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Anatomia dell’irrequietezza.
Il mito del viaggio dal Grand Tour all’era virtuale
29/09/07 > 06/01/08 - Perugia
La mostra di arti visive Anatomia dell’irrequietezza, a cura
di Luca Beatrice, si svolge a Palazzo della Penna di Perugia dal 30
settembre al 6 gennaio 2008, come momento culminante della rassegna
annuale di attività culturali intitolata Il viaggio, promossa
dal Comune di Perugia – Assessorato alle Politiche Culturali
e Giovanili, in collaborazione con la Regione Umbria.
Il tema dell’esposizione, che deve il nome alla celebre raccolta
postuma di saggi e articoli dello scrittore inglese Bruce Chatwin,
esperto d’arte e instancabile viaggiatore, è dedicata
al mito del viaggio attraverso diversi momenti della storia dell’arte,
in età moderna e contemporanea.
Punto di partenza il Grand Tour settecentesco che i pittori stranieri
compivano come percorso di iniziazione e apprendimento, poiché
nel viaggio in Italia riscoprivano la tradizione classica filtrata
dallo spirito romantico. Punto d’arrivo il futuro, i viaggi
reali e virtuali dell’era globale nel terzo millennio.
Sin dalla mitologia antica, il viaggio altro non è che metafora
della vita stessa. Può essere letto, infatti, sia come momento
concreto, di spostamento fisico nello spazio e nel tempo, ma anche
in senso simbolico come desiderio, tensione di conoscenza e di ricerca,
o ancora abbandono, esilio, perdita, allontanamento, riconquista
del proprio io attraverso i luoghi dell’interiorità.
Il significato recondito spesso sta nel percorso e nelle sue tappe,
più che nella meta, l’annullare se stesso nella ricerca
dell’infinito.
Con il Settecento illuminista si inaugura il Grand Tour, ovvero
il viaggio di istruzione, formazione e svago che i giovani delle
elites europee, poi anche americane, intraprendono per l’Europa
appena conclusi gli studi. Con il viaggio, le conoscenze apprese
nelle università si arricchiscono e si completano. Meta privilegiata
é l’Italia, culla della civiltà e dell’arte.
Viaggiano non solo studenti ma anche diplomatici, filosofi, collezionisti,
amatori d’arte, romanzieri, poeti.
Poco dopo nasce il fenomeno dell’orientalismo, quell’interesse
per culture diverse rispetto all’identità cristiano-occidentale,
considerate enigmatiche e affascinanti in virtù proprio del
loro esotismo. I viaggi del Capitano Cook in Oceania, il nuovissimo
continente, del 1772-75 e soprattutto la campagna napoleonica d’Egitto
del 1798 contribuiscono a rilanciare il gusto per le mete esotiche,
prima fra tutte l’Africa.
Alle tele dei paesaggisti – Marco Ricci, Fabius Brest –
e a quelle degli orientalisti - Giuseppe Tominz - verranno accostati,
tra gli altri, alcuni lavori di artisti contemporanei con soggetti
esotici. Un “Minareto” di Salvo, un “D’après”
di Luigi Ontani, un “Deserto” di Mario Schifano, una
“Turcata” di Aldo Mondino, una tela di Miquel Barcelò
sono tra i più significativi esempi di come il viaggio, in
particolare quello verso l’Oriente, sia rimasto tra i temi
dominanti delle poetiche diffuse nell’attuale panorama artistico.
Il viaggio viene quindi letto attraverso la fotografia contemporanea.
Le immagini in bianco e nero di Gabriele Basilico, da Berlino a
Beirut passando per Milano, l’America secondo Wim Wenders
e William Eggleston, l’Iran di Abbas Kiarostami, L’Ucraina
di Boris Mikhailov, l’Afghanistan devastato di Brian McKee
mostrano il mondo visto con gli occhi di culture diverse. Il viaggio
diventa anche quello nostalgico a ritroso nel tempo se a raccontarlo
sono le immagini neorealiste in bianco e nero di Ferdinando Scianna.
