, opere e artisti che attingendo
e talvolta essendo protagonisti del laboratorio veneziano, hanno
guardato la “provincia”, di essa hanno colto moti ed
essenze vitali, un respiro di ritmi, colori, suoni che nascono dallo
stesso humus dal quale è sorta la straordinaria fioritura
di poeti che il Veneto e la costa adriatica hanno avuto nel secolo
scorso. E basterà citare Giotti, Marin, Noventa, Valeri,
Pascutto, Calzavara, Zanzotto.
Pittura e poesia; è questo intreccio il secondo argomento
che il Museo intende porre nel suo programma di lavoro.
Alla collezione stabile si aggiungeranno mostre temporanee sul contemporaneo,
per offrire un costante dialogo tra visioni, poetiche e linguaggi
tra artisti di epoche diverse
Queste stesse mostre, come si è voluto fare sin da quest’anno,
saranno organizzate assieme ai comuni del nostro litorale e, durante
il periodo estivo, troveranno in essi luoghi espositivi per rendere
questa valorizzazione del paesaggio veneto un motivo permanente
della stagione turistica .
Quello delineato è, in sintesi, il programma di lavoro che
la nuova istituzione museale che nasce si prefigge per gli anni
futuri.
Può sembrare troppo ambizioso che un simile progetto nasca
in un piccolo comune, come è quello di Torre di Mosto.
Ma esso è al centro di un paesaggio di Bonifica del Veneto
meridionale e della provincia di Venezia in cui, quasi miracolosamente,
si possono ancora trovare viste, scorci, orizzonti che al Veneto
degli anni ’50 direttamente rinviano; che si è sottratto
in gran parte a quella distruzione del paesaggio che lo sviluppo
industriale della seconda metà del secolo scorso ha provocato
in tutta la nostra regione.
Un Museo del Paesaggio inserito in un “Paesaggio”
È a questo “Paesaggio”, memoria e risorsa del
nostro territorio, che il Museo del paesaggio di Torre di Mosto
vuole alludere, a questo richiamare, singoli e Istituzioni; chi
verrà a visitarlo dalle spiagge del litorale durante i mesi
estivi, dalla regione e dalla provincia di Venezia durante tutto
l’anno, dalle stesse cittadine del Veneto Orientale, dovrà
transitare dentro questo paesaggio “reale”; per poi,
alla visione e agli stimoli di un “nuovo” e più
profondo “vedere”che gli artisti di questo museo sapranno
suscitargli, “fecondarlo”, ricostruirlo nel loro stesso
spirito.
Tra mare e laguna - L’estetica dell’acqua nella pittura
del ‘900
Inaugurazione: sabato 16 giugno 2007 , ore 18.00
Periodo: dal 16 giugno al 2 settembre 2007
Museo del Paesaggio
Comune di Torre di Mosto (VE)
Località Boccafossa
Orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato
e domenica ore 10.00-12.00 / 16.00-19.00; chiuso il lunedì
– ingresso libero
0421324440 (int.1)
www.museodelpaesaggio.ve.it
A cura di Stefano Cecchetto
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