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Filosofico umore
e maravigliosa speditezza. Pittura napoletana del Seicento dalle collezioni
medicee
19/06/07 > 06/01/08 - Firenze
In
un’epoca di mostre “di cassetta”, incentrate sulla
necessità di attirare il maggior numero di visitatori, magari
proponendo nel titolo nomi di artisti di spicco – poi rappresentati
da una o poche opere – oppure temi affascinanti quanto astratti,
gli Uffizi hanno deciso, in questa occasione, d’intesa con la
curatrice dell’esposizione, Elena Fumagalli, docente di Storia
dell’arte moderna all’Università di Modena e Reggio
Emilia - che ha dedicato anni di studio al collezionismo mediceo,
in particolare del Seicento - di ritornare a una storica, importante
serie di esposizioni promosse dalla Soprintendenza di Firenze negli
anni Settanta del secolo scorso, che, tramite la presentazione di
nuclei tematici di opere delle Gallerie fiorentine, coniugavano lo
studio del patrimonio artistico con la storia del collezionismo (Caravaggio
e caravaggeschi, 1970; Pittori bolognesi del Seicento, 1975; Rubens
e la pittura fiamminga del Seicento, 1976; Pittura francese, 1977).
Nel complesso rapporto fra il museo come luogo di esposizione permanente
di opere e le “effimere” mostre temporanee, si è
inteso perseguire un obiettivo di studio e valorizzazione del patrimonio
delle collezioni museali della città, nonché di conservazione,
attraverso l’impegno in restauri necessari ai fini della presentazione
al pubblico.
Sono stati riuniti 38 dipinti di scuola napoletana appartenenti
a diversi musei statali e comunali di Firenze e Lucca e a chiese
della diocesi fiorentina, ai quali si sono aggiunti due importanti
prestiti dalla Galleria Pallavicini di Roma e uno dal Kunsthistorisches
Museum di Vienna. Le opere sono state selezionate in base alla loro
sicura, documentata presenza a Firenze nel Seicento e alla provenienza
perlopiù dalle collezioni dei Medici, come anche di altre
nobili famiglie della città, e forniscono così un
campione significativo della pittura partenopea presente all’epoca
nella capitale granducale.
Le relazioni artistiche tra Firenze e Napoli sono sempre state
strette, fin da quando Giotto fu chiamato a Napoli da re Roberto
d’Angiò nel 1328 e, un secolo dopo, numerosi scultori
toscani lavorarono per gli Aragonesi.
Per quanto riguarda il Seicento la mostra propone una lettura di
tali rapporti artistici fondata da un lato sulla presenza a Firenze
di alcuni dei principali pittori napoletani del secolo – le
cui opere furono apprezzate dal collezionismo locale e, talvolta,
lasciarono anche un segno sugli artisti fiorentini –, dall’altro
sul ruolo di intermediari svolto dai numerosi fiorentini residenti
a Napoli per ragioni finanziarie e commerciali, che fecero pervenire
numerosi quadri in patria.
Il percorso espositivo è articolato, per cronologia e per
protagonisti, in sei sezioni:
1. Il caravaggismo di Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera
2. Natura e filosofia in Salvator Rosa
3. Il barocco di Luca Giordano
4. Pittura napoletana di genere
5. Fra mitologia e storia antica: due quadri medicei riscoperti
6. Massimo Stanzione per Firenze
Protagonisti della mostra sono Salvator Rosa e Luca Giordano, presenti
col maggior numero di opere e ai quali si riferiscono le citazioni
tratte dalle Notizie de’ professori del Disegno di Filippo
Baldinucci (1681-1728) scelte quale titolo dell’esposizione.
“Filosofico umore” fu quello del Rosa, che soggiornò
a Firenze dall’autunno del 1640 alla fine del 1648, pittore,
letterato, uomo di teatro, fondatore di un’accademia, attento
a soggetti derivati dalla storia e dalla filosofia antica. “Maravigliosa
speditezza” fu la capacità di dipingere in modo straordinariamente
rapido da parte di Luca Giordano, che con la sua presenza a Firenze
nel 1682 e 1685-1686 raccolse e rinnovò l’eredità
lasciata da Pietro da Cortona quarant’anni prima.