Una sezione è poi dedicata al viaggio nell’arte concettuale,
presentato come percorso esistenziale, ricerca del sé, con
opere di Richard Long (un cerchio di pietre), Alighiero Boetti (una
grande mappa), Hamish Fulton (un lavoro che testimonia una camminata
in montagna), Anne e Patrick Poirier (un video che rende omaggio
al figlio recentemente scomparso).
Il viaggio significa incontro con persone di razze e culture diverse
nelle foto di Beat Streuli, Massimo Vitali, raccordi autostradali
e non luoghi nella pittura di Luca Pancrazzi, la città globale
del terzo millennio (Città di Messico secondo Melanie Smith),
le metropoli dell’estremo oriente (Jang Zhi) il Congo (Bodys
Isek Kingelez), possibilità di incontri e relazioni (Mario
Rizzi).
Infine il viaggio significa legame con il territorio. Claudio Costa,
Renata Boero, Jimmie Durham, David Tremlett, Isola e Norzi sono
autori che scelgono, in tempi e luoghi diversi, un forte rapporto
con l’essenza territoriale, viaggio quindi come scoperta di
sé e delle proprie radici. Soggiorni in Africa di Claudio
Costa, libri piegati e cromogrammi di Renata Boero, sculture con
pietre di Durham, gli affreschi realizzati con le mani da Tremlett,
Isola e Norzi, due giovani autori piemontesi che lavorano con il
legno.
La mostra sarà attraversata, nel progetto allestitivo, da
suggestioni letterarie che esalteranno il duplice binario poetico
tra visione e letteratura. Tra gli autori legati al tema del viaggio:
Omero, Stendhal, Goëthe, Madame de Staël, Melville, Joyce,
Pascoli, Thomas Mann, Roth, Canetti, Blixen, Céline, Saint
Exupery, Tournier, Hemingway, Rimbaud, Moravia, Steinbeck, Sepulveda,
Chatwin.
Precede l’ingresso in mostra la proiezione in loop di spezzoni
tratti da opere cinematografiche: da Il viaggio (El viaje) di Fernando
E. Solanas (1992) a Guerre stellari di George Lucas (1977), da Marakkesh
Express di Gabriele Salvatores (1989) a Viaggio a Kandahar di Mohsen
Makhmalbaf (2001), da Thelma&Louise di Ridley Scott (1990) a
Passaggio in India di David Lean (1985).
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Damiani,
(formato cm 25 x 19, 160 pagine a colori circa, 100 riproduzioni
circa) con testi di Luca Beatrice, Marina Bon, Alberto Campo, Gianni
Canova, Andrea Cernicchi, Piersandro Pallavicini e Silvano Rometti.
Anatomia dell’irrequietezza
Il mito del viaggio dal Grand Tour all’era virtuale
a cura di Luca Beatrice
Inaugurazione: Sabato 29 settembre ore 18.00
Periodo: 30 settembre 2007 – 6 gennaio 2008
Palazzo della Penna
Via Podiani 11
Perugia
Orario: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00; chiuso il lunedì
Biglietti: Solo mostra € 3,00 intero; € 2,00 ridotto over
65, studenti universitari e gruppi (min. 15 pax ); € 1,00 p.p.
scolaresche
Cumulativo mostra + museo € 5,00 intero; € 3,00 ridotto
over 65 e gruppi; € 1,5 p.p. scolaresche
Visite guidate: Adulti: mostra € 55,00; museo + mostra €
75,00
Scuole: mostra € 55,00; museo + mostra € 60,00
Informazioni al pubblico: Tel. +39 075 5716233 (biglietteria) / +39
075 5772833
www.comune.perugia.it
- info.cultura@comune.perugia.it
Mostra promossa da: Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili
del Comune di Perugia
In collaborazione con: Regione Umbria
Catalogo: Damiani editore
Testi introduttivi di Luca Beatrice, Marina Bon, Alberto Campo, Gianni
Canova, Andrea Cernicchi, Piersandro Pallavicini, Silvano Rometti
Pagine 160
Formato cm 25 x 19
Lingua italiano / inglese
Prezzo di vendita in mostra Eur 18,00
Ufficio stampa: Studio Pesci
Via Giuseppe Petroni 18/3, 40126 Bologna
Tel +39 051 269267 – Fax +39 051 2960748
info@studiopesci.it www.studiopesci.it |
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