Le opere di Salvator Rosa conservate alla Galleria Palatina di palazzo
Pitti, agli Uffizi e in altri musei fiorentini (Casa Martelli, Museo
Bardini) e non solo (Pinacoteca Nazionale di Lucca) vengono riunite
per la prima volta, consentendo una lettura esauriente del percorso
dell’artista negli anni Quaranta nel campo della pittura di
paesaggio, di battaglia e di storia. Per quanto riguarda Luca Giordano
– noto a Firenze soprattutto per le sue imprese di grande
decoratore, la cupola della cappella Corsini in Santa Maria del
Carmine, la galleria e la biblioteca di palazzo Medici Riccardi
– si contano alcuni dipinti mai esposti al pubblico, prime
fra tutte due tele di altissima qualità oggi nella Galleria
Pallavicini di Roma ma in origine realizzate per i Medici, raffiguranti
il Giudizio di Paride e la Morte di Lucrezia.
Sezioni più ridotte della mostra sono dedicate ai caravaggeschi
Battistello Caracciolo – questi soggiornò per breve
tempo a Firenze nel 1618 – e Jusepe de Ribera – le cui
mezze figure di Santi erano particolarmente richieste dai collezionisti
fiorentini più accorti, presenti in mostra ciascuno con due
quadri provenienti dagli Uffizi e dalla Galleria Palatina di palazzo
Pitti. Vi è poi un piccolo, interessante nucleo di pittura
di genere risalente alla fine del secolo, con due nature morte di
Andrea Belvedere e Giuseppe Recco, e una Fiera contadina mai esposta
in precedenza del giordanesco Nicola Russo.
Chiude il percorso una grande Annunciazione di Massimo Stanzione,
definito dalle fonti partenopee il “Guido Reni napoletano”,
unica opera del pittore conservata a Firenze (si trova nella chiesa
di Santo Stefano in Ponte), anch’essa poco nota.
La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
con la Galleria degli Uffizi, da Firenze Musei e dall’Ente
Cassa di Risparmio di Firenze.
Numerosi sono stati i restauri realizzati con il contributo di
Firenze Musei e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Il catalogo è edito da Giunti Editore.
“Filosofico umore” e “maravigliosa speditezza”
Pittura napoletana del Seicento dalle collezioni medicee
Periodo: 19 giugno 2007– 6 gennaio 2008
Firenze, Galleria degli Uffizi
Enti Promotori
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
Galleria degli Uffizi
Firenze Musei
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Direzione della mostra: Antonio Natali
Progetto scientifico e Cura della Mostra
Elena Fumagalli
Catalogo Giunti Editore
A cura di Elena Fumagalli
Schede di
Novella Barbolani di Montauto, Elena Fumagalli, Lisa Goldenberg
Stoppato, Francesca de Luca, Fausta Navarro, Wolfgang Prohaska,
Maria Matilde Simari
Ufficio Stampa
Sveva Fede
Tel. 0575.24841 Fax 0575.370368
Cell. 336.693767
e-mail: fattoriadisanfabiano@inwind.it
per Firenze e la Toscana
Camilla Speranza
Tel./ Fax 055.217265
Cell. 333.5315190
e-mail: camilla.speranza@virgilio.it
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Immagini |
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Pittura napoletana del Seicento dalle collezioni medicee |
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Salvator Rosa
Paesaggio con arco naturale e golfo di mare
1640-1648 circa
Firenze
Galleria Palatina |
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Salvator Rosa
Paesaggio con soldati in riva a un fiume
1640-1648 circa
Firenze
Galleria degli Uffizi, Corridoio Vasariano |
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Nicola Russo
Fiera contadina
1682-1690 circa
Firenze
Gallerie (in deposito a Livorno, Municipio |
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